Un sogno chiamato Route 66

Da Chicago a San Francisco attraverso 11 stati e con una compagna di viaggio straordinara: lei, la Mother Road

  • di Iaia1979
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

30 luglio 2015 Venezia-Chicago

Ci siamo: il giorno che sognavo da una vita è arrivato. La inseguo da sempre e ancora non ci credo che a breve la tocchero’ con mano: la Route 66! Mi sto documentando e organizzando da quasi un anno e utilissime si riveleranno le azzeccate guide comprate online: Here It Is, the map series e EZ66 guide for travelers, perché la Route purtroppo non viene captata completamente e queste cartine si riveleranno preziosissime! Oltre ovviamente al fidato amico GPS senza il quale probabilmente staremmo ancora girando per Chicago!! Col mio ragazzo e un nostro amico partiamo dall’aeroporto di Venezia direzione Philadelphia per poi volare su Chicago: let’s go! Dopo 1 ora e 30 di ritardo ed estenuanti controlli atterriamo su una Chicago illuminatissima. È tardi, quasi mezzanotte quindi decidiamo di prendere un taxi per il nostro hotel, il Travelodge e paghiamo 60$ mancia compresa. L’hotel è carino e in una posizione molto comoda per girare la città. Una doccia calda ci toglie il freddo dovuto all’aria condizionata dell’aereo ma vuoi per l’adrenalina, vuoi per il jet lag alle 5 di mattina siamo già belli svegli e carichi come molle!

31 luglio 2015: Chicago

Iniziamo a conoscere la città ma prima ci facciamo la tipica colazione americana nella vicina Brasserie by LM dove spendiamo 40$in 3! Andiamo sullo Skydeck dove si ha una visuale a 360° di Chicago e dove facciamo la classica foto di rito sul balcone trasparente sospeso nel vuoto! Sosta da Subway che si rivelerà un ottimo posto dove fare rifornimento spendendo poco e mangiando discretamente. Passeggiamo per il Magnificent Mile, il Millennium Park, facciamo le foto davanti al fagiolone simbolo di Chicago e dopo aver girato tutto il giorno rientriamo in albergo distrutti ma io sono ancora emozionata per aver visto Quel cartello: all’incrocio tra la Michigan e la Adams eccolo la…il cartello che segna l’inizio del mio sogno: tutto inizia da qui!

1 agosto 2015: Chicago- Springfield

Sveglia prestissimo, alle 4! Facciamo il checkout ( 158$ a testa ) e dopo aver chiamato un taxi ci dirigiamo verso l’aeroporto O’Hare dove abbiamo noleggiato una macchina all’Alamo. Questo forse è l’unico punto negativo del viaggio; il noleggio si rivelerà davvero dispendioso e nonostante avessimo optato per una compact ci danno una berlina, una Volkswagen Jetta nuova di pacca con copertura totale con un’aggiunta abbastanza economica ma nonostante questo l’intero noleggio ci costerà 2500$! Parto io con un po’ di ansia non avendo mai guidato col cambio automatico ma appena parto tutto mi viene naturale e allora via alla conquista della Mother Road! Prendiamo la I-294 e poi la I-55, pian piano la campagna dell’Illinois si srotola sotto i nostri occhi, distese di granoturco annunciano lei: la 66! Piango dall’emozione per averla dritta e sotto i miei piedi! La prima tappa è al Reach&Creamy di Joliet dove le statue dei Blues Brothers accolgono i viaggiatori sul tetto. Proseguiamo per Wilmington facendo colazione coi Donuts e poi via a scattare foto davanti al Gemini Giant e al Launching Pad sfortunatamente chiuso. A Braidwood vediamo il tipico drive-in Polk-a-dot con le statue di Elvis, Marylin, James Dean e Betty Boop. Proseguiamo verso Dwight e Pontiac dove ci fermiamo per fotografare il famoso murales e il camper di Bob Waldmire che negli anni 60-70 lo trasformò nella sua casa girando la Route un’infinità di volte. Passiamo per Normal, Bloomington e a Shirley, nonostante la strada sia interrotta per lavori, riusciamo ad arrivare a Funks Grove dove compro il famoso sciroppo d’acero confezionato naturalmente. Per pranzo ci fermiamo a McLean da Dixie, sosta tipica per i camionisti, dove al prezzo di 4$ ho assaggiato una fantastica zuppa di broccoli. L’acqua è gratis! Proseguiamo per Lincoln e vediamo il carro gigante, uno dei tanti oggetti kitch della Route, e alle porte di Springfield visitiamo la tomba di Abramo Lincoln. Arriviamo al Microtel Inn e ci tuffiamo subito in piscina prima di sprofondare in un sonno profondo: è stata una giornata ricca di emozioni per tutti

  • 22101 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social