In giro per New York

Una settimana al centro mondo

  • di luva.04
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 
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Siamo partiti in 2, io e la mia ragazza, da Malpensa sabato mattina. Arrivati in aeroporto abbiamo avuto la sgradita sorpresa di vederci assegnati 2 posti diversi da quelli da noi prenotati (volo Alitalia ma prenotato con Delta Airlines perché per 3 giorni di seguito il sito della nostra compagnia di bandiera dava strani errori!): alla richiesta di una nostra spiegazione una gentile signorina ci ha detto che in realtà i posti prenotati erano solo indicativi! Per fortuna siamo partiti in perfetto orario, sperando che anche la destinazione finale non fosse solo “indicativa”, perché era da almeno 2 anni che sognavamo questa vacanza oltre oceano.

Arrivati in perfetto orario abbiamo subito raggiunto il nostro hotel, dopo un attento studio della metropolitana newyorkese: dalla stessa banchina partono treni locali e express (cioè fanno la stessa linea ma saltando molte fermate intermedie). A seconda dell’ora o del giorno è possibile che alcune fermate vengano saltate o cambi il capolinea; oltretutto normalmente bisogna scegliere la direzione prima di scendere in banchina. Comunque a parti i primi attimi di smarrimento devo dire che il sistema funziona perfettamente: è possibile spostarsi da una parte all’altra di Manhattan in modo veloce e semplice (uptown sono i treni che vanno verso l’alto, downtown quelli che vanno verso il basso). Il nostro hotel era nell’Upper West Side sulla 96th: forse gli hotel fuori Manhattan costano qualcosa in meno ma devo dire che la posizione era fantastica, piena di negozi e ristoranti, sicura anche rientrando tardi la sera (la metro viaggia tutta notte e prendendola anche dopo mezzanotte è sempre piena e assolutamente sicura) ma lontano dal caos delle zone più centrali.

Il tempo di posare le valige e andiamo a farci un giro serale in Times Square: basta un attimo per capire perché è considerato il centro del mondo: gente, tantissima gente, luci e colori… insomma un caos che a raccontarlo non rende assolutamente giustizia. Oltre ai grattacieli la piazza è anche piena di negozi (imperdibili Disney, Toys’r us, M&M’s dove puoi anche comprare le famose caramelle fresche e di tutti i colori) e posti dove mangiare tra cui l’Hard Rock Cafè.

Il giorno dopo il tempo non era dei migliori (per fortuna i restanti giorni abbiamo sempre trovato sole, nonostante l’aria frizzantina la sera e la mattina) e abbiamo optato per un giro a Midtown: Washington Square (il verde è tenuto benissimo ed è pieno di scoiattoli), Union Square, il Flatiron Building, la Public Library, che merita un giro anche all’interno, e tantissimi grattacieli che abbiamo incontrato nel nostro cammino; in pratica si gira sempre con lo sguardo verso l’alto (ma attenzione alla folla di persone: in pratica la città è in mano ai pedoni che camminano veloci ovunque, marciapiedi, piste ciclabili, in strada con le macchine che devono suonare per farsi largo negli incroci più congestionati; insomma una cosa inimmaginabile in una nostra città!). Abbiamo anche visto il Chrysler Building e la Central Terminal anche se, con tutte le linee metro che transitano di qui, ci passeremo più volte durante la settimana. Abbiamo anche allungato la strada per vedere il Palazzo di Vetro dell’ONU ma la zona non è nulla di che.

