Stoccolma, la perla del Baltico

A zonzo per la capitale svedese, una città molto organica, che ci dà l’impressione che tutto sia perfettamente efficiente, organizzato e funzionale

  • di Francesca Carconi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Per me e una mia amica, dopo aver passato al vaglio le possibili mete per l’estate, la scelta è ricaduta su Stoccolma. È il primo viaggio alla volta del nord Europa e siamo curiose di esplorare la capitale scandinava. Il nord, inteso come ‘’profondo nord’’, ha sempre esercitato su di me un certo fascino e suggestione. Come scoprirò di lì a poco, sto per innamorarmi di questa regione Europea, la Scandinavia, che tornerò a visitare, e in particolare del suo stile cittadino che vanta alle proprie spalle una storia molto affascinante, quella della lega anseatica, caratterizzata da tutto uno stile architettonico a sé. Ma andiamo con ordine. Trolley alla mano, reflex al collo: si parte!

Siamo sul finire di Luglio e il tempo che troviamo è straordinariamente sereno e caldo, a dispetto di quanto mi aspettassi da un posto tanto nordico. Voliamo con Ryanair e arriviamo in circa tre ore a destinazione. L’aeroporto è a quasi 100km dal centro, ma collegato benissimo (come del resto tutta la città) con la linea bus che scende proprio alla stazione centrale. Stoccolma è spesso definita la Venezia del nord, e non a torto, si adagia infatti sul mar Baltico in un arcipelago di ben 24 mila isole! Infatti il nome stesso della capitale sembra venire dall’unione di due parole: Stock ed Holm, che starebbe a significare: città edificata sui pali, città di palafitte, a richiamare prorpio l’origine marittima e costiera. Tuttavia è una città molto organica, possiamo pensarla articolata pressappoco in quattro grandi aree: a nord la moderna City, il cui quartiere è Norrmalm, poi al centro troviamo la città vecchia, Gamla Stan, a sud il quartiere meridionale Södermalm e infine la bellissima isola di Djurgarten. L’impressione è che tutto qui sia perfettamente efficiente, organizzato e funzionale. Le metro (T-BANA) sono estremamente puntuali e pulite, gli svedesi disponibili e cordiali e si può dire che grosso modo non esistano barriere architettoniche (ascensori ovunque!).

Abbiamo scelto di soggiornare per cinque notti nel Comfort Hotel, una struttura nuova e molto bella proprio accanto alla stazione. Staff accogliente, camere davvero confortevoli, ricchissima colazione e posizione strategica per essere in pochi minuti in metro in qualsiasi angolo della città. Dopo il check in e la sistemazione dei bagagli in camera, iniziamo a scoprire il cuore di Stoccolma, Gamla Stan, la città vecchia risalente all’epoca medievale, passeggiando tra i vicoli. Il centro storico è così eclettico! Passeggiare all’aperto è come trovarsi in un museo a cielo aperto, Stoccolma è infatti un’affascinante connubio di palazzi barocchi, stradine medievali e pittoresche casette colorate. Bella da lasciare senza fiato. L’impressione che trasmette è decisamente quella di una città giovane e vivace, che però ha saputo coltivare e curare con amore le tracce di un passato che, malgrado non sia molto antico, rappresenta le loro radici. Direi che gli svedesi siano in generale molto legati alle proprie tradizioni.

Il primo giorno lo trascorriamo quindi esplorando i vecchi vicoli e acquistando souvenir, rimandando gli ingressi alle giornate seguenti. Il secondo giorno abbiamo visitato il Palazzo Reale, sontuoso edificio barocco completato nel corso del XVIII secolo, più l’armeria reale. Poi ci siamo dirette verso Stortorget, la principale piazza del centro storico e… wow. È adorabile con le sue casette colorate oggi adibite a squisite caffetterie. Qui attorno ci sono negozi di ogni tipo e se vi piacciono le stampe approfittatene perché ne vendono di bellissime. Sempre in Stortorget si trova il museo dei premi Nobel: Nobelmuseet. Nel pomeriggio andiamo a visitare il Fotografiska, museo, come suggerisce il nome stesso, dedicato alla fotografia e molto facile da raggiungere, si trova vicino il porto. Non perdetelo perché ci sono meravigliosi scatti di moda di Helmut Newton ed Henri Cartier Bresson.

Terzo giorno: Djurgarten

Dopo aver fatto colazione ci dirigiamo al porto e prendiamo il battello che ci porta fino al polmone verde della città. Qui ci sono molte cose da vedere, il museo Vasa, dove è custodito il più grande veliero svedese. Poi Skansen, museo a cielo aperto delle tradizioni svedesi e bioparco di fauna scandinava. Per la prima volta ho visto alci e renne dal vivo, che carini! L’area del museo all’aperto è molto particolare, organizzata in tipiche casette amaranto con abitanti in costume d’epoca, fattoria e botteghe da cui arriva l’adorabile profumo di zucchero, burro e cannella dei dolci appena fatti J. Abbiamo preso panini sul posto e siamo qui per gran parte del pomeriggio, il parco è bellissimo e rilassante. Una delle caratteristiche più belle (comune a tutte le città più nordiche), se si va tra Giugno e Luglio, è la lunghissima durata delle giornate, quasi 20 ore, faceva completamente buio poco prima di mezzanotte!ù

QUARTO GIORNO

Il quarto giorno è dedicato a passeggiate e picnic nel verde, nel corso dell’ultimo siamo invece andate a visitare la residenza reale di Drottingholm, a una decina di km fuori da Stoccolma (T-bana fino a Brommaplan, poi bus 301-323 o 176-177). Come già detto, la Svezia è perfettamente collegata, quindi non abbiamo avuto alcuna difficoltà a trovare i mezzi per arrivare. Il palazzo è in stile gustaviano, ovvero una fusione tra rococò francese e neoclassico italiano. Tornate in città, abbiamo preso un gelato a Gamla, passeggiato per i negozi e le stradine. Poi una cena veloce e una buonissima torta nella bella cornice di Stortorget, dopodiché arriva il momento di rifare le valigie, momento che fa parte di ogni viaggio, ma che si rimanderebbe sempre

Tenete presente che la Corona svedese è una moneta molto forte e il costo della vita decisamente alto, ma questo è tratto comune a tutta la Scandinavia. La vita notturna è raccolta nel quartiere di Sodermalm ma l’età minima per andare in disco è quasi ovunque sui 23/25 anni!

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