Garden Route e Kruger: viaggio nel sud dell’Africa

Da Città del Capo a Port Elizabeth, lungo la costa del Sudafrica, passando per il grande parco

  • di a.a.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Dopo tanto girovagare per il mondo, decidiamo di viaggiare in Africa. Ci attira la Garden Route, la strada che costeggia l’estremità del Continente Nero, da Città del Capo a Port Elizabeth. Il percorso è lungo e il mezzo più efficace per farlo è l’automobile. Ma c’è il problema del ritorno, dato che sono 750 chilometri e non c’è il tempo per tornare. Ma il “fly and drive” ci invoglia a trovare una soluzione, optiamo per lasciare l’auto all’aeroporto di Port Elizabeth pagando una penale. Questo ci permetterà di tornare a Johannesburg in volo per poi avere il tempo per un safari “vero” nel Kruger.

Andare nel capo dell’altro emisfero significa programmare il viaggio in inverno per andare incontro alla bella stagione. In quei luoghi la bella stagione (l’inverno, e non come comunemente si dice la loro estate) è molto calda con temperature che possono arrivare ai 40 gradi. All’interno il caldo è ancora più percepibile perché non mitigato dalla ventilazione degli Oceani (al plurale perché il Sudafrica ad ovest è toccato da quello Atlantico, mentre a sud e a ovest da quello Indiano). Un viaggio che non si può fare in estate perché le temperature se non bassissime, non superano i 20 gradi. Discorso diverso se si va al nord, molto più vicini alla zona tropicale, per intenderci il Tropico del Capricorno è il confine nord con Botswana e Mozambico e taglia la testa del Kruger. In questo caso, andare d’estate significa avere temperature più miti con massime che non superano i 28° anche se le minime possono scendere di notte vicine allo zero.

Prenotiamo via Rete tutti gli Hotel, programmando le varie tappe per andare al sicuro. Troviamo nello Gomo Gomo Game Reserve la migliore offerta per fare tre giorni di Safari nel Kruger. Poi prenotiamo le auto, a Città del Capo per la Garden Route e a Johannesburg per la tre giorni di Safari al Kruger.

MERCOLEDÌ 31 GENNAIO 2006

Troviamo un volo British con scalo a Londra (700 euro) che viaggia tutta la notte per arrivare a Jo’sburg la mattina seguente. Partenza alle 19.35 per l’Inghilterra e quindi l’imbarco per Johannesburg. Ma pochi giorni prima della partenza ci cambiano itinerario. La British è in sciopero e ci fa volare Air France facendo scalo a Parigi Orly per poi partire per il Sud Africa.

GIOVEDÌ 1 FEBBRAIO: 1° GIORNO

Arrivati alle 12.10 nella metropoli sudafricana prendiamo un volo Kulula (80 euro) per raggiungere Cape Town, per quindi prendere dal noleggio African Car Hire l’auto (una Golf vecchio modello a 115 euro a persona). Sbrogliate le formabilità di check out e il ritiro dell’auto, ci mettiamo in marcia verso il nostro Hotel che si trova in centro. La prima difficoltà è la giuda destra, che ci mette subito in apprensione specialmente nelle svolte. Ci ricordavamo il vecchio trucchetto di immettersi nella corsia dell’orologio, cioè quella che viene indicata dal braccio sinistro, dove appunto si tiene l’orologio. Raggiungiamo il Protea Breakwater Lodge (43 euro a notte), adiacente all’Università e proprio sopra al Waterfornt. Questo ci permetterà di raggiungere in serata il Porto a piedi, uno dei luoghi più attrezzati della città, con diversi locali, per rilassarsi e ristorarsi. Dopo alcuni malintesi sulla nostra prenotazione ci assegnano un appartamentino, doppia stanza, salottino e cucinino dove resteremo tre notti. Cerchiamo di recuperare qualche ora di sonno, poi una doccia e scendiamo al Porto. Con grande stupore noto che tutto è cambiato in dieci anni, quando lo visitai per lavoro la prima volta ed era in ricostruzione. Il Sudafrica aveva fatto un cambiamento enorme, da allinearsi agli standard occidentali. Ci mettiamo alla ricerca di un ristorante per cenare, ci fermiamo a st Elmo’s (6 euro)

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