secondo giorno

Visto il sole splendente, abbiamo deciso per la gita alla Statua della Libertà: il traghetto si prende a Battery Park, i biglietti si fanno dentro Castle Clinton e poi ci si mette in coda con tanta pazienza perché la fila è sempre consistente in quanto i controlli sono gli stessi che si fanno per prendere l’aereo (la cosa si ripeterà per molti altri monumenti come l’Empire State Building, il Rockfeller Center e il memoriale dell’ 11/9) ma devo dire che ne vale assolutamente la pena. Già sul traghetto lo spettacolo lascia a bocca aperta: decine di foto al famoso skyline sono d’obbligo! Sulla statua purtroppo non è più possibile salire dopo gli attentati del 2001. Lo stesso traghetto prima di tornare a New York fa tappa a Ellis Island dove venivano smistati tutti gli immigranti; ci sono anche computer per cercare i nomi di qualche lontano parente che ha tentato fortuna nel Nuovo Continente. Tenete presente che ci vuole almeno una mattinata per questa gita. Nel pomeriggio abbiamo visitato il famoso museo di arte contemporanea Guggenheim: per chi non è appassionato d’arte la parte più bella è l’edificio stesso mentre le mostre all’interno non impiegano più di 1 ora per essere visitate. Il museo si trova nell’Upper East Side di fianco a Central Park, una delle zone più in di New York, quindi se avete tempo, merita una passeggiata. Avendo ancora qualche ora di luce decidiamo di salire sul Rockfeller Center: quando acquistate il biglietto prestate attenzione all’orario indicato perché vi è un lasso di tempo preciso in cui potete utilizzarlo; se c’è già molta fila vista tutta la procedura di sicurezza, è possibile che l’ora della salita sia anche ore dopo l’acquisto! Mentre attendavamo il nostro turno noi abbiamo visitato St. Patrick's e il Radio City Music Hall! Nonostante la fila e il prezzo non certo a buon mercato del biglietto devo dire che la salita al Top of the Rock vale veramente la pena: lo spettacolo di NY e Central Park dal 76° piano è qualcosa di indimenticabile!

terzo giorno

Lo abbiamo dedicato alla parte alta di Manhattan; la giornata è iniziata con una visita alla Columbia University e al Grant Memorial sulla sponda dell’Hudson, per poi proseguire verso Harlem: noi non ci siamo addentrati molto nel quartiere ma la zona non sembra così male come la fama che la circonda, comunque non peggio di stazione centrale a Milano per intenderci; noi abbiamo visto il famoso teatro Apollo sulla 125th e poi siamo tornati verso la metropolitana, che in questa zona è sopraelevata come si vede in tutti i film; c’è da dire che eravamo gli unici “bianchi caucasici” della zona! Ripresa la metropolitana ci siamo diretti verso Central Park: abbiamo noleggiato una bicicletta (40$ per mezza giornata) all’ingresso e ci siamo immersi in uno dei parchi cittadini più grandi del mondo; per prima cosa state attenti ai sensi di marcia (anche per le biciclette e le persone a piedi, e tutti li rispettano) e al tipo di strada perché molte sono riservate ai pedoni e bisogna scendere dalla bici. Il parco è veramente bellissimo, pieno di zone giochi per bambini, campi di baseball e softball, ragazzi che ballano la break dance e anziani che suonano canzoni jazz. Ci sono tanti laghetti ed è pieno di scoiattoli. Insomma noi abbiamo fatto il giro completo guardando (e salendoci sopra come i bambini) le statue di Alice in Wonderland e Hans Christian Andersen, il Tavern on the Green, Strawberry Fields e tutti i ponti. Restituite le bici abbiamo visitato lo zoo (quello di Madagascar) e poi abbiamo preso la 5th Avenue che costeggia un lato del parco e dopo pochi metri abbiamo iniziato lo shopping selvaggio: in questa zona vi sono a brevissima distanza il famoso cubo della Apple, FAO Schwarz, Abercrombie & Fitch e Tiffany. Siccome di sera ci sentivamo ancora in forze siamo andati a Brooklyn per fare un po’ di foto allo skyline di NY di notte: impareggiabile! (basta scendere alla prima fermata dopo aver lasciato l’isola)

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Commenti
  1. luva.04
    , 27/6/2012 18:23
    il numero del volo non me lo ricordo, avevamo prenotato due posti lato finestrino (sull'aereo c'erano 2 file da 2 ai lati e una da 4 al centro) e invece dopo il check in ci siamo trovati assegnati 2 posti al centro della fila da 4... una cosa assurda anche perchè siamo stati tra i primi a fare il check in all'apertura, ma almeno eravamo seduti vicini.
    Al banchetto informazioni ci hanno detto che i posti prenotati erano solo indicativi e che le persone a cui sono sati assegnati i nostri posti avevano la priorità (non si sa bene secondo quale criterio)

    Ciao!
  2. kategianny
    , 20/6/2012 14:01
    AVETE PRESO IL VOLO AZ604 da mxp e avete prenotato due posti vicino da 2 , poi al ckin avete scoperto che non li avevate più . alla fine avete viaggiato separti?

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