Utah e Arizona, nel mondo di pietra dei grandi parchi del Sud-Ovest

Un viaggio dedicato all'ammirazione dello spettacolo creato in milioni di anni dall'incessante lavoro della natura che ha disegnato paesaggi di straordinaria e grandiosa bellezza

  • di Angelo48
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Inizierò col dire che un giro come quello che cercherò di riassumere qui vi offrirà in un ragionevole insieme di tempo e spazio una serie di spettacoli naturali con pochi eguali sul pianeta.

Punto ideale di partenza e arrivo dell’anello che abbiamo percorso, circa 2.200 km in tutto, è la città di Las Vegas, poche centinaia di chilometri dallo Zion Canyon e dal Grand Canyon prima e ultima tappa del tour.

Il viaggio è stato impostato in modo da effettuare le tappe di trasferimento al mattino per avere buona parte del pomeriggio a disposizione nella sede di arrivo prevista.

È inutile sottolineare come ognuna delle soste che abbiamo effettuato meriterebbe tempi ben più lunghi vista anche l’infinità possibilità di escursioni che si possono compiere. Tuttavia un viaggio impostato come quello che vi descriverò vi consentirà una visione d’insieme non del tutto frettolosa ed in grado comunque di lasciare tracce indelebili nella vostra memoria.

Zion Canyon National Park: la cittadina di Springdale, posta nei pressi dell’entrata del Parco Nazionale, è la prima tappa ideale del vostro giro. Qui potrete fare al costo di 80 dollari, se non siete più di quattro sulla vostra auto, l’Annual National Pass che sarà valido un anno per l’ingresso nella maggior parte degli altri parchi nazionali che incontrerete con eccezione di Deadhorse Point che è uno Utah State Park, Monument Valley e Lower Antelope Canyon che sono invece gestiti dai nativi Navajos.

Nel periodo da Aprile a Ottobre la strada asfaltata di circa 13 Km che corre sul fondo del Zion Canyon non è percorribile dai mezzi privati, ma potrete utilizzare un efficientissimo servizio di shuttle (autobus) che percorrono in continuazione tutta la Scenic Drive. Potrete scendere e risalire a vostra scelta a una delle diverse fermate previste lungo il tracciato. Se non avete tempo di percorrere uno dei diversi trail che si inoltrano nel parco, vi consiglierei almeno di percorrere a piedi, meglio nel tardo pomeriggio, il tratto di sentiero pedonale noto come Parus Trail che vi riporterà all’ingresso del parco dove ragionevolmente avrete lasciato la vostra auto (calcolate circa un’ora incluse le numerose soste che farete per ammirare il panorama e scattare qualche fotografia).

I panorami che ammirerete nello Zion sono meravigliosi e rappresenteranno comunque il vostro primo impatto con il mondo di rocce rosse così tipico di queste zone. Va comunque detto che di tutte le meraviglie che potrete ammirare in questo fantastico viaggio, lo Zion è forse quello più “normale”, soprattutto per chi come il sottoscritto è magari abituato agli scenari offerti dalle nostre Dolomiti. Anche per questo motivo lo Zion è la prima tappa ideale; lasciarlo per ultimo, compiendo il giro in senso opposto rispetto a quello qui descritto, potrebbe lasciarvi un po’ delusi.

Bryce Canyon National Park: difficile trovare gli aggettivi per descrivere questo posto, una assoluta meraviglia che lascerà ricordi indelebili nella vostra memoria. Probabilmente tutto è già stato detto e non voglio aggiungere altre parole che comunque sarebbero sempre insufficienti a descrivere l’emozione che vi invaderà quando vi affaccerete sul panorama dal primo overlook dove avrete scelto di sostare. Due consigli però mi sento di darli: primo, percorrete almeno un tratto se il tempo vi è tiranno di uno dei trail che scendono verso il fondo dell’anfiteatro; il Navajo Loop è senz’altro una fantastica opportunità; secondo, non rinunciate ad una sveglia il mattino presto, magari all’alba: gli “hoodoos” assumono trasparenze e tonalità meravigliose, quasi fossero di alabastro; vi sembrerà di essere in un mondo di fiaba!

Il Bryce Canyon si raggiunge da Springdale in due-tre o più ore, dipenderà dal numero di soste che farete per scattare qualche foto lungo lo spettacolare percorso. Noi abbiamo sostato per la notte all’ottimo Best Western Ruby’s Inn posto in immediata vicinanza dell’ingresso del Parco

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