La mia Africa: Mozambico e Sud Africa

Luci, colori, odori, emozioni di una terra misteriosa e carismatica

  • di Costanza Russo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

08 ago 2014

Con questo diario di viaggio cercherò di essere concisa, anche se non è nella mia indole, e farvi entrare nell'atmosfera e peculiarità di questi due splendidi Paesi. Sarà difficile trasmettere le forti emozioni provate davanti alla bellezza di certi paesaggi, alla maestosità delle balene, alla simpatia dei pinguini, alla regalità dei leoni, ma ci proverò comunque.

Il viaggio prevedeva un Bologna/Londra/Johannesburg con British Airways per poi prendere il volo che ci avrebbe fatto toccare il suolo di Inhambane (Mozambico) nel primo pomeriggio del giorno successivo. Purtroppo, per un ritardo incomprensibile del primo volo, perdiamo anche gli altri e dobbiamo fermarci una notte a Londra. Tutto spesato dalla BA ma con una notte persa in Mozambico e un giorno in meno sul territorio africano. Dopo un primo momento di smarrimento, non potendo cambiare la situazione, ce la mettiamo via e il giorno dopo cerchiamo di trovare un'alternativa valida alla grigia camera dell'hotel recandoci a Windsor dove l'attrazione maggiore, al di là del castello, è una sfilata carnevalesca di tulle, piume di struzzo e cappellini che camminano verso il matrimonio di qualche nobildonna inglese.

Consigli: tra un volo e l'altro assicurarsi che ci siano almeno tre ore. Al Terminal 5 di Heathrow, per andare da un Gate all'altro, può servire anche mezz'ora, così come a Johannesburg per il controllo passaporti e il raggiungimento del Gate per il Mozambico.

Se si cambia compagnia aerea, prendete sempre un biglietto "flexible". Il nostro ultimo volo, quello per il Mozambico, era con la LAM e fortunatamente ci hanno riprotetto su quello del giorno dopo, senza costi aggiuntivi.

Per entrare in Mozambico è indispensabile il Visto che deve essere rilasciato dall'Ambasciata a Roma, quindi procuratevelo per tempo.

Noleggiare una macchina è molto caro, la guida è a sinistra ed è richiesta la patente internazionale ma, per chi vuole avventurarsi alla scoperta di questa terra selvaggia, consiglio di prendere un 4X4 (a parte le vie principali che sono malamente asfaltate, il resto è sabbia) con navigatore (le strade sono raramente segnalate) e fare una mappatura dei distributori di benzina.

A Tofo, dove abbiamo trascorso la nostra settimana, quasi ovunque, si può pagare con carta di credito (VISA o Master) ma conviene avere un po' di soldi locali con sé. La banca più vicina si trova a 15' di macchina.

10 ago 2014 - 16 ago 2014

Arriviamo a Inhambane dopo un'ora e mezza di volo (anche questo in ritardo di un'ora!). L'aeroporto locale é una stanza poco più grande di una camera da letto e il ritiro bagagli avviene praticamente in pista. Appena fuori, una frotta di bambini protende le mani verso i nuovi arrivati, scrutandoci come fossimo delle specie rare da studiare.

Il transfer di Baia Sonambula, la Guest House che abbiamo scelto per la nostra permanenza a Tofo, è già pronto ad accoglierci e in venti minuti arriviamo a destinazione.

Baia Sonambula è un piccolo Paradiso che sovrasta la lunga spiaggia di Tofo. Intimo e accogliente con le sue tre Sea View rooms e due belle terrazze che si affacciano sul mare, una adibita alla colazione, l'altra alla zona sole.

La camera è avvolgente con il grande letto a baldacchino munito di candide zanzariere e tende bianche svolazzanti. La zona doccia è un prolungamento della camera e punta dritto al mare. Il parquet, l'arredamento di legno invecchiato e le parure dalle decorazioni africane danno un tocco caldo ed esotico all'ambiente mentre l'ampia terrazza della stanza, che sovrasta un giardino tropicale ben tenuto, invita ad una tranquilla siesta all'ombra del pergolato. La notte, l'unico rumore presente è la dolce ninna nanna del mare

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