Burning Route 66

Tutto ebbe inizio ad agosto 2007, quando un amico mi disse: “mi piacerebbe fare un tour degli USA”! Subito dopo mi domandai “e io no”? Così dopo la vacanza in Sardegna, tornai a casa ed iniziai a prendere informazioni. Leggevo ...

  • di faber.c
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Tutto ebbe inizio ad agosto 2007, quando un amico mi disse: “mi piacerebbe fare un tour degli USA”! Subito dopo mi domandai “e io no”? Così dopo la vacanza in Sardegna, tornai a casa ed iniziai a prendere informazioni. Leggevo diari di viaggio ovunque ve ne fossero, finchè su questo sito non ebbi la fortuna di leggere il diario di Mary. Mi colpì la semplicità e la minuziosità del suo racconto, così decisi che quello sarebbe stato il mio viaggio. Le scrissi, mi rispose con molta cordialità ed iniziammo una collaborazione. Poi a dicembre, programma alla mano, lo proposi ai miei amici viterbesi, ci pensarono, alla fine dissero no...Ma durò poco, il programma di viaggio li aveva conquistati nel cuore, così una domenica di gennaio, dopo oltre 8 ore di trattative, accettarono! Il viaggio in America non era più un sogno, ma sarebbe diventato realtà e lo divenne definitivamente in marzo quando facemmo i biglietti dei voli e prenotammo i motel. Da quel giorno il nostro viaggio era iniziato ed aveva un titolo: “BURNING ROUTE 66” DOMENICA 10 AGOSTO 2008 “ROMA-CHICAGO” Dopo 9 mesi di ricerche, diari di viaggio, preventivi e itinerari, è arrivato il grande giorno. Siamo 4 giovinotti di belle speranze, che da Roma e Viterbo partono alla volta degli States, per ripercorrere le antiche tracce della Route 66!!! Alle 6.40 siamo al parcheggio dell’aeroporto di Fiumicino, mezz’ora più tardi già al gate d’imbarco, col biglietto in mano. Il primo ostacolo è superato, la paura di andare in overbooking era tanta, ma la nostra previdenza ci è stata utile.

Il volo Alitalia per Chicago è previsto per le 10.05, ma parte con 50’ di ritardo, che non influisce sull’orario di arrivo. Il viaggio è comodo, i pasti a bordo sono decenti, unico neo è l’intrattenimento, i film sono brutti, la musica si sente male e non ci sono video games...Ma d’altronde Alitalia questo offre e da aeromobili vecchi di 30 anni non si può pretendere di più!!! Alle 13.45 siamo a Chicago; le formalità doganali, che prevedono impronte digitali di tutte e 10 le dita più fotografia e domande varie, sono rapide, un pò meno i bagagli che comunque alla fine arrivano. Finalmente fuori dall’aeroporto, prendiamo un taxi (40 $) che ci porterà in albergo, posto in downtown (Howard Johnson Inn, 135 $).

Dopo esserci rinfrescati partiamo alla scoperta di Chicago, la città del vento. Il nostro dettagliatissimo programma ci porta a percorrere l’arteria principale, fino a raggiungere la Sears Tower, dove saliamo fino al 103° piano (non prima di aver fatto un bel pò di fila e aver pagato 13 $) Da lassù si può ammirare tutto lo stato dell’Illinois e anche oltre, è una vista spettacolare. Dopo aver scattato le dovute fotografie, riprendiamo l’ascensore, che in 1 minuto esatto inanella i 103 piani a scendere! Tornati in strada, ci avviamo verso il Chicago River, per prendere un water taxi e raggiungere in Navy Pier (6 $), dove abbiamo intenzione di cenare. Il giro in motoscafo è meraviglioso, il fiume passa tra i grattacieli, la vista è stupenda, passiamo tutto il tempo a guardare all’insù, finché arrivati in prossimità del Lago Michigan, il vento freddo ci accoglie, per fortuna che è ora di scendere.

Il Navy Pier è un ex molo militare ora adibito a zona divertimenti, vi sono numerosi locali e qualche giostra, tra cui la ruota panoramica più alta del mondo. Dopo una breve passeggiata, scegliamo il ristorante, che si rivelerà azzeccatissimo, il “Bi-Bop-BBQ”, dove iniziamo a prendere confidenza col cibo americano.

