New orleans

Dopo gli ultimi fatti tragici accaduti a NEW ORLEANS, ho deciso di raccontare il mio viaggio intrapreso ad Agosto 20 giorni prima dell’arrivo dell’uragano Katrina. Com’era la città di New Orleans e come si spera ritorni al più presto. “Big ...

 

Dopo gli ultimi fatti tragici accaduti a NEW ORLEANS, ho deciso di raccontare il mio viaggio intrapreso ad Agosto 20 giorni prima dell’arrivo dell’uragano Katrina. Com’era la città di New Orleans e come si spera ritorni al più presto.

“Big Easy” (questo il soprannome di New Orleans) è la città della Louisiana a sud degli Stati Uniti dove si fondono tra loro diverse razze: bianca, nera, creola e cajun.

La mia prima impressione giungendo lì (a parte il caldo opprimente) è stata quella di una città particolare, stravagante molto stravagante...(avete mai visto collane appese sugli alberi???); ma anche per questo caratteristica, colorata e appunto “diversa” dal solito.

A New Orleans si festeggia praticamente tutti i giorni dell’anno, ma uno degli aspetti che la caratterizzano è il “Mardi Gras”, il tipico Carnevale. In quei giorni tutti si scatenano, travestendosi e indossando singolari collane. Tutto a New Orleans non passa inosservato; percorrendo la famosa “Bourbon Street” si è immersi in un caos totale; a qualunque ora nei locali si balla, si canta, ecc...

A due passi c’è il tipico “Quartiere Francese” con le palazzine dai balconi caratteristici. Qui tutto richiama la Francia, difatti si festeggia il 14 Luglio (giornata Nazionale in Francia).

New Orleans è conosciuta anche e soprattutto per essere la patria del jazz; è facile trovare per le vie suonatori e statue che lo rappresentano. L’aeroporto di New Orleans non a caso si chiama “Louis Armstrong”.

Il Mississippi è il famoso e immenso fiume che l’attraversa. E’ possibile fare una mini crociera a bordo dei tipici battelli a ruota e mentre si gusta la cucina creola e cajun (riso, fagioli, salsicce e pollo fritto), si è accompagnati da una piccola band.

New Orleans è anche circondata dal lago Portchantrain. Non bisogna dimenticare poi che la città, così come tutta la Louisiana, sono sotto il livello del mare ed è anche a causa di questo che purtroppo è avvenuto quello che tutto conosciamo.

Concludo qui il racconto dicendo che io sono stata una delle ultime persone ad aver potuto fortunatamente vedere la città ancora intatta e auguro a chi ancora non c’è stato di poterlo fare! Ciao Rossana

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