Sud ovest americano con cucciola

GOA - MUC - LAX Dopo mesi e mesi di preparazione pratica, ma soprattutto psicologica, finalmente si parte! Ho detto preparazione psicologica perché mio marito ed io, sfidando i pareri e i consigli di parenti ed amici, che ci considerano ...

  • di Laura Piana
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 
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GOA - MUC - LAX Dopo mesi e mesi di preparazione pratica, ma soprattutto psicologica, finalmente si parte! Ho detto preparazione psicologica perché mio marito ed io, sfidando i pareri e i consigli di parenti ed amici, che ci considerano pazzi incoscienti, abbiamo optato per il tour del sud-ovest americano in compagnia della nostra bimba di...Cinque mesi. In effetti, non è stato facile prendere la decisione e tanto meno superare i sensi di colpa che i familiari hanno cercato di farci venire, sostenendo (forse con ragione) che la bambina è troppo piccola per un viaggio così lungo, che si stancherebbe troppo e che addirittura rischierebbe di prendersi l’influenza A con le peggiori conseguenze... Per fortuna, però, la nostra voglia di partire ha avuto il sopravvento ed eccoci qui alle 6:30 del mattino sul volo Air Dolomiti Genova – Monaco con la cucciola addormentata fra le braccia.

Devo ammettere che un lato negativo nel viaggiare con i bambini c’e’: il mare di roba che bisogna trascinarsi dietro; ogni volta sembra un trasloco! Oggi abbiamo “solo” un lettino da viaggio, un trolley grande con vestitini ovviamente sia estivi sia invernali, scorta immancabile di pannolini, latte in polvere e cremine varie, 6 biberons...Just in case :o), passeggino con ovetto da usare in macchina e marsupio, lenzuolino e asciugamano... e per noi? Be’ noi abbiamo l’onore di litigarci un trolley medio; chi l’avrebbe mai detto che ci si riduce così quando si diventa genitore?! Arriviamo a Monaco di Baviera verso le 8:00 ed iniziamo a vagolare per l’aeroporto con soste obbligate ai bars per farci scaldare il biberon. Alle 14:00 ci imbarchiamo già stanchi su un Airbus 340 direzione Los Angeles. Volo Lufthansa eccellente come sempre, aereo nuovo e personale cortesissimo, cibo... Tedesco, detto tutto! Ma chi se ne importa, stiamo andando in California!!! La cucciola dorme come un sasso, io un po’ meno ma meglio così, voglio riposarmi al nostro arrivo e cercare di ridurre le conseguenze del fuso orario. Atterriamo puntuali alle 19:00 locali e, dopo aver recuperato i bagagli, andiamo a ritirare l’auto che abbiamo prenotato per dieci giorni. Mio marito, con la scusa che la macchina deve essere comoda perché macineremo moltissimi chilometri e spenderemo la maggior parte del tempo seduti, affitta una Lincoln MKX, un’auto in puro stile americano: cambio automatico e semplicemente gigante (questa, in realtà, e’ solo la mia prima impressione che cambierà inevitabilmente, vedendo le dimensioni delle altre macchine americane...!).

Vorrebbe che provassi a guidare questa specie di camion in miniaura, per il momento mi astengo.

Non lontano dall’aeroporto troviamo un albergo carino Ayres Hotel (al rientro ci siamo accorti che ci hanno addebitato la camera 2 volte) e, distrutti, decidiamo di fermarci. Sorpresa, sorpresa! Nel parcheggio scoviamo un procione che ci fissa per un momento e poi scappa nel campo da golf adiacente all’hotel.

LAX – PALM SPRINGS Non dormiamo molto e alle 4:30 siamo già tutti svegli. Dopo una tipica american breakfast, a base di pancakes, succo d’acero, miele e acqua sporca (caffè americano), partiamo alla volta del deserto californiano, per la precisione Palm Springs.

Poche miglia prima di Palm Springs non possiamo non fare una sosta al Desert Outlet...Prezzi stracciati! Una commessa mi racconta che loro hanno solo tre mesi di maternità, dopodiché, nel caso in cui vogliano prolungare, posso prendere qualche mese di permesso non retribuito, sempre se gli viene accordato ... le dico che in Svezia i neo genitori posso avere fino a due anni di congedo, mi odia! L’aridità’ e il colore acre delle dune sono irresistibilmente affascinanti e Palm Springs è un’oasi verde incorniciata da polverose montagne rocciose

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