West USA: un parco al giorno o quasi

Nel programmare il nostro viaggio di questa estate negli Stati Uniti abbiamo, come sempre, navigato in rete per cercare di raccogliere più informazioni possibile per affinare l'itinerario che ci siamo costruiti da soli. Ed è così che abbiamo scoperto e ...

  • di Nadia Bozzone
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500
 

Nel programmare il nostro viaggio di questa estate negli Stati Uniti abbiamo, come sempre, navigato in rete per cercare di raccogliere più informazioni possibile per affinare l'itinerario che ci siamo costruiti da soli. Ed è così che abbiamo scoperto e conosciuto il sito di Turisti per caso e, leggendo esperienze di altre persone attraverso i racconti pubblicati, ho deciso che anch'io in questa vacanza avrei tenuto un diario di viaggio da tenere come ricordo e da inviare al sito.

Compagno di viaggio è mio marito, Leonardo, che ha già visitato il West degli USA con un amico nel 2001; io invece (Nadia, mi presento!) non c'ero mai stata prima. L'itinerario che abbiamo studiato gli ha comunque permesso di vedere per la prima volta la maggior parte dei parchi che abbiamo visitato; questo solo per dare l'idea di come la natura si sia sfogata in particolar modo in questa parte del mondo e di quanti posti incredibili ci siano da ammirare. Prima di partire con il diario, alcuni numeri: il viaggio è durato 20 giorni (dal 20/8/2005 al 9/9/2005) che, considerando il trasferimento aereo, equivalgono a 18 giorni pieni in America. Qui abbiamo dato priorità alla natura, visitando come città solo San Francisco e assaggiando appena Las Vegas. Per quanto riguarda i parchi, abbiamo ammirato 15 tra National e State Park. Ecco da dove viene il titolo della nostra avventura. Tutto ciò camminando con la macchina per un totale di 3720 miglia, vale a dire più di 6000 km.

Il periodo di ferie che il lavoro ci ha permesso di prendere si è rivelato ottimo: siamo a fine agosto, è ancora caldo e i parchi non sono poi così affollati dai turisti: in tante occasioni ci siamo trovati soli circondati dalla natura. Il diario è stato scritto direttamente in loco, giorno per giorno, anzi, sera per sera, qualche volta addormentandomi con la penna in mano per la stanchezza. Questo è appunto un diario, non un tentativo di mini-guida-turistica, per cui non troverete descrizioni accurate dei luoghi, anche perché potrei togliere il gusto unico della sorpresa a chi questi posti intende visitarli; credo invece che possa essere utile per capire un po’ i tempi della nostra vacanza, ossia quanto abbiamo dovuto correre per vedere tutti questi posti e quanto tempo abbiamo dedicato ad ognuno di essi.

E visto che, nonostante non mi sia limitata a scrivere, ce ne sarebbero ancora tante di cose da dire, per qualsiasi commento o domanda o qualsiasi altra cosa scrivetemi pure (nbozzone@vodafone.It)! Buona lettura e speriamo... che arriviate in fondo svegli!

Sabato 20 agosto – In viaggio... Eccoci qua, finalmente siamo a San Francisco; ancora non mi sembra vero! Già perché il lavoro ci ha talmente impegnato fino all'ultimo che oltre a non godermi l'attesa delle ferie ci siamo ritrovati, come al solito, a fare le valigie la sera prima della partenza. Risultato: siamo andati a letto alle tre del mattino! Non è stato difficile tirarsi giù dal letto dopo solo tre ore di sonno, è la paura di fare tardi all'aeroporto che ci sveglia. L'appuntamento da non mancare è alle 7.30 sotto casa nostra dove il mio babbo, ed eccezionalmente anche la mia mamma, ci accompagneranno all'aereoporto di Firenze. Qui la giornata comincia bene, con il check-in risolto in pochi minuti e una buona colazione; ultimi saluti ai miei e... si parte!, prendiamo il primo aereo che da Firenze ci porterà a Monaco, volo Lufthansa. Il volo parte alle 9.00 (puntuale) e appena siamo in quota ci danno la colazione... tipica tedesca: un panino al formaggio! Arriviamo alle 10:00 a Monaco; dall'imbarco sul volo che ci porterà direttamente a San Francisco ci separano cinque lunghe ore, che passiamo nel Terminal G, guardando le vetrine dei vari negozietti e pranzando a base di weiss wurstel. Finalmente arriva l'ora dell'imbarco, le 15:05. Il volo è Lufthansa, in "code sharing" con United e Air New Zealand (!?), su un aereo "firmato" Star Alliance. Voi ci capite qualcosa? Io niente! L'aereo, un Airbus A340, è nuovo di zecca, bello, pulito e spazioso. Partito puntuale anche questo, abbiamo passato così le nostre UNDICI ore di volo: - spuntino a base di salatini - "cena" (erano le 17.30...) a base di salmone - film "Robots", carino, ma io l'ultima ora l'ho dormita - un giro ai bagni (che spettacolo, erano... al piano di sotto!) - spuntino cioccolatoso - secondo film, "Hitch" (visto la prima mezz'ora, il resto dormito) - un altro pranzo... o cena? Boh! Comunque l'ho saltato per dormire ancora

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