Indimenticabile Sudafrica

Squali, ghepardi, pinguini, leoni e molto altro, ecco il Sudafrica... Da Cape Town a Seal Island, passando per i parchi...

  • di Albabib
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 
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Partenza domenica 08/08/2010 da Milano Linate fino a Londra Heathrow con Alitalia e poi da Londra Heathrow a Cape Town con South African Airways.

9 agosto 2010

Arriviamo all’aeroporto di Cape Town alle 10,30, con solo mezz’ora di ritardo, ritiriamo la nostra auto a noleggio, una Chevrolet automatica, all’Avis, e subito ci dirigiamo verso il nostro alloggio, nella zona residenziale di Ct. Il Bayview Guest House è davvero molto bello, abbiamo la Luxury room con vista panoramica sulla città, e di fronte a noi la Table Mountain. Christine, la proprietaria, ci accoglie calorosamente, nonostante Sabine, scendendo dall’auto, abbia calpestato una pupù di cane sporcando il tappetino dell’ingresso; poco male, ci porterà fortuna.

E’ piovuto da poco, ma al nostro arrivo il tempo sta migliorando, e la temperatura è gradevole, sui 19 gradi. Dopo esserci accomodati in camera, nonostante la stanchezza per il viaggio, ci avviamo in città, prima tappa il castello. Restiamo un po’ shoccati dato che sembra tutto deserto, ma poco dopo capiamo il perché: è un giorno di vacanza e tutti i negozi sono chiusi. Mangiamo in un chiosco un paio di panini indefinibili, tra un po’ di gente dall’aria poco raccomandabile, e decidiamo di spostarci nella zona più turistica, cioè il Waterfront. Parcheggiamo in un parcheggio a pagamento (circa 50 Zar/h), e ci avviamo verso il Waterfront. In effetti è un grande centro commerciale con un sacco di negozi, ma è comunque carino e da vedere. Compriamo una Sim Vodacom per telefonare in Italia e fare telefonate locali, dato che è molto più conveniente delle nostre tariffe (28 Rand al minuto locali, 75 internazionali): la card è gratuita e si paga solo la ricarica.

Facciamo un po’ di foto e riprese video dell’oceano, poi ritorniamo in hotel, per tornare poco dopo al ristorante, dove cominciamo ad assaggiare alcune pietanze locali. Ci servono uno spiedo con carne di coccodrillo, kudu, facocero, struzzo ed una salsiccia di springbok, tutto ottimo, accompagnato da una bottiglia di vino sudafricano e da un dessert locale (475 rand in 2). Andiamo poi al supermercato, dove compriamo due adattatori a spina per i nostri mille caricabatterie, un po’ di biscotti, e stremati ritorniamo in hotel, anche perché la mattina successiva dobbiamo alzarci alle 5 per arrivare in tempo alla escursione in barca per vedere gli squali bianchi. Non rinunciamo però ad una piccola deviazione su Signal Hill, per ammirare la città dall’alto.

10 agosto 2010

Levataccia alle 5,00, doccia per risvegliarci, e dopo una magra colazione con caffè liofilizzato, partiamo per Simon’s Town, che dista circa 45 Km. Arriviamo al molo di imbarco alle 6,50, dato che in un primo momento non riuscivamo a trovarlo. Lì ci sono diverse persone che stanno preparando due barche con telecamere per un documentario, ma non vediamo la nostra barca; preoccupati chiediamo informazioni allo skipper di una delle barche che, con nostro raccapriccio, in un primo momento ci dice che la barca era già partita, poi il gentilissimo skipper contatta via radio l’agenzia, che purtroppo comunica che il motore della barca è rotto, cosicché la gita è annullata, disdetta! Non ci perdiamo d’animo, telefoniamo all’agenzia cercando di spostare la gita, ed in attesa della risposta, ci organizziamo la giornata.

Ripartiamo da Simon’s Town verso le 8,00 e torniamo indietro fino a Muizenberg, dove ci fermiamo a fare una passeggiata sulla spiaggia delle famose cabine colorate, meta turistica da vip ai primi del ‘900, poi caduta in disuso e ora ritornata in auge. Il tempo è bello, temperatura sui 17 gradi con un po’ di vento

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