Sudafrica in auto, consigli e diario

Consigli Il nostro viaggio è stato effettuato dal 16 al 30 luglio 2005 con volo Linate-Francoforte- Johannesburg, auto a noleggio e seguente itinerario: Johannesburg - Haziview - Kruger Park - Van Reenen Pass - Lesotho e Ladybrand - Kimberley - ...

  • di Davide C. 1
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Consigli Il nostro viaggio è stato effettuato dal 16 al 30 luglio 2005 con volo Linate-Francoforte- Johannesburg, auto a noleggio e seguente itinerario: Johannesburg - Haziview - Kruger Park - Van Reenen Pass - Lesotho e Ladybrand - Kimberley - Beaufort west - Outdstroon - Mossel Bay - De Hoop Park - Stellenbosh - Clovelly (Cape Town). Compresi piccoli spostamenti abbiamo percorso circa 4000 km.

Clima e geografia: noi abbiamo viaggiato in inverno date le stagioni invertite rispetto alle nostre, le temperature però sono accettabili, piuttosto simili alla nostra primavera ma serve quasi sempre un maglione anche di giorno soprattutto nelle zone ventilate. Mediamente nelle ore centrali della giornata ci sono 18-20 gradi e di notte fa decisamente più freddo, ovviamente le giornate sono corte, alle 18.00 è già buio e conviene tenerne conto per gli spostamenti, i parchi chiudono al tramonto e di sera è pericoloso viaggiare, anche in auto (vedi sicurezza).

Sicurezza: qui servirebbe un lungo e complesso discorso per affrontare uno dei maggiori problemi del Sudafrica ma ci limitiamo a raccontare le nostre impressioni in considerazione del fatto che noi abbiamo viaggiato in coppia autonomamente, quindi eravamo più timorosi ma anche prevenuti rispetto a chi invece si trova in gruppo in viaggio organizzato. Un certo rischio di aggressioni o rapina viene sempre segnalato nelle guide o altri racconti di viaggio ma quello che ci ha colpito è la perenne sensazione di essere osservati in modo non certo amichevole dalla popolazione più povera e nera, probabilmente esiste un giustificato odio di risentimento nei confronti dei bianchi per secoli di oppressione e apartheid, però come turisti ci saremmo aspettati di passare un po’ più inosservati, è anche vero che in molte circostanze eravamo gli unici bianchi in giro per strada, pare che gli afrikaneer (bianchi autoctoni) se ne stiano barricati in case con filo spinato e guardie armate. Comunque seguendo semplici regole di comportamento non si hanno problemi: non lasciare roba a vista nell’auto; non viaggiare di notte nemmeno in auto; evitare le zone più povere delle città se non si è con una guida del posto; cercare di non apparire troppo spaesati, camminare con passo sicuro e non vestire in modo appariscente o con accessori di valore, diffidare di chi vi si rivolge con apparenti buone intenzioni ma in modo esageratamente gentile per aiutarvi.

Le strade: sono generalmente in buono stato, le maggiori sono spesso a 2 corsie a tratti alternati, cioè diventano una per consentire le due nell’altro senso di marcia, in questo caso la corsia di emergenza viene anche usata, impropriamente ma di consueto, per spostarsi e farsi sorpassare, è buona abitudine ringraziare con un lampeggio delle 4 frecce. Le maggiori strade sono tutte asfaltate e in pochi casi esiste il pedaggio, a volte però anche quelle che sulla carta sembrano importanti possono essere sterrate ma sempre con fondo in terra battuta abbastanza scorrevole ma occorre riconsiderare i tempi di percorrenza perchè in questo caso si allungano notevolmente dato che la velocità deve per forza essere ridotta e in ogni caso è meglio rispettare i limiti di velocità anche perchè i turisti sono facili “prede” della polizia stradale, a noi è capitato di essere multati per eccesso di velocità assieme ad alcuni olandesi in un punto in cui tutti gli altri sfrecciavano a velocità ben superiori. Nel parco Kruger le strade sono per la metà sterrate ma in buono stato, la velocità è tassativamente 40 km/h e occorre prestare molta attenzione all’attraversamento degli animali. Alcuni segnali recano la scritta solo in afrikaans, esite poi un frequente cartello circolare con una grande S barrata che significa non fermarsi perchè può essere pericoloso, così come non è consigliabile dare passaggio ai tantissimi autostopppisti, la criminalità è veramente è un problema, anche di giorno.La benzina costa circa la metà dell’Italia, i benzinai non accettano carte di credito, non esitono self-service e pochi sono aperti anche di notte, inoltre bisogna considerare che le enormi distanze consigliano di avere sempre il serbatoio pieno perchè la frequenza dei distributori in alcune zone è molto bassa. Vi puliscono sempre il parabrezza o adirittura vi sciacquano tutta l’auto, ovviamente vi chiederanno la mancia, vedi discorso seguente

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