From New York to Washington

Dopo circa dieci anni sono ritornata a New York, una città in continuo mutamento e la cui energia è incredibilmente travolgente! Con l’occasione, da vera amante degli States, ho deciso di intraprendere un viaggio on the road verso la capitale

  • di anin.it
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Visita ideale con i più piccoli, ma anche per adulti che desiderano rilassarsi in questo angolo di natura.

Il quartiere multietnico del Bronx è frutto di riqualificazione negli ultimi tempi, fa meno paura di un tempo, ed offre effettivamente una prospettiva realmente newyorkese delle proprie vacanze. Per vivere un’esperienza tipicamente americana niente di meglio che assistere ad una partita degli Yankees allo stadio del Bronx (la squadra dei Mets gioca nel Queens) ; la durata delle partite è particolarmente estesa, per cui non è necessario arrivare puntuali e si puo’ abbandonare il campo quando si desidera… tutto il pubblico non ha orari, trascorrendo gran parte del tempo sorseggiando una birra nei vari bar dello stadio o acquistando il cappellino del momento in una nelle numerose boutique che ospita lo stadio: ovunque sono presenti gli schermi che trasmettono la partita e sono certi di non perdersi nulla! Anche in questo caso è sufficiente recarsi sul sito internet del Yankee Stadium per poter acquistare i biglietti.

Un’altro angolo di New York che oggi ben gode del progetto di riqualificazione è Harlem, cuore della cultura afroamericana e del jazz. Vale la pena prevedere una sosta relax in un cafè per meglio osservare la vita di questo angolo di mondo, ben fiero delle sue radici e oggi molto frequentato dagli ambienti giovani universitari… non dimentichiamo che poco distante si trova la prestigiosa Columbia University!

Percorrere l’elegante Madison Avenue la sera, con le illuminazioni e senza folla, è molto romantico. Così come concludere la serata del venerdì alla Morgan Library (ingresso gratuito dalle ore 19). Se ne avete l’occasione potrete consultare il programma in anticipo, e non esitate a godere di un esposizione fotografica all’ultimo grido, e/o sorseggiare un bicchiere di vino al suono di un gruppo che suona musica jazz dal vivo. Si tratta di un vero nucleo culturale caro ai newyorkesi in cui è possibile incrociare la società intellettuale.

Conclusa la prima settimana, ci siamo imbarcati su un autobus della compagnia Greyhound che collega numerose destinazioni del Nordamerica. La stazione di New York, sebbene piuttosto datata, è ampia e ben organizzata. Destinazione Philadelphia, città che dista solo due ore di viaggio, ma il cui spirito è già ben differente da quello di Manhattan, sebbene resti molto urbana.

Gli abitanti la chiamano affettuosamente Philly e la considerano la città dell’amore fraterno. Passeggiare nel suo centro storico ricorda anche come la tradizione storica della città sia fortemente legata al concetto di « libertà » ; qui si trova l’Indipendence National Historical Park, luogo di concentrazione storica tra i più importanti del Paese, che accoglie la Liberty Bell. Questa campana della libertà è la vera icona di Philadelphia, ed è esposta con massima cura all’interno di un museo moderno dedicato alla sua storia (sebbere piuttosto breve). Per il popolo americano si tratta di una vera e propria reliquia della religione patriottica: molto interessante da osservare.

Philadelphia non è solo la prima capitale della nuova nazione alla fine della guerra d’indipendenza americana; è anche una città artistica in cui le sculture occupano una posizione centrale. Oltre ad ospitare il piccolo ma bellissimo museo Rodin, è circondata da statue e sculture moderne e contamporanee tra cui la celebre opera « Love » di Robert Indiana a pochi passi dal City Hall. Quest’ultimo è l’immagine della città che più ricorderemo: elegante e sontuoso!

La gastronomia locale è rinomata e se non temete i grossi panini americani, il Cheesteack è obbligatoriamente da provare. Non si trova altrove ed è molto saporito

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