Da Phoenix a Yellowstone, il grande Ovest e alcune delle sue più affascinanti meraviglie

L’itinerario prescelto di circa 2.500 km consente di visitare alcune tra le più affascinanti meraviglie naturali dell’Ovest e di approcciare la storia dei nativi americani e della cruenta conquista del West

  • di Angelo48
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Le strade percorse, spesso in splendida solitudine e attraverso panorami sconfinati e limpidissimi cieli azzurri, costituiranno parte integrante e indimenticabile del vostro viaggio.

Un viaggio nell’Ovest degli Stati Uniti può rappresentare un autentico sogno per il viaggiatore alla ricerca di paesaggi fantastici, orizzonti infiniti, pace ed emozioni legate anche al ricordo delle drammatiche vicende storiche di un non lontano passato. Personalmente sono stato stregato dal mio primo approccio lo scorso anno ai grandi classici di queste regioni (Zion, Bryce, Monument Valley, Grand Canyon e altri di cui potete trovare il mio resoconto su TA ed anche sul Magazine dello scorso Maggio) e quest’anno ho deciso di ritornare cambiando ovviamente itinerario.

Cercherò qui di riassumere le tappe di questa nuova avventura che si è rivelata altrettanto entusiasmante. Il viaggio è partito da Phoenix in Arizona, raggiungibile dall’Italia con voli che prevedono comunque uno scalo. Meta ultima era il Parco Nazionale di Yellowstone nel Wyoming che è possibile raggiungere con un itinerario sud-nord che permette di attraversare aree di grande interesse paesaggistico e di visitare altri meravigliosi Parchi/Monumenti Nazionali.

Il periodo scelto si è situato a cavallo della metà del mese di maggio, scelta strategica che consente di evitare il caldo e l’affollamento dei mesi estivi. E‘anche importante sapere che fino all’inizio di maggio, con date che possono variare di anno in anno, parte delle strade che attraversano Yellowstone sono chiuse al traffico privato e di ciò bisogna essere informati per evitare brutte sorprese.

1° giorno: da Phoenix a Holbrook e al Petrified Forest National Park (km 329, circa 3h 30’)

La cittadina di Holbrook che si raggiunge da Phoenix in circa tre ore è il punto ideale di sosta per poter visitare nel pomeriggio il Parco Nazionale della Petrified Forest, che comprende anche l’area nota come Painted Desert. Calcolate di impiegare almeno 4-5 ore per poter percorrere anche il magnifico Blue Mesa Trail, dare un’occhiata ad alcune altre aree segnalate quali Crystal Forest, Giant Logs e Long Logs ed ammirare i colori del Painted Desert nella luce del tardo pomeriggio. Se i resti pietrificati di piante vissute diverse milioni di anni fa costituiscono il patrimonio più specifico del parco, le multicolori colline di pietra donano al paesaggio desertico un fascino singolare che stimolerà la vostra passione per la fotografia.

Noi abbiamo raggiunto il Parco dalla South Entrance e percorso la strada di circa 40 Km che lo attraversa per raggiungere la North Entrance e da lì rapidamente Holbrook dove abbiamo pernottato.

2° giorno: da Holbrook a Chinle (Canyon de Chelly) (km 199, circa 2h)

L’AZ-77N che imboccherete nelle immediate vicinanze di Holbrook sarà essa stessa parte importante della giornata. Il nastro d’asfalto vi immerge in un paesaggio desertico, vivacizzato dalla presenza di isolati gruppi rocciosi, da un cielo incredibilmente azzurro e dalle multicolori sfumature della rada vegetazione: un autentico concentrato dell’ovest e per me un momento emozionante ed indimenticabile. Arrivati a Chinle ricordarsi di spostare in avanti di 1 ora il vostro orologio

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