Il fascino eterno dei parchi americani

Da Los Angeles a San Francisco passando per i classici parchi americani fino a Yellowstone

  • di Debora e Luca
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Verona-Parigi-Detroit-Los Angeles. In sole 27 ore dalla sveglia nella ns casa di Vr all'arrivo in aeroporto, giungiamo, stanchi e cotti a puntino, in terra americana, 9 anni dopo la ns prima visita negli States.

Il Rental CAR scelto è quello della Dollars che, come al solito ci addebita delle spese aggiuntive sulla macchina già pagata, di cui non capiamo nulla! Inoltre l'auto è molto sporca. Apriamo subito una piccola parentesi sul servizio post vendita della Rental per definirlo pessimo! Di fronte alle nostre “rimostranze” per l’addebito aggiuntivo ci è stato risposto che loro non sono responsabili per come opera la Dollars e, in sostanza, dopo aver incassato, se ne lavano le mani. Per i viaggi futuri eviteremo sia la Rental che la Dollars.

L'hotel vicino all'aeroporto è il Super 8, dignitoso e pulito.

GIOVEDI 27

Los Angeles non ci ha mai attirato quindi partiamo subito la mattina presto per una sosta solo allo Staples Center, chiuso(!) per l'acquisto allo store di maglietta e cappellino dei Lakers. Usciamo quindi dalla città in direzione Las Vegas con la I15 north. Nota tecnica: evitare l'auto con i navigatori , basta organizzarsi prima scaricando sul tablet le mappe dettagliatissime delle città che funzionano off line. Noi abbiamo usato City map e Copilot. Mentre ci avviciniamo a Las Vegas il termometro sale fino a 110*F alias 43*C. Tramite expedia troviamo una super offerta per l'hotel Excalibur a 37€ e la prendiamo al volo. L'hotel si trova sulla Strip v/sud dove inizia la catena dei casinò quindi è molto comodo per la passeggiata del "in & out'", il dentro e fuori dai vari NY NY, Paris, Bellagio, Venetian, ... Ceniamo al buffet del Bellagio, con la formula del "all you can eat" a 32$ per persona... senza infamia e senza lode. Lungo la Strip le luci si accendono ed è tutto un susseguirsi di colori e musica con le insegne dei giganti della moda italiana e le pubblicità degli spettacoli del Cirque du Soleil che campeggiano in pieno stile Times Square.

VENERDÌ 28

Il programma di viaggio ci porta v/Zion N.P. con pernottamento nella cittadina di Springdale al Terrace Lodge, motel con camere molto spartane ma con quello che a noi serve in qs. tipo di vacanza dove ci fermiamo solo per dormire: lenzuola e bagno puliti, condizionatore e frigorifero; il breakfast spesso è incluso in questi motel ma è sempre molto "basilare" con toast, muffin, caffè e succo. Dopo aver atteso che la calura si placasse, verso le 16, entriamo nel parco (pass annuale 80$) e con lo shuttle andiamo verso lo Zion lodge da dove parte l'esclusione che abbiamo scelto per il pomeriggio: le Emerald Pools che non si riveleranno così spettacolari in quanto la portata d'acqua delle cascate è minima.. Consiglio tecnico x l'attrezzatura indispensabile per camminare nei parchi: scarpe da trekking, cappellino, zaino con cannuccia per bere comodamente, bastoncini da walking. X cena optiamo per il Wildcat Willies Grill & Saloon con una classica steack americana, french fries e birra locale (55$ mancia inclusa del 18%).

SABATO 29

Mattinata destinata alla superstar del parco: The Narrows, un trail che si snoda lungo, anzi dentro, il Virgin River, in mezzo alle strette pareti del canyon. Senza saperlo abbiamo forse fatto la scelta giusta in termini di orario: alle 8:30 siamo già alla partenza del sentiero che conduce all'accesso al fiume ... per iniziare a camminarci dentro. Ecco perché consigliamo un paio di comode scarpe da trekking che si inzupperanno ma che consentiranno di camminare tranquillamente tra i ciottoli. Questo orario è ideale in quanto al nostro ritorno verso le 13 il fiume è diventato zeppo di gente che rovina la magia del luogo. Non riusciamo ad arrivare in fondo perché 16 km sono davvero tanti e quindi per le 14 rientriamo per prendere la bellissima strada che porta al Bryce Canyon N.P. Ce lo ricordavamo bello tanto da tornare ma non così tanto. Sunset e Sunrise Point tolgono davvero il fiato per la maestosità dei pinnacoli dai colori incredibili. La notte la passiamo al Bryce Canyon Village , semplici cabins nel paesino di Tropic con cena in uno dei due ristoranti

  • 10909 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social