Sudafrica fly and drive in autonomy

Da Johannesburg a Cape Town in macchina, passando per il Blyde River Canyon, il Kruger National Park, St. Lucia, la Wild Coast, la little Karoo e la Garden Route

  • di Addisi1983
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Per la prima volta mi accingo a scrivere alcune note sul viaggio in Sudafrica appena concluso (sono rientrato stamattina!). Mi sembra doveroso restituire qualcosa a questo sito che mi è sempre molto utile quando è il momento di pianificare un viaggio. Non sono molto portato per la scrittura, quindi non mi dilungherò molto e scriverò solo alcune cose essenziali che poi sono le risposte ai dubbi che mi sono posto prima di partire e che, immagino, siano gli stessi per tutti coloro che devono decidere se fare o meno questo viaggio in autonomia.

1. Non occorre alcun visto per l'ingresso in Sudafrica. Non ho fatto la patente internazionale e non ho avuto nessun problema con l'autonoleggio (Hertz) e nemmeno con la polizia (sono stato fermato in due occasioni per controlli rutinari). Il mio passaporto risale al 2010 e non ho mai pagato quella tassa annuale che dovrebbe essere pagata dopo il primo anno (nessun problema nemmeno negli anni passati in Cina e Usa).

2. Le strade in Sudafrica non sono paragonabili a quelle americane o Europee (ammesso che si possa generalizzare parlando di Europa); tuttavia, è abbastanza facile circolare più o meno dappertutto, nonostante, soprattutto in alcune zone (sulla N4 tra Malalane e Nelspruit, ma anche nella R61 etc), ci siano lavori in corso, buche, traffico di mezzi pesanti, di minipulmann (che poi sono una sorta di "taxi/bus" utilizzata dai locali per spostarsi da un villaggio all'altro), pedoni, autostoppisti, venditori e questuanti (anche lungo le autostrade). La difficoltà più grande è stata quella di doversi abituare alla guida a sinistra e al cambio delle marce con la mano sinistra. Consiglio, soprattutto nella zona che passa per il Blyde River Canyon, che scende a St. Lucia e nella Wild Coast (ma li un po' meno), per essere sereni, di fare il pieno appena il serbatoio arriva a metà; vi possono essere lunghi tratti senza benzinai. La benzina costa meno che in Italia, di questi tempi siamo poco sopra i 13 rand il litro (1 euro circa). La macchina, a mio avviso, è il mezzo ideale per spostarsi (non serve un fuoristrada - se ce l’avete beati voi).

3. Si può andare in giro dappertutto e pagare con la carta ovunque, anche nel benzinaio più sperduto (se la carta ha il chip è meglio). Un po' di contante tenetelo per le mance (gli ATM sono molto diffusi e si può prelevare ovunque). Mi pare di capire che qua per le mance funzioni un po' come negli USA. Io la elargivo anche ai benzinai che sono sempre gentilissimi, parcheggiatori (abusivi) perché non si sa mai e, ovviamente, nei ristoranti dove si deve dare da un 10 ad un 15%.

4. Gli alloggi sono diffusissimi, ce ne sono dappertutto per tutti i gusti e per tutte le tasche. Si possono prenotare on line o direttamente di persona. A settembre è bassa stagione, quindi ci si può anche avventurare senza prenotare e dormire dove si trova (almeno nelle località più rinomate). Nonostante fosse bassa stagione, anche nelle località di mare, le strutture ricettive erano aperte e funzionanti (salvo qualche eccezione). Volendo, se si decide di andare da un parco all'altro (mi riferisco ai parchi nazionali gestiti da SANPARK), si può anche dormire all'interno del parco prenotando per tempo (qua si!) direttamente dal sito Sanparks. Se si trascorrono parecchi giorni nei parchi è consigliabile farsi due conti e attovare la wildcard (che da diritto anche a sconti per es.: per la funivia che porta in cima a Table Mountain).

5. Il Sudafrica è grande credo alcune volte l'Italia; le cose da vedere sono tante e, in periodi limitati di tempo, non si può vedere tutto. Errore comune: fare sfacchinate in macchina che poi per recuperare ci vorrebbe un’altra vacanza. Noi abbiamo fatto circa 4.600 km in 20 giorni. Sono forse un po' troppi ma forse no. Se si è bravi, si può fare qualche km in meno vivendo un po' di più alcune tappe. Noi abbiamo adottato il sistema di concentrare i km in un giorno per i trasferimenti e poi star fermi per 2/3 notti e soffermarci su un posto. Non so se sia la soluzione migliore ma siamo abbastanza soddisfatti

  • 11858 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social