Stonehenge a misura di bambino

Week-end alla scoperta di Stonehenge e Salisbury

  • di rosaz2
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Dopo mesi di attesa e rinvii obbligati, finalmente è il momento di partire per il nostro week-end in Inghilterra alla scoperta di Stonehenge e dei dintorni. Partenza da Malpensa sabato 8 marzo ore 11, e arrivo dopo meno di due ore. Con Easyjet ci troviamo molto bene: imbarco prioritario per bambini sotto i 5 anni e possiamo imbarcare gratuitamente anche il seggiolino auto che ci servirà per l’auto noleggiata in Inghilterra. Ci assegnano automaticamente i posti davanti, forse perchè viaggiamo con un bimbo.

All'arrivo a Luton cerchiamo subito di prelevare, ma nessuno dei bancomat dell’aeroporto accetta la nostra carta. Strano! Non avevamo mai avuto problemi, dagli Usa al Messico, a tutti i paesi Europei avevano sempre accettato la nostra carta bancomat. Decidiamo di provare a prelevare ad Oxford, nostra prima tappa.

Facciamo un po’ di fatica a trovare la compagnia di noleggio Easirent, una lowcost, trovata attraverso il sito easycarrental, perchè non si trova con le altre compagnie di noleggio ma presso il parcheggio Aeropark. Per arrivarci bisogna prendere il bus dalla pensilina 12, circa 200 metri dall’uscita “departures” di Luton.

Presa la macchina a noleggio, ci dirigiamo verso Oxford, riusciamo a prelevare , dopo numerosi tentativi a vuoto, in uno dei bancomat HSBC della cittadina di Headington , poco fuori da Oxford. Ne approfittiamo anche per mangiare un boccone da McDonald, che ci sembra la scelta più conveniente, visto che ormani si sono fatte le 15.30 del pomeriggio. Dato che il parcheggio in città costa molto e ci sono numerose zone a traffico limitato, lasciamo la macchina nel “Park & Ride” di Thornhill alle porte di Oxford e col bus arriviamo in centro. Naturalmente nostro figlio Diego si vuole sedere nei posti davanti del piano alto del bus “double decker” per far finta di essere lui a guidare il pullman!

Quando arriviamo ad Oxford sono già le 16.30 e tutto è ormai chiuso, quindi ci accontentiamo di girovagare per le belle vie del centro ammirando l’architettura dei palazzi e dei numerosi colleges. Davanti alla vetrina del “Fudge Kitchen” veniamo fermati da una gentile signorina che ci offre del buonissimo fudge che poi non possiamo fare a meno di acquistare.

La sera torniamo a recuperare la macchina al “Park & ride” e facciamo rotta verso il nostro hotel a Faringdon, una graziosa cittadina dello Oxfordshire a mezz'ora di strada da Oxford in direzione di Stonehenge. L’albergo, prenotato tramite booking, e la cittadina di Faringdon, si trovano nel bel mezzo della pittoresca campagna inglese e sono davvero suggestive. L’Hotel “The old crown coaching inn” risale al XVI secolo; come ci spiega la signorina alla reception, gli interni sono stati mantenuti immutati e gli unici problemi che hanno sono legati alle tubature dell’acqua. Concordiamo che sia un piccolo prezzo da pagare per alloggiare in un hotel che ti catapulta indietro nel tempo facendoti sentire come un antico viandante inglese. Ceniamo nel ristorante-pub dell’hotel con dell’ottimo fish & chips (disponibile in versione adulti e su baby menu) e carne alla brace, con una buona pinta di birra inglese.

La mattina, mentre facciamo l'abbondante colazione inglese , leggiamo il libro con i commenti degli ospiti che raccontano delle loro esperienze con il fantasma... Eh sì, perchè sembra che nell'hotel sia ospitato anche un fantasma che si diverte a fare piccoli dispetti agli avventori dell'albergo.

Dopo il check out visitiamo la vicina chiesa perchè essendo domenica siamo curiosi di vedere una funzione domenicale anglicana. Siamo accolti molto cordialmente e dopo aver fatto un breve giro per la chiesa che stava iniziando a popolarsi di fedeli, partiamo alla volta di Stonehenge

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