West Coast

Da molto tempo sognavo di battere le polverose strade sterminate della West Coast, alla ricerca del Grande Sogno Americano. Finalmente quest’anno, iniziata per tempo l’opera di convincimento del resto della truppa, siamo riusciti ad organizzare il tanto agognato viaggione. Io, ...

  • di Claudione
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo

13 Agosto Santa Cruz non offre granchè, quindi ci rimettiamo in macchina e ci dirigiamo verso Monterey dove finalmente vediamo il primo sole e i primi raggi di calore per toglierci dalle ossa tutto il freddo patito finora. A pranzo ci fermiamo a Carmel, cittadina gioiello dove ci sono più Lamborghini che Taxi. Qui ogni minimo particolare è curato con precisione e dovizia, le case sono splendide attorniate da viali fioriti e macchine di lusso.

Il pomeriggio ci dirigiamo verso il Big Sur, splendido tratto roccioso di costa con panorami mozzafiato e natura incontaminata che si snoda a Sud della città. Almeno così ce lo avevano descritto perché la maledizione della nebbia (ma in questa zona sembra che sia un po’ una costante) ci impedisce ancora una volta di gustarci il panorama. L’atmosfera è comunque magica, il pomeriggio passa in un attimo e, dopo una sosta a Pfeiffer beach (bellissima spiaggia incontaminata, ingresso 5$ a macchina), per la sera decidiamo di fermarci in un paesino piccolissimo ma caratteristico con Saloon tipo Far West: Cayucos. Pernottiamo al “pittoresco” motel Estero Bay.

14 Agosto Di buon’ora, scartata la visita all’ Hearst Castle (opulenta reggia di un miliardario con visite ad orari prestabiliti), partiamo alla volta di Pismo Beach, carina località balneare con la peculiarità di essere l’unico posto in tutta la California dove si può entrare in macchina sulla spiaggia. Percorrendo un breve tratto sulla sabbia si raggiunge una vera e propria cittadina sulla spiaggia fatta di camper, tende e ogni tipo di veicolo (buggy, quad, moto, jeep) noleggiabile. Dietro la spiaggia sorge una distesa di dune bianchissime battute ininterrottamente da centauri che sgommano convinti.

Nel pomeriggio iniziamo la rotta verso il cuore dell’ America, ci dirigiamo verso Bakersfield e dormiamo al Motel La Quinta di Tehachapi, località famosa per la miriade di pale eoliche che popolano le sue colline.

15 – 17 Agosto Impazienti come non mai ci ributtiamo sulle strade finalmente bollenti ed entriamo nell’arido deserto del Mojave che ci accompagnerà nel Nevada fino a Las Vegas. L’ingresso nella città è una sensazione indimenticabile, uno dei ricordi più vividi che mi ha regalato questo viaggio. Ogni metro di Strip (la via principale) percorso è una meraviglia e uno stupore dato da opere grandiose che nessuna foto potrà spiegare a fondo. Da Parigi, a New York, a Venezia, fino all’antica Roma in poche centinaia di metri, tutto riprodotto fedelmente. Ci sistemiamo al Luxor, ispirato a sfinge e piramidi e subito ci buttiamo nel turbinio di Sin City, la città del peccato. Di giorno il clima è torrido, ma ci si può spostare da albergo ad albergo uscendo poche volte all’aperto utilizzando i tunnel che collegano le strutture. La sensazione dominante durante tutta la permanenza nella città è il disorientamento: si è sballottati da un ambiente ad un altro completamente diverso in pochi metri. Il New York New York riproduce i grattacieli, il ponte di brooklin e la statua della Libertà. Il tutto attraversato da un ottovolante. All’interno dell’hotel c’è una strada di brooklin con tanto di palazzi. Il Paris riproduce tutti i monumenti della capitale francese, Il Cesar Palace il Colosseo e tutto lo stile dell’impero romano, il Bellagio un pittoresco scorcio del Lago di Como e il Venice, forse il più spettacolare, riproduce Piazza San Marco e all’interno ha il Canal Grande con tanto di gondole, ponti e palzzi d’epoca, tutto dentro l’albergo!!!! I tre giorni successivi si snodano tra giri negli alberghi (praticamente ogni albergo ha un suo spettacolo per il pubblico, fantastico quello delle fontane del Bellagio) e puntate nei Casinò. Riusciamo ad incastrare una visita in giornata alla Death Valley, deserto sotto il livello del mare con bei paesaggi, caldo torrido (48 °C) e poco altro

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