In Campeggio nell'Ovest degli Stati Uniti

Il viaggio sognato da sempre e la nostra cara tendina, inseparabile compagna di viaggio. Inconciliabili? Assolutamente no, anzi… Nel descrivere il nostro viaggio abbiamo cercato di inserire indicazioni per chi volesse organizzare una vacanza in campeggio nella costa Ovest degli ...

  • di Andrea Trespidi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Il viaggio sognato da sempre e la nostra cara tendina, inseparabile compagna di viaggio. Inconciliabili? Assolutamente no, anzi… Nel descrivere il nostro viaggio abbiamo cercato di inserire indicazioni per chi volesse organizzare una vacanza in campeggio nella costa Ovest degli States. Già perché gli amanti del campeggio e della tenda non dovranno assolutamente rinunciarvi, anzi possono vivere come noi sprazzi di vera America: centauri su scintillanti Harley Davidson, famiglie numerosissime con motorhome, ragazzi con tende e minivan, jeep, pick-up, barbecue e molto, molto altro.

L'idea del viaggio nasce alla BIT di Milano, quando nella sezione extra-europea troviamo una guida KOA Directory. La rete di campeggi KOA (www.Koa.Com) è la più famosa degli Stati Uniti e mette a disposizione un'ampia offerta, ben distribuita su tutto il territorio. Da lì per quattro mesi raccogliamo il maggior numero possibile di informazioni e pianifichiamo il viaggio anche con l'aiuto di un sito che calcola le distanze fra le città e stima il tempo di percorrenza (www.Mapquest.Com). Il nostro viaggio durerà 4 settimane, dal 18 luglio al 14 agosto.

Primo passo: noleggio dell'auto. Una Ford Escort 2000 (una Compact) noleggiata alla Hertz. Un consiglio: per non rischiare con le carte di credito, se avete intenzione di noleggiare con Avis o Hertz potete pagare il vostro noleggio in Italia e presentarvi al ritiro dell'auto con il voucher del tour operator che può essere effettuato anche solo 3/4 giorni prima. Sulla vostra Carta di Credito (comunque indispensabile per noleggiare un'auto) graveranno solo le tasse e non dovrete depositare contanti. Il chilometraggio illimitato è incluso da tutte le più note compagnie. Le assicurazioni facoltative sono moltissime, informatevi anticipatamente sulla loro reale utilità perché rischiereste di buttare parecchi soldi, gli operatori sono insistenti e guidare negli States non è poi così difficile. Quando richiedete preventivi o semplici informazioni in Italia fatevi dare una piccola guida contenente indicazioni sull'uso delle marce automatiche e sul codice della strada, è molto utile ed è in Italiano. Vi aiuterà soprattutto per superare gli incroci… Il volo: Alitalia, la nostra compagnia di bandiera, ci porta da Malpensa a Los Angeles in 11 ore, senza scali e con tre film. Discreto.

