Yellowstone, parchi, matrimonio a Las Vegas e San Francisco

On the road tra i più bei parchi nazionali degli USA, poi a Las Vegas per sposarsi e festeggiare a Los Angeles e San Francisco

  • di Gregorio Grasselli
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Itinerario *

Lu 2 agosto: Venezia – Salt Lake City UT * Ma 3 agosto: Salt Lake City – West Yellowstone MO * Me 4 agosto: Yellowstone WY * Gi 5 agosto: Yellowstone WY * Ve 6 agosto: Yellowstone – Teton Village WY * Sa 7 agosto: Teton Village – Cokeville WY * Do 8 agosto: Cokeville – Arches – Moab UT * Lu 9 agosto: Moab – Arches – Canyonlands – Monticello UT * Ma 10 agosto: Monticello – Natural Bridges – Monument Valley – Grand Canyon AZ * Me 11 agosto: Grand Canyon – Page AZ * Gi 12 agosto: Page – Horseshoe Bend – Antelope Canyon – Hatch UT * Ve 13 agosto: Bryce Canyon UT * Sa 14 agosto: Hatch – Zion Canyon UT – Hurricane UT * Do 15 agosto: Hurricane – Death Valley CA – Las Vegas NV * Lu 16 agosto: Las Vegas NV * Ma 17 agosto: Las Vegas NV * Me 18 agosto: Las Vegas – Los Angeles CA * Gi 19 agosto: Los Angeles – Universal Studios – San Francisco CA * Ve 20 agosto: San Francisco CA * Sa 21 agosto: San Francisco CA * Do 22 agosto: San Francisco CA * Lu 23 – Ma 24 agosto: San Francisco - Venezia

La preparazione

Abbiamo cominciato a pensare al viaggio a gennaio. Dopo aver letto la Rough Guide degli Stati Uniti Occidentali, abbiamo confrontato i vari itinerari del sito turistipercaso.it per farci un’idea sul gradimento delle diverse zone e sui tempi di viaggio e di visita. Inizialmente l’intenzione era partire da San Francisco e passare dallo Yosemite Park, ma abbiamo scoperto che in agosto le famose cascate del parco sono secche, per cui abbiamo deciso di visitare lo Yellowstone e lasciarci lo Yosemite per un’altra volta. Il volo Iberia che abbiamo trovato da Venezia (su Expedia.com) per €790 a testa non è molto comodo (2 scali, 19 ore di viaggio) ma ci porterà a Salt Lake City, abbastanza vicino a Yellowstone. In realtà ci sono piccoli aereoporti praticamente ovunque negli Stati Uniti, ma solo in uno grande potremo noleggiare un’auto da lasciare poi in un’altra città. Compriamo il biglietto il 5 febbraio. Nel prezzo è compresa anche l’assicurazione medica, assolutamente necessaria negli USA. La ricerca di un’auto “a lasciare” non è facile, ma alla fine la troviamo su Economycarrentals.com. Questo sito come altri abbatte i costi noleggiando gruppi di auto dalle compagnie principali ed ottenendo così forti sconti. E’ l’unico però che offre di base tutte le assicurazioni necessarie. Scegliamo un’auto compatta, per avere abbastanza spazio nel bagagliaio per le nostre due valigie più la classica scatola-frigorifero di polistirolo. L’auto viene €713 per 13 giorni, da Salt Lake City a Las Vegas con guidatore aggiuntivo. Anche gli hotel sono tutti prenotati entro maggio.

Lunedì 2 agosto - Venezia – Salt Lake City UT

Partenza alle 7.45 da Venezia, scali a Madrid e a Chicago. Un mese prima del volo veniamo informati che lo scalo a Chicago si è allungato a 5 ore e mezza. Non sarebbe poi male approfittarne per fare una visitina alla città: con la metropolitana ci vogliono circa 40 minuti per arrivare in centro. Peccato che a Chicago, fatti tutti i controlli per l’ingresso negli USA, riconsegnate le valigie alla compagnia aerea interna, e raggiunto l’ingresso per la metropolitana nel vastissimo aereoporto O’Hare, scopriamo che per fare il biglietto non ci sono che macchinette automatiche che non danno resto, in una zona priva di qualsiasi negozio. Noi ovviamente abbiamo solo le banconote di grosso taglio che ci siamo portati dall’Italia! Per prudenza, rinunciamo con rabbia e ci avviamo ai controlli di sicurezza per prendere l’ultimo aereo. Arrivati a Salt Lake City, ora locale 22.15, ritiriamo l’auto allo sportello della Alamo, è una Honda Civic 1.9 targata New York con cambio automatico e Cruise Control, una funzione comodissima che ci risparmierà un sacco di fatica con i rigidi limiti di velocità statunitensi. Ci dirigiamo stanchi al nostro primo motel, subito fuori dell’aereoporto. Le strade sono enormi e ci troviamo spaesati agli incroci. Abbiamo con noi le mappe stampate in Italia con la posizione di tutti gli hotel prenotati, da Google Maps. E la mappa ci spedisce sulla highway, facendoci percorrere miglia prima di trovare un’uscita da cui tornare indietro! Nei giorni successivi per fortuna impareremo a destreggiarci con le strade americane e potremo prevenire questi disguidi. Ed eccoci finalmente al nostro Motel6 (52$), così tipico che ci sembra di trovarci in un parco a tema! Dopo esserci registrati alla reception, parcheggiamo davanti alla porta della nostra camera e ci buttiamo a letto

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