DA SAPERE… - organizzare un viaggio in Alaska potrebbe non essere semplice. Su internet troverete abbastanza materiale ma i tempi per i contatti saranno lenti, sia per via del fuso orario (9 ore) che per la “pigrizia” che abbiamo riscontrato ...
- organizzare un viaggio in Alaska potrebbe non essere semplice. Su internet troverete abbastanza materiale ma i tempi per i contatti saranno lenti, sia per via del fuso orario (9 ore) che per la “pigrizia” che abbiamo riscontrato nella maggior parte dei casi.
- gli eschimesi vengono chiamati Inuit o Eskimo. Si usa il termine nativi o indigeni quando ci si riferisce in generale alle etnie presenti in Alaska.
- il fenomeno definito SMOKE a Fairbanks potrebbe limitarvi in molte escursioni ed è praticamente sempre presente in estate
- in estate le temperature diurne possono arrivare anche a 25°, in prossimità dei ghiacciai attorno ai 5° mentre le ore di luce variano tra le 16 e 20 (procuratevi una mascherina per dormire).
Il clima è particolarmente mutevole. Puó essere paragonato a quello montano estivo italiano
Giacca o giaccone impermeabile versione pesante e leggera di maglione o pile mantella per la pioggia calze calde e di cotone scarpe comode da trekking leggero, meglio se impermeabili scarpe comode (tipo sneakers in pelle) foulard o bandana e sciarpa per i ghiacciai occhiali da sole scuri. Binocolo cappello per il sole (meglio se equipaggiato di retina per gli insetti) e, se freddolosi, di lana sempre per i ghiacciai protezione solare alta lozione repellente per gli insetti
- un giro in bicicletta ad Ancorage per vedere le maree - una crociera a Glacier Bay N.P., un susseguirsi di spettacolari ghiacciai, il silenzio assoluto e una natura da togliere il fiato - il parco nazionale di Gustavus, per l’osservazione delle balene - la Seward Hwy, una strada molto bella e panoramica lunga 200km, merita il titolo di National Forest Scenic Byway. Attenzione e prudenza nella guida però.
- gli igloo che spesso vengono associati all’Alaska, sono in realtà presenti solo in Canada - le zanzare possono rivelarsi veramente fastidiose e numerose nel Nord del paese, intensificato dalla tundra umida e i numerosi laghi. - la cucina locale propone sempre il salmone, purtroppo cucinato nelle sole due varianti che conoscono: alla griglia e al forno. In alternativa potrete mangiare halibut (sogliola dell’atlantico) o granchio gigante. I prezzi non sono mai a buon mercato. - se vi aspettate un’ Alaska incontaminata e selvaggia, la avrete ma solo per ciò che riguarda la forza della natura, per il resto troverete uno stato americano doc. - gli orsi polari bianchi sono praticamente introvabili, con rarissime eccezioni per il nord del paese e vivono sul pack. Incontrerete facilmente l’orso nero americano, di taglia più piccola del grizzly. - gli europei sono veramente rari da incontrare in Alaska, non meravigliatevi quindi se ai posti di blocco, in aeroporto, alla frontiera, si mostrano sospettosi e aumentano i controlli solo con voi.
8 AGOSTO, lunedi Milano, Anchorage All’arrivo in aeroporto scopriamo che il nostro volo delle h1100 è in ritardo di 4 ore. Il contrattempo ci farà perdere la coincidenza e ci obbligherà ad una sosta per la notte ad Atlanta, per cui l’arrivo ad Anchorage per le h 2130 verrà posticipato a domani pomeriggio. Per fortuna avevamo previsto un giorno di relax per l’adattamento al fuso orario per cui, nessun programma verrà saltato.
9 AGOSTO, martedi Atlanta, Anchorage Dopo un risveglio all’alba e una colazione tipicamente USA da Danny’s, la navetta dell’hotel ci riporta in aeroporto.
Arriviamo ad Ancorage nel pomeriggio. Stanotte pernottiamo in un bed & breakfast, l’Oscar Gill House www.Oscargill.Com. Una casa storica del 1913 diligentemente restaurata, famosa per le fantastiche prime colazioni e gli ottimi prodotti da bagno e...Le calde trapunte. I proprietari sono molto cordiali. Ci rilassiamo in giardino mangiando more selvatiche e iniziamo la visita della cittá. Cena al Glacier BrewHouse, ottime birre e grigliate di carne o pesce