Prima di partire per la sognata America ho letto tutti i diari di viaggio per avere uno spunto, delle linee guida, dei suggerimenti; insomma, per non partire totalmente sprovveduti. L'utilità che ho trovato mi ha spinta a scriverne uno che ho pensato durante ogni tappa del nostro viaggio.
I voli e gli alberghi li abbiamo presi in agenzia: il fai da te non ci sarebbe stato vantaggioso (conclusione fatta dopo aver confrontato gli stessi servizi). Avendo il passaporto elettronico abbiamo fatto l'ESTA on line: tassa obbligatoria per l'USA che viene controllata solo all'aereoporto italiano. E per avere tutto in regola, abbiamo preso la marca da bollo.
I viaggiatori eravamo io e mio marito. A meno della lettura dei diari di viaggio e di qualche info letta qua e là o comunicata dall'agenzia, siamo partiti assolutamente disorganizzati. L'unica cosa programmata era la salita sulla corona della statua della libertà: va prenotata mesi in anticipo sul sito ufficiale. In fase di prenotazione, oltre al giorno, è possibile scegliere l'orario: cosa che poi abbiamo scorperto essere inutile. Per ultimo dall'Italia abbiamo comprato la city pass: un carnet di biglietti che si acquista on line e che ricomprerei assolutamente!
L'8 Agosto 2011 alle 6:30 eravamo in aereporto: avevamo il volo da Roma verso Miami con scalo ad Amsterdam. Tutto con la compagnia KLM. Il volo di andata non è stato dei migliori: da Roma ad Amsterdam tutto OK, ma da Amsterdam a Miami abbiamo viaggiato separati per 10 lunghissime ore.... può succedere!! Meglio prestare attenzione al check-in!
Arrivati a Miami ci hanno schedulati: tutti i passeggeri prima di ritirari i bagagli devono lasciare le impronte digitali e farsi fare una foto (in America è così). I bagagli, imbarcati a Roma, li abbiamo regolarmente recuperati direttamente a Miami. Dall'Aereoporto abbiamo preso un taxi (ci sono anche auto di lusso o i classici autobus) che, con 32$ (tassa fissa che poi, fra incomprensioni e mancia, sono diventati 45$) ci ha portati dritti dritti al nostro fantastico albergo. Erano le 21 del nostro primo giorno a Miami e... non sapevamo dove andare! L'albergo era al 30 della Collins Avenue, a poco più di 2 Km dalla Lincoln Road. La prima sera, non sapendo minimamente dove eravamo, ci siamo fatti consigliare dai facchini che lavorano in albergo e con il taxi siamo andati a Lincoln Road. Già la prima, per me, non è stata una bella impressione.. strada luminosa e piena di gente, ma mi aspettavo qualcosa di meglio. Insomma, ero a Miami... e non mi piaceva.
Il secondo giorno, dopo un'abbondante colazione (sconsiglio di prendere gli extra: un cappuccino ci è costato $6,41, così come un bicchiere d'acqua in spiaggia) siamo andati al mare: il nostro albergo è uno di quelli che hanno la spiaggia privata: quindi ombrellone, lettini e asciguami erano compresi. La spiaggia ed il mare sono favolosi: proprio come me li aspettavo o forse anche meglio. Purtroppo il tempo non è stato dei migliori. Verso le 16 è arrivato il diluvio e le piogge a Miami non scherzano! Con il taxi siamo tornati a Lincoln Road, ma questa volta, siamo tornati in albergo a piedi. Il giorno seguente in spiaggia siamo stati solo poche ore: visto il tempo minaccioso abbiamo deciso di andarcene in giro: abbiamo fatto tutta la passeggiata che c'è fra gli alberghi e la spiaggia. Si incontra tanta gente che passeggia o corre e si gode di una splendida vista: il mare, gli alberi, gli animali ... tutto bello! Siamo quindi arrivati sulla famosa Ocean Drive, dove c'è la villa di Versace: una stada di ristoranti, rumorosissima e parecchio caotica; poi abbiamo percorso la Washingotn Avenue (la strada dei tatuatori) e di nuovo la Lincoln Road. Abbiamo mangiato in uno dei ristoranti sulla Ocean Drive (non fatevi ingannare dagli happy hour... ovunque si spende molto per mangiare e per bere!!). Il giorno successivo, l'ultimo a Miami, con il taxi siamo andati al centro commerciale Bayside Marketplace (carino, ma si gira in breve e l'Hard Rock cafè di mattina rimane chiuso). Lì abbiamo deciso di fare il tour: cosa azzecatissima!! 45$ a testa per 4 ore di visita (un pò caro considerando che fra l'altro le guide parlano solo in inglese e spagnolo), ma almeno, per chi non ha troppo tempo, Miami la si può scoprire tutta. Il giro in autobus ci ha fatto scoprire i diversi quartieri. Miami appare un'immensa città molto cagionevole: si passa dalle baracche ai grattacieli, dalle villette alle villone, dai quartiri poverissimi ai quartieri dove si accede solo con l'elicottero. Abbiamo fatto una sola tappa alla little havana: nulla di interessante salvo il caffè gratis (e buono finalmente) e la fabbrica dei sigari. In lontananza abbiamo visto i posti dove hanno girato le famose serie televisive. Con Il giro in barca abbiamo visto le ricche ville dei famosissimi: mi è piaciuto vedere quella della famiglia Adams.. tutte le altre le ho trovate TRISTI