Il ghepardo fa le fusa

Ormai L’africa ci è entrata nel sangue, è come una malattia, non riesci a starle lontano, e dopo qualche mese che sei tornato a casa ti prende la foga, l’ansia, ti manca la sua aria, i suoi paesaggi , le ...

  • di Marica C
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Ormai L’africa ci è entrata nel sangue, è come una malattia, non riesci a starle lontano, e dopo qualche mese che sei tornato a casa ti prende la foga, l’ansia, ti manca la sua aria, i suoi paesaggi , le sue persone, e devi ricominciare a preparare il viaggio, le valige e tornare da lei.

E così abbiamo fatto anche questa volta. In 6 mesi abbiamo studiato un sacco di racconti di viaggio, cercato siti su internet, chiesto informazioni in agenzia e preparando un itinerario ad hoc per noi due siamo partiti.

I due siamo io e mio marito Massimiliano , amanti dei paesaggi d’Africa e della sua magia.

Il viaggio è stato preparato da me , scegliendo le tappe che più potevano interessarci. Ho prenotato il viaggio aereo e la riserva privata in agenzia, perché il periodo ( le loro vacanze estive ) lo richiedeva, ma il resto l’ho prenotato su internet.

..E siamo partiti... 20 gennaio 2006 La partenza questa volta finalmente è da Bologna.E’ davvero una giornata invernale qui in Italia che ci saluta. C’è una brina questa mattina che sembra che una nevicata abbia imbiancato tutte le colline. Non c’è troppo traffico in autostrada, è venerdì.Arrivati in aeroporto ci guardiamo attorno, non sembra ci sia troppa fila. Ci portiamo al check-in , incartocciamo le nostre 2 valigie e le imbarchiamo verso Francoforte e cape town.Passiamo i controlli e ci mettiamo a sedere in sala d’attesa. C’è abbastanza traffico per il volo lufthansa per Francoforte. Il tempo fuori è ancora incerto.Prendiamo l’aereo per Francoforte.Arrivati in Germania le nostre valigie sono già verso la meta, noi invece dobbiamo fare il check-in fuori dall’area di transito, al banco della SSA, giriamo e rigiriamo ( l’aeroporto è immenso e il banco della SSA è dalla parte opposta) .

Il volo è già quasi pieno e a noi toccano i posti al centro. Poco male, dopotutto il viaggio sarà di notte.L’aereo aspetta sulla pista. Sulla coda sventola la bandiera Sudafricana. Siamo pronti!! Partenza per Cape town ore 17:00.

21 gennaio 2006 Il volo è stato come sempre buono, l’SSA è davvero un’ottima compagnia aerea. Partire in primo pomeriggio da Francoforte comporta il fatto di essere a Cape town alle 5 del mattino.

Siamo atterrati a Cape town alle prime luci dell’alba. Davvero impressionante . Le luci soffuse del mattino danno una luce magica a tutto quello che è attorno a noi. Anche un aeroporto può sembrare bello. Non c’è confusione attorno. L’aeroporto non è trafficato come Johannesburg , sembra che ci siamo solo noi.Le luci azzurrate attorno permettono di avere la prima vista della tavola. Ovviamente da dietro , nessuna sagoma che si staglia perfettamente all’orizzonte, la parte dietro , un piccolo assaggio di quello che ci si sta preparando per i prossimi giorni.

Ho sognato talmente tanto di essere qui. Quante volte dopo aver letto un libro di Wilburn Smith, oppure mentre preparavo il viaggio, oppure ancora durante un documentario , ho pensato di trovarmi qui al suo cospetto. Una meraviglia naturale che ti fa capire immediatamente dove sei. Che ti fa pensare che sei davvero dall’altro capo del mondo, ai margini dell’emisfero, nell’ultima propaggine dell’Africa.E io sono qui. Il mio sogno inizia a delinearsi davanti a me. Sono davvero nella mia africa. Sono davvero all’inizio del mio viaggio. Chissà cosa si prepara per noi...

