Sudafrica & Swaziland

Un tuffo nel paese più a sud del continente africano, alla ricerca di quei colori che lo definiscono il paese arcobaleno. Oltre 5200 km percorsi, villaggi zulu e swazi, tantissimi animali e una piccola bambina a farci compagnia

  • di daniluca
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Abbiamo scelto come meta il Sudafrica perché l’anno precedente ci eravamo accorti che ci piacciono tantissimo gli animali, e non avendo mai avuto esperienze di safari eravamo alla ricerca di un paese che ci permettesse di vedere gli animali a cifre non folli, in completa autonomia. Anche perché viaggiando con 2enne al seguito non avremmo potuto prendere parte a safari in jeep scoperte dove il minimo di età è 6 anni.

I più critici sostengono che il Sudafrica non sia Africa in quanto troppo “europeo”. Noi purtroppo non possiamo fare confronti in quanto l’unico altro paese africano visto finora è l’Egitto. Quello che possiamo invece dire è che è un paese molto bello e ricco di luoghi da visitare che sapranno per certo regalarvi bellissime emozioni, “nonostante” le tracce europee.

Nel 1600 infatti iniziò la colonizzazione europea, olandesi prima ed inglesi successivamente che ebbero la meglio, e ad inizio ‘900 unificarono tutto il paese. Dopo la fine della seconda guerra mondiale il Partito Nazionale, guidato da boeri, vinse le elezioni e riuscì a diffondere e sviluppare l’apartheid, un vero e proprio crimine contro l’umanità legalizzato. Nel 1994 il paese ottenne finalmente le prime elezioni democratiche con suffragio esteso a tutte le etnie, anche se purtroppo i beni pubblici quali acqua, istruzione, sanità, non sono ancora riconosciuti a tutti e nelle periferie urbane i poveri non sono ancora cittadini a tutti gli effetti. Nel 2012 è stato istituita un’assicurazione sanitaria nazionale al fine di garantire a tutti i cittadini sudafricana un’assistenza sanitaria essenziale, che però ancora non è disponibile per tutti. Nonostante i gravi problemi sociali legati all’apartheid, dal pdv economico il Sudafrica è il paese più importante del continente africano con un Pil in crescita del 2% annuo grazie soprattutto alle risorse minerarie (oro, diamanti, platino ecc). Purtroppo il 40% della popolazione vive ancora sotto la soglia di povertà; e la criminalità violenta e dilagante (più che altro in periferia) e il costante aumento della diffusione dell’AIDS (vera e propria piaga sociale) pongono il paese di fronte a sfide tutt’altro che vinte.

Dal punto di vista turistico il Sudafrica è indubbiamente un paese molto ben organizzato e facile da girare in piena autonomia, senza particolari rischi.

La questione sicurezza infatti era la nostra remora maggiore prima del viaggio. Partendo dal presupposto che non abbiamo esperienza in paesi in via di sviluppo (a parte il Messico) e che siamo un po’ fifoni, devo dire che ci siamo sempre sentiti al sicuro. Non siamo mai stati fermati dalla polizia. Gli unici due episodi particolari che ci sono capitati sono stati all’aeroporto di Johannesburg. Il primo quando siamo andati a prendere la sim locale. Mia figlia accennava ad uscire dal negozio per sgranchirsi le gambe ed una signora mi ha appoggiato la mano sul braccio dicendomi di tenermela bella stretta alle gambe perché non erano rari rapimenti di bambine piccole. Così l’ho presa in braccio e me la sono tenuta ben stretta. Però vuoi la stanchezza, vuoi che non ho visto facce strane non ho temuto per la nostra incolumità. Il secondo episodio è stato quando usciti dal negozio ho chiesto ad un addetto come arrivare ai rental perché non capivo un’indicazione. Lui ci ha portati verso l’ascensore e poi ci ha chiesto soldi per il servizio svolto

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