States attraverso gli stati del Sud

Negli Stati Uniti attraversando gli stati meridionali in compagnia di musica, caldo, acquazzoni e gente cordiale

  • di ziadenny 1
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

E' stato un colpo di fulmine. Ho iniziato a leggere un diario di viaggio in questi luoghi e prima della parola fine avevo già deciso. A fine primavera era già tutto pronto per questa avventura attraverso Florida, Georgia, South Carolina, Tennessee, Mississippi, Alabama e Louisiana per un totale di 3800 km.

Tour che ci ha riservato qualche piccola delusione e alcune inaspettate sorprese. Ma che soprattutto ci ha fatto conoscere la bellezza della gente in questi luoghi. Chiunque, dal più giovane al più anziano, quando ti incontra ti guarda negli occhi, ti sorride e ti saluta. E se hai anche la minima difficoltà è pronto a farsi in quattro per aiutarti. Dite poco?

Siamo pronti per la partenza: il volo acquistato su Last Minute a 750 € a testa prevede la partenza da Bologna e l'arrivo a Jacksonville (FL) con due scali ad Amsterdam e a Philadelphia. Il ritorno sarà da Fort Walton-Northeast Florida Regional Airport a Bologna con scalo a Charlotte e Parigi. Il prezzo era buono, ma col senno di poi non riprenderei voli con due scali (troppo stancante) ed effettuati da compagnie diverse (US Airways, KLM, Air France) che non emettono nello stesso momento le carte di imbarco per cui tocca sbattersi in giro per gli aeroporti a farle. Stendiamo poi un velo sugli aerei usati da US all'andata: semplicemente pietosi.

Auto noleggiata con Alamo tramite Rentalcars per 18 giorni al costo di € 490 con navigatore. Una Dodge Avenger che è stata perfetta per tutto il viaggio.

Hotel prenotati con gli sconti ABN Save (sconti che vanno dal 10 al 20%) ad un costo medio di € 58 a notte per tre persone, considerando che gli ultimi giorni al mare in Florida hanno alzato il costo, quasi tutti con colazione inclusa. Hotel discreti, alcuni molto buoni, uno solo che non ci è proprio piaciuto.

PRIMI INCONTRI

4-8

Nonostante l'affanno ad Amsterdam per cercare chi ci emettesse le carte d'imbarco e l'improponibile aero della US il viaggio fila via liscio. A Philadelphia facciamo l'immigrazione più veloce che ci sia mai capitata, dieci minuti, e alle 8 di sera siamo al Super 8 di St. Augustine Beach, prima tappa del nostro viaggio. L'hotel non è un granchè, ma le stanze sono abbastanza pulite e la posizione è ottima, basta attraversare la strada e si è in spiaggia

5-8

La colazione è scarsa ma ce la facciamo bastare e andiamo in spiaggia, pensando di concederci una mattinata di relax per poi visitare nel pomeriggio St. Augustine. Abbiamo immediatamente un assaggio del clima che ci accompagnerà per tutta la vacanza: caldo soffocante e umidità ai massimi livelli. Passeggiamo per la spiaggia che è veramente bella. Immensa, vuota e orlata di dune, con tante specie di uccelli. Decidiamo di andare a prendere costumi e teli quando un signore da lontano ci chiama. Subito non capiamo ma avvicinandoci sentiamo che grida “shark”! A pochi, pochissimi metri dalla riva vediamo le inconfondibili pinne (ne contiamo sette) che pattugliano lentamente la zona. Beh non ho poi così tanta voglia di fare il bagno. Che ne dite se anticipassimo la visita della città? Parcheggiamo al visitor center (10$ al giorno) ed iniziamo col Castillo de San Marco per poi dirigerci sulla caratteristica St. George str. e da qui all'Alcazar Hotel, al Ponce de Leon Hotel, alla Basilica e al Flagler Memorial. St. Augustin è deliziosa. Si tratta del più antico insediamento europeo negli Stati uniti ed è ottimamente conservata, peccato che il cambio di programma ci abbia portato a visitarla nelle ore centrali della giornata, con un caldo infernale. Decisamente meglio andarci verso sera. Per ingannare un po' il tempo in attesa dell'ora di cena andiamo a fare un giro al Premium outlet, dove ci scappa già un primo acquisto da Nike. Nonostante sia un po' presto andiamo a cena e capiamo subito che che ciò che noi consideriamo un po' presto in questi luoghi è quasi l'ora di chiusura. Siamo gli ultimi. Meglio tenerlo presente nei prossimi giorni. Visto le nostre pessime esperienze precedenti in fatto di cibo negli Usa ho deciso di affidarmi totalmente ai consigli ricevuti, e faccio subito centro con Ned's Southside Kitchen. Poi il caldo e il fuso orario hanno la meglio su di noi. Rientriamo in hotel sfiniti

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