New England on the road con un bimbo di 21 mesi? Non vedo perché no…

Alla scoperta dei grandi laghi e del New England con tappa a Boston

  • di Fra'78
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

New England on the road con un bimbo di 21 mesi? Non vedo perché no…

Nonostante molti pensino che i bimbi piccoli siano poco adatti ai viaggi lunghi e che sia da genitori sconsiderati portarli oltre oceano così piccoli, io trovo invece che il viaggiare sia sempre una fonte di immenso piacere e che non ci sia alcun tipo di problema a farlo con un bimbo piccolo.

Questo ovviamente partendo dal presupposto che ogni genitore conosce il suo bambino e sa quindi quale tipologia di viaggio sia più adatta a lui… nel nostro caso Lorenzo era quasi una sicurezza, un bambino tranquillo che non ha problemi a viaggiare in auto, a mangiare di tutto e a dormire.

Ho voluto scrivere questo racconto di viaggio (il primo) proprio per dare dei suggerimenti e magari qualche consiglio a chi ha intenzione di affrontare un viaggio negli States con il proprio fagotto.

Il nostro viaggio è stato programmato con molto anticipo, a febbraio avevamo già fermato biglietti e auto per una vacanza che ci avrebbe portato a visitare il New England in 23 giorni. Il prenotare in anticipo offre ovviamente il vantaggio di poter avere delle tariffe un po’ più basse sui voli e di avere più scelta nel caso in cui si voglia prenotare qualche albergo online prima di partire.

Partenza sabato 2 agosto da Malpensa, volo della Delta per Pittsburgh con scalo di 2 ore a New York. Le due ore di scalo sono il minimo indispensabile per sbrigare tutte le procedure di ingresso negli Stati Uniti, noi siamo riusciti a prendere la coincidenza al volo solo perché ai controlli facevano passare avanti le persone a seconda del volo di coincidenza e grazie anche al fatto che all’immigration point l’aver avuto il passeggino con Lorenzo ci ha fatto passare davanti a tutti gli altri.

Se avete dei bimbi con voi potete richiedere alla compagnia aerea il baby cot, ossia la cullina da aereo, utilizzabile nelle prime file centrali. Noi sapevamo che Lorenzo era un po’ fuori quota per Delta ( di solito il peso massimo consentito è fino ai 9/10 kg, Lorenzo era sugli 11 e mezzo ) ma avevamo provato a fare richiesta sia in fase di emissione biglietti sia al check in e ci hanno assegnato i posti davanti con la culla. Lorenzo purtroppo non ne ha voluto assolutamente sapere di dormire nella culla ma almeno avevamo dei posti abbastanza larghi e quindi lui poteva stare spesso in piedi. Un consiglio spassionato? Anche senza baby cot, su Delta valutate l’upgrade a “economy comfort” se viaggiate con un bimbo in braccio! Fare 8/9 ore di volo con un bimbo in braccio nei posti “comuni” è una cosa che sconsiglio. L’upgrade sulla tratta Milano-NY è costata 74 € a persona ( noi lo abbiamo usato al ritorno ), onestamente la raccomando.

Altra piccola nota: se avete un bimbo in braccio significa che per lui non è previsto alcun pasto, quindi regolatevi in tal senso. E’ comunque possibile far passare ai controlli del cibo per il bimbo, quindi potete anche portare qualcosa da casa senza doverlo acquistare in aeroporto (e pagarlo tre volte il suo prezzo).

Per quanto riguarda i nostri voli, Lorenzo ha dormito un’ora scarsa in totale all’andata e circa 3 ore al ritorno, probabilmente elettrizzato dalla novità di quello che stava vivendo (aveva già volato a sei mesi ma era ovviamente diverso), ma anche così è stato un viaggio assolutamente fattibile, è bastato giocare un po’ e andare ogni tanto a spasso nel corridoio.

2/3 agosto

A Pittsburgh ritiriamo la nostra auto (categoria midsize suv, una Ford Escape praticamente nuova!) e dopo un po’ di peripezie per montare il seggiolino per Lorenzo ( le compagnie di noleggio NON montano i seggiolini auto perché non vogliono responsabilità in caso di errori… lasciamo stare ogni tipo di commento!) ci dirigiamo al Motel che avevamo già prenotato online (La Quinta Inn Airport, 102 $ colazione compresa per una spaziosa camera con due letti king size ). La scelta di pernottare vicino all’aeroporto dipende dal fatto che non visiteremo Pittsburgh ma partiremo subito alla volta dei grandi laghi, direzione Sandusky, dove ci attende Cedar Point (www.cedarpoint.com) un’incredibile parco divertimenti con alcune delle montagne russe più alte e veloci degli Stati Uniti. Arriviamo a Sandusky nel pomeriggio e sfruttiamo la piscina dell’albergo (Comfort Inn prenotato su Booking, $ 238,00 per due notti, camera con 2 letti matrimoniali e colazione ) per concederci un po’ di relax e per far divertire Lorenzo tra tuffi e bagnetto.

4 agosto

Alle 9:45 siamo già ai cancelli del parco per ritirare i nostri biglietti e il braccialetto della fast Lane di Gianni. Il biglietto di ingresso al parco costa circa 50$ (Lorenzo entra gratis ) ma se siete degli amanti delle Rollercoast vi consiglio di acquistare anche la Fast Lane per $ 60 (disponibile anche in versione Plus a $80) che vi permette di saltare le code che in alcune attrazioni sono veramente molto lunghe. Io sono una fifona patentata e già sapevo che le montagne russe le avrei viste solo da sotto, Gianni invece ha sfruttato al meglio la sua Fast Lane regalandosi le corse più mozzafiato che abbia mai fatto. Cedar Point entusiasma ed elettrizza i grandi, ma offre anche una grandissima varietà di spazi e giochi interamente dedicati ai più piccoli, come ad esempio il planet Snoopy che offre giri su macchinine, trenini, piccole mongolfiere e tanto altro ancora. Io e Lorenzo ci siamo divertiti tantissimo! Se decidete di visitare Cedar Point c’è anche la possibilità di pernottare in alcune strutture al suo interno, che spesso offrono dei pacchetti comprensivi del biglietto di ingresso e vi permettono di rimanere nel parco anche per un periodo dopo l’orario di chiusura e di entrare prima dell’apertura dei cancelli

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Commenti
  1. *apnea*
    , 24/3/2017 21:25
    bellissimo racconto. Mi hai messo una gran voglia di fare questo viaggio, che aspetta nel cassetto già da un po'

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