Dopo cena una lunga passeggiata ci riporta in albergo, la stanchezza è tanta, siamo in piedi da praticamente 25 ore, quindi posarsi sul letto e addormentarsi sono praticamente la stessa cosa!!! LUNEDÌ 11 AGOSTO 2008 “CHICAGO-SPRINGFIELD (IL)” Sveglia alle 6.30, qualcuno anche prima per via del fuso orario! Dopo aver lasciato i bagagli in deposito all’albergo, ci incamminiamo verso il “loop”, ovvero il centro cittadino, ma prima facciamo colazione in un classico locale americano. Cappuccino bollente, anzi ustionante e dolce glassatissimo!!! Il nostro obiettivo è fare il giro del loop tramite la metropolitana rialzata, che gira intorno alla città, passando tra i grattacieli, qui la chiamano “EL”, così a Merchandise Mart saliamo in stazione e facciamo i biglietti. Gli scenari che ci scorrono davanti, sono quelli visti mille volte in film e telefilm, come Spiderman 2 o E.R. O ancora Il Cavaliere Oscuro, il tutto è molto emozionante e viviamo questo giro in metropolitana come se stessimo su una giostra!!! La linea marrone fa un giro ad anello, così saliamo e scendiamo nella stessa fermata. Finiamo la mattinata sulla “Magnificient Mile”, la strada dello shopping, piena di negozi famosi, come la Apple, la Guess, la Disney, etc...Alle 12, come da programma, ci rechiamo all’ufficio della National, per ritirare la macchina; dopo aver firmato i documenti e aver scelto il modello (una DODGE GRAND CARAVAN noleggiata dall’Italia tramite Enoleggioauto, €. 496 tutto incluso), ci rechiamo a pranzo in un locale frequentato solo da neri, il cibo splendido e la gente cordialissima. Dopo mangiato scendiamo al garage della National per ritirare la macchina, una nuovissima e fiammante auto bianca, è grandissima con 7 posti e un bagagliaio esagerato. Usciti dal garage affrontiamo con facilità il traffico di Chicago, senza nessun tipo di problema raggiungiamo l’albergo per ritirare i bagagli. Ci sistemiamo bene in macchina e partiamo per il nostro tour “on the road”! La prima tappa è proprio nel centro di Chicago, all’incrocio tra la Michigan e la Adams, dove inizia la Route 66. Facciamo una foto al cartello di inizio e da li azzeriamo il contamiglia per iniziare la prima tappa che ci porterà a Springfield. Guidiamo per 210 miglia lungo la I-55, intorno a noi l’America, coi suoi scorci più o meno intriganti. Le strade sono enormi, così come i “trucks” che ci corrono sopra, la nostra auto è comodissima e grazie al “cruise control” è facile rimanere nei limiti di velocità, che a differenza dell’Italia, vanno rispettati al millesimo! Quando giungiamo a Spingfield, la capitale amministrativa dell’Illinois e città natale del presidente Lincoln, è già sera. Il nostro motel (Travelodge 78 $) è un pò fuori mano, ma per raggiungerlo attraversiamo il centro e ci rendiamo conto che non offre molto, così dopo aver preso possesso delle camere, un simpatico camionista ci spiega la strada per raggiungere un buon ristorante, ma non lo troveremo mai. La cena la consumiamo in una pizzeria che tutto sommato non è affatto male, il Bellacino’s!!! Tornati in albergo chiudiamo la serata con una divertente partita a carte! MARTEDÌ 12 AGOSTO 2008 “SPRINGFIELD (IL)- SPRINGFIELD (MO)” L’orario della sveglia è fissato alle 6.30 e lo sarà per quasi tutto il viaggio. Facciamo colazione in un locale vicino al motel, eccoci qui...A consumare la nostra prima colazione all’americana: uova strapazzate, bacon, patate, cipolle, peperoni, pancake, toast con burro di arachidi, etc...Ora siamo pronti per partire, oggi ci attende una tappa abbastanza lunga, oltre 300 miglia, che ci porteranno in Missouri. Iniziamo la tappa percorrendo la I-55 verso sud-ovest, poi la abbandoniamo per guidare finalmente sulla “Mother Road”. E’ una strada magica, attraversa piccoli borghi e zone rurali, peccato che in questa zona sia veramente breve il tratto percorribile. Dopo soli 100 miglia giungiamo a St. Louise, proprio al confine tra Illinois e Missouri, poco a sud di dove il Mississippi incontra il fiume Missouri. Già qualche miglio prima di giungervi, si scorgeva il Gateway Arch che domina la città con i suoi 192 mt. Di altezza

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Commenti
  1. federicab
    , 22/2/2011 13:01
    Ciao!
    complimenti x il viaggio!
    Anche io ho intenzione di fare la route 66 a settembre...e mi sa che devo già cominciare a prepararmi :P
    Tu oltre a leggere i vari diari hai trovato delle guide in particolare?
    Ne ho trovato solo in inglese ma prenderò quelle se non ne trovo in italiano....
    Avevi delle mappe con te?
  2. Alessandra Bruletti
    , 1/2/2011 12:19
    bellissima descrizione, per caso sai dirmi quanto avete spesoa testa, voli compresi dall'italia e trasferimento interno s.francisco-chicago?
  3. castvin
    , 10/4/2010 19:24
    ottimo viaggio e ottima decrizione

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