La mia West Coast in 18 giorni

Ho sognato a lungo questo viaggio. Così a lungo, in effetti, che quando il momento è finalmente arrivato non ci riuscivo a credere. Io e mio marito siamo stati nel meraviglioso sudovest degli Stati Uniti per 18 giorni, attraversano California, ...

  • di Valeria23
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Ho sognato a lungo questo viaggio. Così a lungo, in effetti, che quando il momento è finalmente arrivato non ci riuscivo a credere.

Io e mio marito siamo stati nel meraviglioso sudovest degli Stati Uniti per 18 giorni, attraversano California, Arizona, Utah e Nevada.

Vi racconterò il nostro viaggio ma prima di tutto vorrei dare alcuni consigli pratici. 1.Il volo. Noi abbiamo prenotato con American Airlines. La compagnia è buona, i voli sono stati puntuali e siamo stati trattati bene. L’unico problema che hanno tutte le compagnie americane che dall’Italia portano sulla costa ovest è che fanno scalo in USA, di solito a New York. Questo è un problema perché appena arrivati in USA, quindi nel nostro caso a NY, abbiamo dovuto fare il controllo doganale e il re-checkin delle valigie. Siamo stati un’ora e mezza in dogana e per 10 minuti non abbiamo perso la coincidenza, mentre le nostre valigie sono arrivate solo con il volo successivo. Io vi consiglierei quindi per comodità di prenotare un volo di una compagnia europea che fa scalo in Europa, così dovrete fare il controllo doganale solo alla destinazione di arrivo e senza fretta, e senza recuperare i bagagli alla destinazione di scalo.

2.L’itinerario. Qui le cose si fanno complicate perché le distanze in USA non sono come da noi. Prendete un buon atlante e decidete cosa volete assolutamente vedere, poi usate Google Earth, oppure Google Maps, e andate a vedervi per bene tutte le distanze e i tempi di percorrenza. Tenete presente che ogni due - tre ore di auto almeno farete una pausa, più tutte le varie pause per scattare foto e vedere punti panoramici. A questo punto dovrete sicuramente tagliare qualcosa. A voi la scelta, ci sono così tante cose da vedere e da fare che ognuno può ritagliarsi il proprio viaggio su misura. Una cosa importantissima: considerate che tre giorni se ne andranno con i viaggi aerei (uno all’andata e due al ritorno perché porterete avanti le lancette dell’orologio). Contate quindi bene il numero di notti che passerete là. Noi abbiamo fatto 18 giorni in modo da avere le “canoniche” due settimane di permanenza effettiva.

3.L’auto. Ogni compagnia è buona, noi abbiamo noleggiato con la Alamo e ci siamo trovati benissimo, ma c’è anche da dire che non abbiamo avuto né problemi né incidenti, per fortuna. Per quanto riguarda la dimensione dell’auto, valutate in base al vostro itinerario, al numero di persone e di bagagli. Ricordatevi che i km da macinare sono molti. Noi abbiamo scelto un SUV, magari abbiamo esagerato, ma abbiamo viaggiato molto comodi e non abbiamo avuto problemi sugli sterrati. Un consiglio: spendete qualche soldo un più sulle varie assicurazioni. La speranza è che non servano, ma sicuramente è meglio stare tranquilli e non rischiare di rovinarsi la vacanza per un dettaglio. I motel hanno nel 99% dei casi il parcheggio gratuito. A Los Angeles l’auto è essenziale, mentre a San Francisco ve la sconsiglio assolutamente. Ci sono pochi posteggi, molto cari, e noi non siamo abituati a guidare sui loro saliscendi vertiginosi.

4.Il bagaglio. Fate meno bagaglio possibile. Io sono stata in diversi hotel e motel, dal Best Western a quello più scarso, e ho sempre trovato asciugacapelli e prodotti da toeletta (sapone e shampoo sempre, molto spesso anche crema corpo e balsamo) in quantità che mi sarebbero bastati per una settimana. Molti hotel hanno poi la lavanderia a gettoni. Io a metà strada ho lavato tutto quello che avevo portato. Se lo avessi saputo prima, avrei portato metà della roba. Se prevedete di fare shopping, portatevi un borsone vuoto schiacciato nella valigia, così lo riporterete indietro pieno! 5.Gli Hotel. Prenotare o non prenotare? Anche qui, scelta molto personale. L’offerta, vero, è molto ampia, e quasi sempre ci sono stanze libere. Io ho scelto di prenotare. Questo perché ho visto prevalentemente parchi nazionali, quindi sono stata in zone dove ci sono pochi alberghi, sempre molto affollati. In ogni caso noi abbiamo preferito avere la sicurezza di avere una stanza che ci aspettava a destinazione, senza perdere tempo a cercare al momento. In questo modo abbiamo anche potuto paragonare i prezzi dei motel e poi scegliere. Certo, in questo modo non si ha la possibilità di cambiare l’itinerario durante il viaggio ... come detto prima, scelta personale

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Commenti
  1. vale241
    , 4/10/2010 17:16
    Grazie per il tuo contributo, stavo cercando altro ma mi sono imbattuta nel tuo racconto e non ho potuto fare a meno di leggerlo, mi hai fatto rivivere in parte il viaggio fatto l'anno scorso!
    su un'unica cosa non sono d'accordo: Yosemite è fantastico, anche se lo si vive da hikers dilettanti...a me ha entusiasmato per la sua natura sensazionale, perfetta...sembrava di stare nel paradiso terrestre!e poi cervi, sequoie giganti...per me una delle tappe più belle!il curryvillage agghiacciante, i materassi erano di plastica, ma era l'unica soluzione anche per noi!
    grazie ancora ed a presto su turistipercaso!

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