City break a Stettino, città anseatica

Weekend lungo in una città polacca inesplorata e sconosciuta ai più, che ci ha riservato grandi sorprese e forti emozioni

  • di Fearless
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Per il nostro weekend lungo all'estero di fine estate, quest’anno abbiamo scelto una destinazione molto inusuale. È una città di cui ancora non ci sono tracce su Turisti per caso, e di cui si trovano poche informazioni turistiche su internet. La guida Mondadori le dedica solo due pagine, la Lonely Planet poco più. Si tratta di Stettino, Szczecin in lingua originale, la settima città più grande della Polonia, a una manciata di chilometri dal confine tedesco.

La città è largamente ignorata dal turismo internazionale anche per la difficoltà nel raggiungerla: l’aeroporto più vicino si trova a Golienów, a quasi un’ora di distanza, e prevede voli solo per Regno Unito, Irlanda, Norvegia e Svezia, Paesi con una forte presenza di immigrati polacchi. Il modo più conveniente per raggiungere Stettino è volare su Berlino e da lì prendere il Flixbus che in due ore e mezza arriva in città per un prezzo irrisorio.

Stettino conta 400.000 abitanti ed è il capoluogo del voivodato della Pomerania Occidentale, una delle sedici regioni in cui è divisa la Polonia. Si tratta di una delle aree meno densamente popolate del Paese. La regione è bagnata dal mar Baltico, che con le sue ampie spiagge di sabbia bianca rappresenta una delle destinazioni estive preferite dai polacchi. Abbiamo passato un giorno a Świnoujście, il principale centro balneare della regione, da cui abbiamo raggiunto a piedi il confine con la Germania.

Oggi Stettino appare come una città vera, vissuta dalle persone del luogo, non ancora attrezzata per il turismo internazionale e con un fascino unico. La Polonia sta ampiamente investendo su di essa: il progetto “Szczecin Floating Garden 2050” prevede infatti la costruzione di quartieri futuristici, con tanto di edifici in vetro e giardini pensili.

Fatte queste premesse, procederò con la narrazione delle nostre visite, sensazioni e impressioni giorno per giorno in quest’area ancora inesplorata dai forestieri.

VENERDÌ 24 AGOSTO

Il nostro volo Ryanair da Bergamo per Berlino-Schönefeld è partito in tempo alle 9:35 ed è atterrato come previsto alle 11:15. È costato circa €58 a testa andata e ritorno, più i €14 per l’imbarco prioritario che ci avrebbe evitato la scocciatura del bagaglio a mano in stiva. Dall’aeroporto abbiamo preso i biglietti per l’S-bahn, la metro berlinese a cielo aperto, e abbiamo raggiunto in meno di un’ora la stazione di Messe Nord, dove si trova l’autostazione da cui partono i Flixbus. Non essendo sicuri della puntualità di Ryanair (entrambi i miei voli da e per l’Irlanda del mese scorso erano in ritardo di un’ora), abbiamo preferito prendere i biglietti Flixbus al punto vendita, visto che la compagnia esige la scelta di un orario preciso per la corsa. Per fortuna siamo arrivati in tempo per l’autobus per Stettino delle 13:15; il biglietto è costato €13,99 a testa, se l’avessimo acquistato a bordo avremmo speso €19,99.

Per via del traffico siamo arrivati a Stettino poco dopo le 16. Dopo aver chiesto alcune cose al centro informazioni turistiche nella stazione centrale ci siamo recati all’appartamento che avevamo prenotato su Booking.com, Na Starówce, al costo di €175 per 4 notti. Ampio, centrale, con vista sul vecchio municipio, luminoso e con wi-fi celere – una valida sistemazione.

Dopo aver sistemato le nostre cose abbiamo fatto un giro perlustrativo alla ricerca di un ATM (la moneta polacca è lo złoty, e in questo periodo un euro equivale a poco più di 4 złoty). Constateremo comunque che accettano carte di credito dappertutto, anche per importi minimi. Siamo quindi andati a mangiare, visto che non avevamo pranzato. Tra i ristoranti che avevo selezionato su TripAdvisor uno, Ukraineczka, si trova esattamente sotto il nostro appartamento: abbiamo mangiato ottimi piatti ucraino-lituani (molto simili alla cucina polacca), fra cui pancake di patate con salsa ai funghi e pierogi, ravioli ripieni di uova e formaggio fresco di capra. Abbiamo mangiato con meno di €15 a testa!

Finito di mangiare, già passata l’ora del tramonto, abbiamo camminato lungo Wały Chrobrego (in tedesco Hakenterrasse), il viale che costeggia il fiume Odra puntellato di imponenti edifici costruiti ad inizio Novecento. I tre principali ospitano uno l’università marittima, il Museo Nazionale quello centrale, e l’ultimo, il più maestoso, gli uffici governativi del voivodato. Di fronte ad essi, una monumentale terrazza panoramica offre una magnifica e romantica vista sul fiume

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