Il primo giorno: Arriviamo al Los Angeles International Airport e… finalmente siamo in America! Cancelli, corridoi, passaporti, modellini verdi… dopo un iter di circa 20 minuti arriviamo ai telefoni. Il nostro primo scoglio americano: in contanti, cioè con le monete, chiamare l'Italia è praticamente impossibile. Compriamo una Carta e spendiamo la nostra prima ora americana a litigare con il telefono scoprendo che dopo aver digitato: il numero della compagnia telefonica, il numero ID, risposto alla domanda e digitato lo 0039, il prefisso va con lo 0. Sarebbe stato meglio saperlo prima. Bene, rassicurati i genitori a casa prendiamo il free-shuttle della Hertz e vediamo i primi scorci di Los Angeles. Sale la tensione e l'emozione… le strade sono immense e non abbiamo mai guidato con le marce automatiche!! Ritiriamo l'auto e ci dirigiamo subito verso Barstow dove faremo la nostra prima conoscenza dei KOA. Cambiamo diverse Intestate a 4, 5 fino a 8 corsie. Ma il piede lentamente si scioglie, appena superata Los Angeles guidare diventa subito più rilassante. Durante la strada facciamo la nostra esperienza in un supermarket ma è velocissima perché è gia buio. Arrivati al KOA richiediamo la nostra Value Kard che ci permetterà di avere il 10% di sconto sui camping KOA e in più la mappa trovata alla BIT in versione 2001. Sorpresa: nessuna formalità alla registrazione (zero documenti), la piazzola è grandissima e perfettamente livellata, c'è un tavolo con panche e parasole ed un piccolo barbecue. La nostra prima notte in tenda dopo aver percorso 158 miglia in territorio statiunitinense :-) I Canyon: Il giorno dopo partiamo presto e attraversiamo in macchina il Mojave Desert, abbiamo fatto bene a fare il pieno di benzina perché lungo la strada non incontriamo assolutamente nessuno, siamo "padroni della strada". Il deserto è anche famoso per la presenza di una cabina telefonica isolata in mezzo al deserto, ma noi lo sapremo solo al nostro ritorno in Italia… proseguiamo sull'Interstate percorrendo per un tratto la storica route 66 fino a Flagstaff, nodo stradale e ferroviario molto trafficato ma di scarso interesse. Al KOA cominciamo a renderci conto che tavolo, panche e barbecue sono accessori "di serie" per questi camping. Vicino a noi campeggia una coppia sulla cinquantina arrivati a bordo di una stratosferica Harley, siamo veramente in America! Arriva finalmente il giorno del Grand Canyon, lungo la strada incontriamo prima alcuni caratteristici Trading Post e poi alcuni mercatini permanenti dei Navajo. Il Grand Canyon è il nostro primo National Park e possiamo scegliere se pagare 20$ (fisso per tutti i NP) o fare una tessera stagionale che vale l'ingresso in tutti i NP. Noi consigliamo la tessera: la Golden Eagle Pass. Il Grand Canyon si apre sotto i nostri occhi, un monumento naturale spettacolare ed emozionante. Lo ammiriamo da tutti i punti panoramici, l'opera del Colorado River è veramente immensa e indescrivibile. Da vivere. Andarsene è un vero peccato, comunque scendiamo e proseguiamo la nostra marcia lungo la US89alt, una Scenic Byway (strada panoramica) che offre spettacoli di rara bellezza, degna scenografia per un bel film western. La notte la trascorriamo a Glendale in Utah da dove l'indomani partiremo per il Bryce Canyon. Non gli davamo grosso peso ma si rivela uno degli spettacoli più emozionanti del viaggio. Innumerevoli picchi e guglie scolpite dall'acqua e dal vento tinte di mille varietà di rosa. Uno spettacolo da togliere il fiato che ammiriamo da ogni punto panoramico con l'allegra compagnia degli scoiattoli. Passata la mattinata al Bryce scendiamo in direzione del Lake Powell e ci fermiamo ad ammirare il piccolo Red Canyon, dai colori rossi accesi e brillanti. Pranziamo a Kanab, una piccola cittadina accogliente e caratteristica. La nostra prima pizza americana da Pizza Hut è cara ma tutto sommato accettabile. Il Lake Powell, canyon riempito artificialmente d'acqua sbarrata dalla Glen Canyon Dam, è bello ma dal nostro punto di vista non eccezionale, probabilmente i migliori punti panoramici sono altrove. Passata la notte nel primo camping non KOA, sulle rive del lago, ripartiamo in direzione della Monument Valley. Ci incasiniamo un po' con i fusi orari in riserva Navajo, comunque superata di poco Kayenta siamo arrivati. E' proprio lei, quella di "C'era una volta il West" e "Ombre Rosse", ma stavolta non è un film, vedere questi giganti di pietra che si stagliano nel terso cielo azzurro è un altro spettacolo naturale indimenticabile. D'obbligo il percorso interno che noi affrontiamo con la nostra auto. Passiamo vicinissimi ai magnifici giganti di pietra e alla fine usciamo zeppi di polvere e di sabbia rossastra. Nel pomeriggio proseguiamo in direzione del Colorado e sulla nostra strada vediamo prima il Mexican Hat, curiosa disposizione naturale di due massi a forma di sombrero, e poi i Four Corners, unico punto dove confinano quattro stati. Curioso, ma è soprattutto un punto di ristorazione. La sera arriviamo stanchissimi a Durango

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Commenti
  1. salvointour
    , 17/5/2010 16:17
    ciao ho letto il vostro racconto di viaggio , seccome ho intenzione di far un viaggio molto easy nell west usa avevo pensato di utilizazre i campeggi , ma ho visitato il sito koa e sinceramente ho visto che un posto tenda costa 40 dollari è possibile?

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