Usa tra parchi e città

Viaggio nei grandi parchi del sud-ovest con tappe a Los Angeles, Las Vegas e San Francisco

  • di Gallu
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 5
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Brea, Santa Monica, Los Angeles, Flagstaff, Canyon de Chelly, Monument Valley, Antelope Canyon, Lake Powell, Horseshoe bend, Grand Canyon, Las Vegas, San Francisco, Pacific Coast Highway.

Partenza alle 18,30 da Siena alla volta di Bologna dove abbiamo prenotato un hotel vicino all'aeroporto Marconi, comodo, economico e con il grande vantaggio di parcheggio gratuito coperto per tutto il viaggio (hotel meeting, calderara di Reno).

Giorno 1 (Bologna-Los Angeles airport-Brea)

Partenza dal l'hotel alle ore 6 con il taxi, volo Bologna-Heathrow alle 8,15. (British Airlines). Attesa di circa 3 ore e ripartenza per Los Angeles alle 12,25 locali (american Airlines). Entrambi i voli in orario e con aerei spaziosi e con buoni servizi. Ho prenotato molto prima con British pagando solo 400 euro a persona. Atterraggio a Los Angeles international airport in anticipo di circa un'ora. Siamo tutti discretamente lessi, per una volta Roberta mi batte, i ragazzi hanno retto meglio. Sbrighiamo le formalità per l'ingresso negli Stati Uniti ai nuovi kiosks APC e ci dirigiamo alla postazione del primo time shuttle con cui avevamo prenotato via internet un collegamento con la nostra casa, in località Brea (Orange County). Parte del viaggio lo facciamo come home-exchanger con delle persone che hanno la loro seconda casa a Brea, appunto. Lo shuttle , un mini van privato per sette, arriva tardissimo, un'ora e un quarto di attesa, che non è stata vana solo per Filippo, che ha beccato sulla pensilina Boris Diaw, famosissimo giocatore NBA, con cui ha fatto un selfie. Sconsiglio Prime time shuttle, costa meno ma di navette ce ne sono nettamente meno della compagnia Super Shuttle, l'attesa snervante dopo venti ore di viaggio non valeva la differenza in costi. Dopo un viaggio in piena rush Hour arriviamo a Brea alle sette e mezzo, sfiniti ma contenti, anche della casa, un cottage in una via molto americana, curatissima e piena di case di legno con bandiere americane. La casa e' splendida, ha tutti i confort e ci sistemiamo benissimo. Abbiamo scambiato anche l'auto e ci troviamo piacevolmente con una Dodge magnum con motore hemi da 5700, spaziosissima. Facciamo la spesa da Ralphs dove un simpatico addetto del reparto frutta e verdura di nome vladimir ci spiega, ci fa assaggiare, consiglia.. Insomma tutto l'opposto dell'americano schivo e montato della zona New York-Boston. Qui siamo in California, c'è il sole tutto l'anno e "take it easy" e' una regola di vita.

Giorno 2 (Santa Monica e Venice)

Partenza alle 10,30 per Los Angeles. Traffico bestiale, provare per credere. Arriviamo a Santa Monica alle 12 e ci dirigiamo verso il mitico Pier. Il posto è molto bello ed animato, la spiaggia bianca larghissima e ci sono le famoso baracchine dei baywatch. Foto di rito al cartello che segnala la fine della mitica ruote 66 e passeggiata sul pontile, souvenir, luna park, temperatura ottimale e atmosfera super. Ci fermiamo a mangiare il nostro pranzo al sacco in punta al Pier, con la presenza di piccioni abbastanza spennacchiati (d'altra parte ci sono ovunque cartelli che avvertono di non dar da mangiare agli uccelli..).ci avviamo a piedi verso un bike Rental (ce ne sono tantissimi lungo la promenade), ma costano un po' troppo queste biciclette ed essendo in cinque e atletici decidiamo di fare a piedi (come tanti) il percorso di circa 5 Km che ci separa da Venice beach. Passeggiata molto bella, con tante soste foto, tantissima gente che corre o fa ginnastica, gioca a tennis e altro. Arriviamo a venice beach, coloratissimo lungomare pieno di negozi strani e con gente altrettanto strana che vende e suona di tutto..molti musicisti sono clochard, veramente pittoresco. C'è anche una bellissima struttura per skateboard o bmx. Arriviamo all'altezza di north Venice road , la percorriamo, attraversiamo la strada, ancora avanti un poco e sulla destra appaiono i famosi canali che danno il nome "Venice" al posto, un insieme di canali collegati da ponticelli con casine spettacolari e giardini ancora più belli, silenzio...una magia. Torniamo a piedi ripercorrendo il lungomare e arriviamo vicino al Pier con uno spettacolo di ginnasti all'elastico e agli anelli, su cui si cimentano con alterne fortune anche Francesco, Filippo e Matilde. Recuperiamo la macchina e partiamo verso l'osservatorio Griffith. Ci arriviamo che è già buio, parcheggiamo lungo la strada (il parcheggio c'è ma vi staranno trenta auto...) e dopo una piccola scarpinata arriviamo. Una magia di sterminata pianura illuminata con in fondo i grattacieli di downtown..peccato non essere arrivati al tramonto, la cosa migliore è vedere tramonto arrivando al crepuscolo e rimanendo fino all'inizio della notte, per andar via prima delle 21,così è tutto gratuito. Ripartiamo alla volta di Brea stanchi ma soddisfatti per questa bellissima giornata

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