New York, Boston e il New England

Tra la Grande Mela, Boston, la costa del Massachusetts, Maine e l'Acadia National Park…

  • di maria stella
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Questa è una vacanza senza le figlie, dove io e mio marito possiamo gestire i tempi e i luoghi secondo i nostri ritmi e gusti, senza dover scendere a compromessi, per quanto piacevoli o divertenti possano essere. Questo si ripercuote soprattutto nella scelta di dove andare a mangiare: evitati tutti i McDonalds e simili! Inoltre per me vacanza estiva è sinonimo di mare e abbronzatura, per cui sono state tante le spiagge visitate. Altro particolare: non avevamo né computer né navigatore, solo un cellulare per telefonate nazionali ma che riceveva dall'Italia e le cartine stradali, prestati da un'amica.

Questo il viaggio in breve

Cinque notti a New York, tre a Boston raggiunta con l'autobus, noleggio dell'auto e giro della costa del Massachusetts, Maine fino all'Acadia National Park, ritorno a sud di Boston, Rhode Island, Berkshires e partenza per Milano da Boston.

Abbiamo prenotato da casa solo gli alberghi di New York e di Boston, poi abbiamo sempre dormito nei motel, tranne un bed and breakfast, scelti direttamente nel luogo di arrivo. Questo ha permesso di essere molto liberi nell'itinerario che, anche se programmato da casa a grandi linee, ha subito molte variazioni dipese dal tempo atmosferico, dalla bellezza dei luoghi e dall'essere stufi di essere in macchina. Probabilmente prenotando in anticipo avremmo trovato anche soluzioni più economiche ma abbiamo preferito così. Il costo delle camere è variato da 65 a 120 dollari, inutile dire che il prezzo fa la differenza ma, anche dove non lo raccomanderei a nessuno, tutto era pulito.

8 agosto

Partenza da Milano Linate con destinazione New York. La compagnia che abbiamo trovato più a buon mercato è l'Aer Lingus, ogni aereo ha il nome di un santo, il che è di buon auspicio e nella tratta lunga ognuno può vedere quello che vuole nello schermo che si ritrova davanti. Lo scalo è a Dublino ed è quasi di quattro ore. Siccome è una città dove non sono ancora riuscita ad andare, prendiamo un taxi e pranziamo in un pub a Temple Bar, con tanto di musica tradizionale. Il tassista dell'andata è nato in Africa e ci rilascia la ricevuta, quello del ritorno è irlandese, si vanta di aver fatto parte dell'Ira ma spegne il tassametro. Il prezzo però è lo stesso.

Arriviamo al JFK airport e prendiamo il Bus Express Way che per 12.50 dollari ci porta alla Central Station e da lì uno shuttle, compreso nel prezzo, direttamente all'hotel.

Albergo scelto a New York il Newyorker, della catena Ramada, a due passi dall'Empire State Building, vicino a Penn Station e comodissimo con la metro. Con booking.com le camere non rimborsabili non hanno prezzi eccessivi. Siamo al ventunesimo piano ma non è silenziosissimo: anche da lassù si sentono le sirene, i condizionatori e il traffico. Inoltre New York è un cantiere aperto, ci sono dei lavori in corso anche vicino a noi.

Utilizziamo a New York la bellissima guida del Touring Club fatta solo di cartine pieghevoli per ogni zona, dove è evidenziato cosa visitare. Leggera e comodissima, è stata davvero utile. All'albergo arriviamo troppo presto per il check in, lasciamo però i bagagli in una stanza apposita. Grande errore della giornata: mio marito indossa pantaloni lunghi di cotone pesante blu scuri e, non avendo ancora la camera, non può cambiarsi, il caldo afoso e umido di New York mai provato nemmeno a Milano in agosto, gli provocherà una specie di eritema alle gambe che sparirà solo dopo alcuni giorni. Dappertutto ci ripetono che erano anni che non faceva così caldo d'estate

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