Cinque notti/sei giorni da Niagara Falls Usa a New York City

Dalle cascate alla grande mela, passando per la terra degli Amish

  • di DIDIADRY
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

L’anno scorso a febbraio avevo prenotato un volo a/r New York con partenza a fine settembre. L’idea era di trascorrere sei giorni/cinque notti nella grande mela girovagando nelle strade di Manhattan, che già conosco ma di cui ogni tanto mi ritorna la nostalgia. Il mese precedente la partenza ho variato parzialmente il programma perché sia io che mio marito abbiamo pensato di utilizzare parte dei giorni a disposizione per andare alle Niagara Falls e poi con auto a noleggio ritornare a NY.

Non c’erano molti giorni a disposizione, ma noi siamo abituati a ottimizzare il poco tempo a disposizione e anche il jet lag non ci procura problemi e così mi sono attivata per impostare il nuovo programma di viaggio.

La JetBlue Airways dal JFK collega NY a Buffalo, la città vicina a Niagara Falls City. Il volo di sola andata non era costoso e gli orari di partenza dal Terminal 5 erano perfetti per la coincidenza con l’arrivo del nostro volo da Paris.

Tutto programmato perfettamente, ma quello che non avevo considerato era il notevole ritardo della partenza del volo JetBlue, dovevamo arrivare a Buffalo alle 22:15 circa, in tempo per ritirare l’auto Hertz a noleggio, invece il volo è arrivato dopo mezzanotte... l’agenzia di noleggio per fortuna aveva aspettato il nostro arrivo e con il comodissimo navigatore in circa mezz’ora siamo arrivati in hotel (alla reception del Comfort Inn The Pointe, che è ubicato proprio vicino alle cascate, cominciavano a dubitare del nostro arrivo anche se erano già stati avvisati precedentemente).

29 Settembre

Il viaggio è durato quasi 24 ore in totale, da Verona ore 07:20 > Parigi > New York 0re 15:50 (ora locale) e Buffalo ore 00:10 circa più un’altra mezz’ora (considerando la differenza di sei ore in Italia erano già oltre le sei di mattinadel giorno successivo)… ma finalmente eravamo in camera .. piuttosto stanchi... si sa in aereo non si riesce mai a dormire molto... ma eravamo lì vicinissimi alle mitiche Niagara Falls! Dalla finestra si vedeva la nuvola di acqua nebulizzata.. si sentiva il rumore .. e noi eravamo impazienti di iniziare la giornata successiva... mi veniva in mente il film della Marilyn .. ma ero così stanca che in un attimo mi sono addormentata…

30 Settembre

Visita delle Niagara Falls, è piovuto per quasi tutta la giornata e faceva anche abbastanza freddo... non avevamo portato l’ombrello ma poco distante dall’hotel c’era il centro visitatori con un negozio che vendeva le mantelle antipioggia con cappuccio, ormai eravamo pronti per raggiungere le cascate che erano a pochi metri.

Non si riesce a raccontare l’emozione che si prova... certamente le Niagara Falls non sono le più grandi e neanche, forse, le più scenografiche ma a me sono piaciute molto... dalla parte Usa c’è un parco vicino, non ci sono centri commerciali ma solo l’ufficio turistico e la Prospect Point da dove poi si accede all’entrata e al battello Maid of The Mist... che esperienza! Arriva vicinissimo... si sente il fragore dell’acqua che scende si percepisce la forza e si avverte anche una strana sensazione, sembra di venire inghiottiti da questa possente massa... in realtà la cascata cade in una specie di piccolo fossato e quindi non c’è nessun pericolo... la doccia però è assicurata infatti dopo essere ritornati a riva abbiamo dovuto andare in hotel per cambiarci completamente e anche per cercare di asciugare le scarpe e le nostre uniche giacche che erano quasi del tutto fradice.

Nel tardo pomeriggio finalmente la pioggia era cessata... e con il sole siamo andati a vedere Goat Island collegata da un ponte al Niagara Falls State Park (il più antico parco degli Usa)... è una bella e verde isola (fa parte sempre del Parco) che si può percorrere a piedi fino al Terrapin Point con vista della parte canadese con le Horseshoe Rapids e Falls e dove c’è anche la possibilità di vedere la Cave of The Winds con un percorso che passa a lato della cascata, il Bridal Veil Falls, ma ci eravamo già inzuppati troppo nella precedente escursione e abbiamo rinunciato. Qui c’è anche un monumento che ricorda Nikola Tesla che progettò il primo impianto idroelettrico utlizzando il potere dell’acqua delle cascate

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