Sei personaggi in cerca del west

California, Nevada, Utah, Arizona 18 agosto 2008 Evviva, si parte! Quest’anno siamo in sei: Io e Sergio, Barbara e Roberto, Walter e Andrea. Partiamo alle 10.30 da Malpensa con volo Continental Airlines e, dopo uno scalo a New York, arriviamo ...

  • di gisellaN
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

California, Nevada, Utah, Arizona 18 agosto 2008 Evviva, si parte! Quest’anno siamo in sei: Io e Sergio, Barbara e Roberto, Walter e Andrea.

Partiamo alle 10.30 da Malpensa con volo Continental Airlines e, dopo uno scalo a New York, arriviamo a Los Angeles alle 18.00 ora locale.

La cosa che più mi colpisce del viaggio sono i controlli serrati a New York: oltre ai passaporti, sono esaminate attentamente le iridi degli occhi e le impronte digitali. Ad ognuno viene chiesto di togliersi anche le scarpe... Per il resto il viaggio è andato benissimo e dopo tante ore tocchiamo il suolo californiano! La prima cosa da fare è andare a recuperare l’auto e subito possiamo saggiare l’organizzazione americana: a distanza di pochi minuti passano, fuori dall’aeroporto, i pulmini delle diverse compagnie di autonoleggio, In un attimo siamo alla National dove ci aspetta la nostra monovolume da 7 posti: una Crysler bordeaux prenotata dall’Italia. Carichiamo i bagagli e prendiamo posto sulla macchina. Oltre al volo e all’auto, dall’Italia abbiamo prenotato la prima notte a Los Angeles, al Crowne Plaza, in zona aeroporto, e lì ci dirigiamo.

Dopo le operazioni di check in, raggiungiamo ognuno la propria camera di quello che sarà l’hotel più lussuoso del viaggio, dove troviamo per noi un cd new age da ascoltare mentre ci addormentiamo e un letto morbidissimo. La prima sorpresa è scoprire che la camera doppia consta di due letti a una piazza e mezza. Quindi, volendo, ci possono dormire quattro persone. Inoltre, il prezzo si intende sempre per camera, non per persona.

Ci diamo appuntamento dopo mezz’ora nella hall. Siamo confusi e affamati e ci incamminiamo verso un Mc Donald’s che abbiamo notato durante il tragitto. Nonostante la stanchezza si faccia sentire, ognuno ha già da raccontare le sue prime impressioni su questo paese, anche se due di noi, Roby e Walle, ci sono già stati e spesso durante questo viaggio ci faranno da ciceroni. Al Mc Donald’s, dove l’odore di fritto è davvero intenso e non c’è un’anima, sperimentiamo, e io personalmente stenterò a ricordarmelo per tutto il viaggio, che i prezzi non sono comprensivi di tasse, quindi al prezzo esposto occorre sempre aggiungere l’8/10%.

Tempo di consumare un “combo”, l’equivalente del nostro “menù” nei fast food, e torniamo in hotel per una lunga dormita. L’appuntamento è per le otto del mattino dopo in reception: domani sarà una giornata impegnativa perché da Los Angeles raggiungeremo, forse, San Francisco percorrendo la famosa Numero Uno.

Forse sarà meglio puntare la sveglia... 19 agosto Avrei dormito volentieri un po’ di più, ma l’eccitazione è tanta. Scendiamo in reception e... Sorpresa! Non l’avrei mai detto ma... A Los Angeles non fa sempre caldo! Non so dire quanti gradi ci saranno, so solo che con la felpa si sta bene! Saliamo in macchina e, sulle note di L.A. Woman a tutto volume, percorriamo le strade ancora deserte di Los Angeles. Andiamo a imboccare la Highway One, la mitica strada costiera che serpeggia lungo il litorale per 130 miglia sino a San Louis Obispo, dove si congiunge con la più veloce Highway 101. Notiamo già le contraddizioni di questo paese: strade immense a tantissime corsie e tralicci in legno, centri commerciali ultra moderni e gomitoli di fili elettrici sulle nostre teste per le strade. Mi guardo intorno e gli esercizi che mi sembra di notare più frequentemente sono fast food di ogni tipo (Mc Donald’s, Wendy’s, Jack in the Pot, Denny’s, Taco Bells e mille altri) e centri estetici per la cura delle unghie! Ne ho visti tantissimi e già dopo i primi giorni Barbara e io abbiamo notato che quasi tutte le donne in California hanno unghie curatissime! La Highway One è davvero spettacolare: dalla costa bassa e sabbiosa dei dintorni di Los Angeles comincia a salire sulle scogliere più alte avvolte nella nebbia, per poi scendere nuovamente e accarezzare di nuovo spiagge sassose e ancora promontori rocciosi. Ci fermiamo qua e là per respirare l’aria gelida che ci circonda e ammirare i colori del mare che è tanto diverso dal nostro. E’ l’oceano e onestamente non invoglia al bagno, anche se ogni tanto notiamo qualche surfista. A un certo punto ci fermiamo in una piazzola dove decine di scoiattoli fanno capolino dai cespugli e si avvicinano ai turisti meravigliati. Abbiamo già sacco un sacco di foto e siamo ancora all’inizio del nostro viaggio! Andrea, come dimostrano le foto che abbiamo visto in seguito, avvista addirittura un elefante marino fra gli scogli

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