Lasciamo la pista assonnata e ci dirigiamo con il bus verso il terminal.

Ci sono solo i passeggeri del nostro volo a sbrigare le formalità. Poco traffico confronto alla prima volta che siamo sbarcati a Johannesburg, in transito per il botswana.In pochi minuti passiamo al di la della dogana. Siamo in sud africa.Raccogliamo le valigie e siamo pronti.Scopriamo che l’ aeroporto si trova dall’altra parte della città, proprio dietro la montagna della tavola. Per giungere in città si passa attraverso le town ship. Già dalla prima occhiata paiono enormi. Qui è ancora tutto addormentato non si vedono tante persone in giro. Al primo mattino le persone che abitano qui iniziano a cercare un trasporto verso la città .Ci immergiamo nel traffico e ci muoviamo sull’autostrada.Arrivati a cape town la sensazione è strana . È una città non grandissima, piena di edifici moderni intervallati da edifici più antichi uniti da grandi strade.In pochi minuti arriviamo al nostro hotel, il Victoria Junction.Da fuori sembra una mezzania tra un edificio moderno e parti antiche.Saliamo nella hall. L’interno è bello, molto moderno. Diamo un occhiata dalla finestra, che da sulla strada circostante, alziamo gli occhi e abbiamo una piccola visione sulla tavola, giusto un pezzetto, ma ti da l’idea che tu ora sei in africa!Alle 10 abbiamo appuntamento all’Avis per prelevare la nostra macchina, ma chissà dovè che dobbiamo andare!!Prendiamo un taxi davanti all’hotel .L’avis era giusto a 100mt dal nostro hotel!!!!Aspettiamo in fila il nostro turno, compiliamo i moduli e ci presentano la nostra nuova auto. Nel frattempo abbiamo trovato sul bancone dell’avis la nostra prima cartina del capo. Con stradario di cape town e cartina dettagliata della zona che sarà la nostra guida per la prossima Una ford ikon dorata!!E che è una ikon? Be , a descriverla si direbbe una unione tra il muso della fiesta e il retro della escort. Comunque è carina, pulita e molto spaziosa. Anche il bagagliaio dietro è una sorpresa, ci aspettavamo una macchina molto più piccola, qui anche le nostre valigie staranno comode e larghe!!Massimiliano inizia a provare la macchina con guida dalla parte sbagliata, per noi.Per fortuna possiamo provarla con tranquillità nelle strade secondarie.Subito è un po strana la guida, ma poi sembra tranquillo e si muove con sicurezza.Passiamo anche dal centro. Qui pare si stia preparando una festa. Siamo ancora nel periodo del carnevale locale, e qui si stanno preparando i gruppi che sfileranno per la città , mascherati e pieni di strumenti musicali per ballare e cantare. Sembrano tipo le sfilate del carnevale di new orleans .Bande musicali colorate, bimbi e adulti con strumenti musicali che si preparano a ballare per le strade.Decidiamo che possiamo tornare nelle strade più frequentate e ci portiamo verso la zona del porto. Il Victoria & Alfred Waterfront.Entriamo nel centro. Davvero meraviglioso. Un centro commerciale a 2 piani. Il Victoria & Alfred Waterfront è in realtà il vecchio porto, la parte mercantile, con i magazzini è stata ripulita e rimessa a posto , oggi è un allegro centro commerciale all’aperto, pieno di negozi e ristoranti, con artisti all’aperto e davvero molto carino.Cambiamo i nostri primi rand all’ufficio di cambio ( 1 euro = 7,2 rand).E cominciamo a gironzolare per il centro.Ci sono davvero dei negozietti splendidi, potrei portarmi tutto a casa!!!! Fuori dall’edificio abbiamo la prima visione totale sulla table mountain senza nuvole. Ora si che mi sento di essere arrivata in fondo all’Africa. Mi sembra di essere giunta esattamente all’interno di una delle descrizioni dei libri di Willy (un po come era successo a Victoria falls)

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