Indirizzi e informazioni utili per un (long) weekend nella capitale svedese
Atterriamo all’aeroporto di Stavska con Ryanair. Il prezzo del volo non è male, anche se è necessario aggiungere 30 € a persona per la tratta in bus A/R per raggiungere il centro di Stoccolma. Appena prima dell’uscita del piccolo aeroporto acquistiamo al banco della Flygbussarna le due Stockholm Card (90 € a persona) che ci consentiranno di utilizzare i mezzi pubblici (metro, tram, autobus) e di entrare in tutti i musei per le 72 ore successive all’attivazione.
Si giunge alla stazione centrale della capitale svedese in un’ora e mezza. Da lì prendiamo la linea verde della metropolitana (qui chiamata Tunnelbana) fino a Fridhemsplan: è la linea più comoda anche per raggiungere le fermate del centro T Centralen, Gamla Stan e Slussen.
Arriviamo allo Stockholm Hostel (prenotato tramite Booking - 380 € in due per 4 notti - escluso l’affitto degli asciugamani di circa 20 € in due). La stanza arredata Ikea, essenziale e pulita, ha un letto a castello e il bagno privato. Ci si fa il letto e non è previsto il servizio di riordino giornaliero della camera. A disposizione degli ospiti cucina, deposito bagagli, internet, phon.
La cucina sarà utilissima per preparare la colazione ogni mattina (pane, nutella e succo d’arancia acquistati al supermercato ma ci sono famiglie francesi, tedesche e svedesi che si preparano dei veri e propri banchetti). Caffè, cioccolata calda, succhi di frutta, acqua in bottiglia si trovano al distributore a pagamento in cucina. Il the è gratis. Tale soluzione è utile anche per chi, cercando ancor più risparmio, può cucinare da sé pranzo o cena o preparare i panini per la giornata.
Visto che giungiamo alle 14.30 in ostello, abbiamo tutto il pomeriggio per passeggiare per l’isola storica di Gamla Stan, fotografando i vicoli e le persone. La sera ceniamo thai al Siam con dei semplici noodle e stir fried chicken (60 € in due).
La mattina successiva prendiamo il tram n. 7 vicino a T Centralen e ci rechiamo subito allo spettacolare Museo Vasa (d’estate aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 18). Saggia decisione, poiché dopo un paio d’ore si è formata una lunga fila di turisti all’ingresso.
Il cielo è scuro e cade qualche goccia di pioggia ma noi entriamo comunque a passeggiare nel parco-museo Skansen (d’estate aperto tutti i giorni dalle 10 alle 22) dove mangiamo delle golose ciambelle alla cannella, osservando le case tipiche, i lavoranti e gli animali.
Prendendo il battello (Hop in Hop off - 30 corone a persona) presso il molo in corrispondenza del Museo Vasa, attraversiamo il canale e sbarchiamo a Skeppsholmen, la piccola isola di fronte. Risaliamo a piedi la passerella in legno lungo l’acqua e troviamo il Moderna Museet (chiuso il lunedì – gli altri giorni aperto dalle 10 alle 18) e soprattutto il suo ristorante. Con un’ampia veduta che spazia sull’isola Djurgarden si mangia con un self service di alto livello (38 € in due). Insalata, acqua, caffè, panini e burro sono gratuiti. Consigliato per pranzo: trascorriamo più tempo a chiacchierare seduti ai tavoli che a visitare l’esposizione. Poi, infatti, si scende a vedere la collezione di arte moderna.
Rientriamo in ostello per una doccia e un riposino.
Prima di cenare nella zona emergente di “SoFo” nell’isola Sodermalm (non ricordiamo il nome del posto! Troppa birra?) scendiamo alla fermata Slussen e in pochi passi diamo un’occhiata alla chiesa Katarina Kyrka.
Ci rechiamo a visitare il municipio in mattoni rossi Stadshuset (d’estate aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 15.30 – si entra solo accompagnati dalla guida), dove alle 10 prendiamo al volo la visita guidata in italiano. La durata è di 45 minuti ed è singolare il racconto del protocollo seguito nella serata più importante dell’anno, la cena dei premi Nobel. Uscendo non troviamo i biglietti per salire alla Torre, già tutti venduti