Sudafrica in auto tra parchi, spiagge e città

Da Johannesburg a Cape Town, passando per i parchi nazionali

  • di mnz86
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Viaggio on the road svolto nelle settimane centrali di agosto, da Johannesburg a Cape Town, seguendo sostanzialmente il tragitto della N2 che percorre da est a ovest la costa attraversando aree rurali di grandi varietà e bellezza. 3.300 chilometri in 12 giorni che ci hanno dato modo di gettare uno sguardo a 360 gradi sulla varietà e la ricchezza del Sudafrica visitando alcuni tra i maggiori parchi nazionali (Ithala, Hluhluwe, iSimangaliso, Tsitsikamma, Cape Pensinsula), importanti città (Durban, Grahamstown, Cape Town), spiagge (Cape Vidal, Plettenberg Bay, Buffels Bay, Wilderness, Betty's Bay) e paesaggi mozzafiato, con un investimento complessivo di poco più di 1.500 euro a testa.

Definita "nazione arcobaleno" per il mosaico di popolazioni che la popolano (mantenendo nella maggioranza dei casi nette demarcazioni e mischiandosi solo raramente e superficialmente, proprio come avviene in un arcobaleno), il Sudafica è effettivamente un paese dai mille volti specie se si ha voglia di esplorarlo davvero, in lungo ed in largo, senza limitarsi a volare da un cliché turistico all'altro. In poco più di due settimane non è ovviamente possibile conoscere in maniera approfondita di un paese di tale estensione e complessità; è tuttavia possibile passare in rassegna un gran numero di situazioni, contesti e paesaggi, godendo degli innumerevoli stimoli che una nazione di tale complessità può assicurare ad un osservatore aperto.

Quello che segue vuole essere un resoconto il più possibile pratico ed "operativo", utile soprattutto a chi vuole capire se e quale Sudafrica può fare al suo caso e a chi sta pianificando un itinerario in maniera indipendente (in Sudafrica ci si può muovere autonomamente con la stessa facilità con cui ci si muove in Europa usufruendo di un livello di servizio di molto superiore, solo con un po' di buon senso ed attenzione in più). Per questo ho deciso di limitare per quanto possibile gli aggettivi e gli stereotipi, e di inserire al contrario nella maniera più sintetica possibile tutte le informazioni pratiche che mi sarebbero state utili quando mi trovavo io a dover provare a decodificare questo paese enorme e multiforme, e che ho avuto modo di raccogliere e di sperimentare in prima persona.

In fase di pianificazione ho seguito un semplice "principio": includere nel percorso la maggior varietà possibile di paesaggi ed esperienze (riserve naturali e con grandi mammiferi, zone rurali, coste, città) muovendoci sempre via terra con auto a noleggio (senza quindi prendere voli interni se non, per limiti di tempo, un Cape Town - Johannesburg per tornare all'aeroporto di partenza del volo) in modo in più possibile indipendente. Per far questo ci siamo dovuti ovviamente muovere costantemente (facendo in tutto 3.300 chilometri, con ogni giorni un trasferimento compreso tra i 120 e i 500 chilometri), cosa di cui non ci siamo assolutamente pentiti (anche se il rimpianto per non aver potuto approfondire alcuni aspetti c'è, ma non si può avere tutto), e che non ci ha stancati fisicamente più di quanto sia lecito aspettarsi da ogni viaggio che si rispetti.

Tutte le struttura sono state prenotate in anticipo attraverso i principali siti di booking o direttamente, nel caso delle riserve nazionali, senza alcuna difficoltà ed approfittando del fatto che in Sudafrica agosto è un momento di bassissima stagione e che i prezzi, per questo e per altri motivi (la recente svalutazione della moneta locale, enorme offerta di sistemazioni ed in particolare di guesthouse), possono risultare per il viaggiatore europeo sorprendentemente convenienti

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