Anche questa è America

Chissà perché quando si parte per la prima volta per gli States si pensa che sia un posto tutto grattacieli e traffico… saranno le immagini propinateci dalla TV, dalla pubblicità… ma anche noi ci aspettavamo di trovare solo giungle di ...

  • di AndreaRN74
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Chissà perché quando si parte per la prima volta per gli States si pensa che sia un posto tutto grattacieli e traffico... saranno le immagini propinateci dalla TV, dalla pubblicità... ma anche noi ci aspettavamo di trovare solo giungle di cemento e acciaio, invece... Partenza da Bologna all’alba e arrivo verso le 16.00 locali dopo un viaggio tranquillo tranquillo. Dopo tanti racconti sulla dogana Americana eravamo pronti al peggio, invece dopo solo 20 minuti siamo già davanti al poliziotto di turno che ci prende le impronte digitali e ci fa una bella foto ricordo. Qui, tranne un tonante “DON’T HELP HIM!!!” detto a Stefania che da dietro l’angolo cerca di suggerirmi le risposte, (così la prossima volta impari!!!) è filato via tutto liscio come l’olio e dopo mezzora siamo già fuori! Nell’atrio ci aspetta Marco, amico da una vita che ora vive negli States, e dopo i doverosi saluti e calorosi abbracci ci accompagna nella sua New Haven, la cittadina dove abita insieme a Francesca e il piccolo Mattia. In pochi minuti ci addentriamo nel Connecticut e ben presto ci rendiamo conto che tutte le nostre idee preconcette sugli Stati Uniti sono una montatura mediatica, qui la natura la fa da padrona: fiumi, laghi e distese di boschi a perdita d’occhio ...ANCHE QUESTA È AMERICA! Appena arrivati a New Haven facciamo un giro veloce in macchina per la città e poi andiamo a sistemarci nella coloratissima casa di Marco e Francesca; il tempo per una veloce cena giapponese e il fuso orario, come sempre, ha la meglio su di noi.

Il secondo giorno ci avviamo tutti quanti a Boston, città molto ricca e nelle sembianze molto europea. Anche qui rimaniamo un po’ stupiti di non trovarci in mezzo ad una selva sterminata di grattacieli ma in una città che può essere tranquillamente confusa con una del Nord Europa. Comunque... siamo in America ed adeguarsi alle abitudini indigene è d’obbligo: è Domenica mattina e si fa brunch! Ero ansioso di “azzannare” il mio primo hamburger ma... un delizioso passerotto ha deciso di condirmelo con una speciale “salsa”!!! Vabbeh... ANCHE QUESTA È AMERICA! Una bella abitudine dei cittadini di Boston è passare la Domenica al parco con bambini e famiglia (ma quanti gemelli ci sono?!?!?!? I miracoli degli ormoni...), vedere tante persone che si rilassano è contagioso e la voglia di stendersi al sole era tanta ma il tempo non ci ha dato tregua, dovevamo metterci in macchina per raggiungere Jo e Immacolata, i cugini di Marco che ci hanno ospitato per la notte nella loro bellissima villa a Belmont, una zona di ville immerse nel verde, dove scorazzano liberi scoiattoli, conigli e tanti altri simpatici animali! ... ANCHE QUESTA È AMERICA! Il giorno dopo ci divertiamo a girovagare per Boston e Cambridge (a proposito... Boston e Cambridge sono due città separata dal Charles River e contrapposte da uno status differente, Boston più ricca, perbene e bacchettona, Cambridge più libertista e anticonformista) e i loro campus universitari come Harvard e il MIT; finalmente riesco ad entrare in alcuni dei più famosi campus americani che tanto mi incuriosivano ai tempi degli studi; pensare che da qui sono usciti tanti presidenti e premi nobel americani ha aggiunto ancora più fascino a queste prestigiose università! Per concludere in bellezza non potevamo farci mancare un bel barbecue all’americana (questa volta senza salse “paricolari”) con tanto di hotdog e carne alla griglia per poi tornare in serata a New Haven! ... ANCHE QUESTA È AMERICA! Dedichiamo il martedì a New Haven e in particolare a Yale, l’università attorno alla quale “ruota” la cittadina. La cosa che ci stupisce di più è che ad ogni angolo sembra esserci una chiesa con tanto di campanile per poi invece scoprire una biblioteca, un negozio, un centro sportivo... tutto tranne che edifici religiosi! Non ci capiamo più niente! ... ANCHE QUESTA È AMERICA! Mercoledi prendiamo il treno per la grande mela e in un paio d’ore sbarchiamo a Gran Central Terminal (un giro per l’atrio principale vale la pena farlo!), il tempo di mettere le valigie in albergo (Hotel 31, pulito, economico e in posizione stategica) e siamo già in giro a Central Park; questa volta ci rendiamo conto che tutte le nostre apettative su New York sono poca cosa rispetto a quello che vediamo, questo immenso parco fa dimenticare di essere in una della città più grandi del mondo, non si sente neanche il rumore del traffico ma solo il cinguettare degli uccellini, lo stridore delle ruote delle biciclette e il fiatone dei runners (ma quanti sono?!?!?!?). Passiamo il pomeriggio al Metropolitan Museum e un’ora al Museum of Natural History (l’ultima ora di apertura al pubblico è gratuita). C’è poco da dire... ci sono tante di quelle cose da vedere che ci si dovrebbe passare una settimana intera per capirci qualcosa! Purtroppo noi abbiamo solo poche ore e facciamo il possibile per vedere almeno le sezioni che più ci interessano. Alle 18 usciamo dal museo e guardiamo con avidità Central Park, che sollievo stendersi sull’erba e farci accarezzare dal sole... quasi non sembra essere a New York! ... ANCHE QUESTA È AMERICA! Al risveglio (ebbene si... ci siamo addormentati!) ci incamminiamo verso il Guggenheim ma lo troviamo in ristrutturazione, ne approfittiamo per andare all’Empire State Building e goderci il tramonto dall’ottantaseiesimo piano... che spettacolo! Vedere prima tutta Manhattam dall’alto alla luce del sole, poi ammirarla mentre cambia colore man mano che il sole scende ad Ovest e infine restare immobili come bambini che guardano le luci dell’albero di Natale allo spettacolo di milioni e milioni di luci che si accendono al calare della notte! Un’esperienza da provare assolutamente! ... ANCHE QUESTA È AMERICA! Il giovedì è il giorno della Maratona, no... non quella famosa, ma quella che abbiamo fatto noi due! Traghetto da Battery Park (con tanto di Woody Allen che gira un film) per vedere la Statua della Libertà (l’A/R per Staten Island è gratuito), Wall Street, Ground Zero, City Hall Park, Chinatown, Little Italy per poi tornare a Sud, attraversare il ponte di Brooklin, passare per l’ononimo quartiere e arrivare alla Heights Promenade per vedere la skyline al tramonto! Tutto RIGOROSAMENTE a piedi! Mammamia che spettacolo! Sarà per la stanchezza, sarà per la bellezza di quel che i nostri occhi vedono...Ma rimarremmo sulla panchina ad ammirare per ore! ... ANCHE QUESTA È AMERICA! Il venerdì, dopo la maratona del giorno prima ce la prendiamo più in tranquillità, passeggiamo per il Madison Square park dove ammiriamo lo stupendo Flatiron Building, poi andiamo al Rockfeller Center passando dalla St. Patrick’s Cathedral (che effetto vedere una chiesa neogotica con a fianco dei giganti in acciaio e vetro!), passeggiamo un po per la Fifth Ave fino ad arrivare a Time Square, dove rimaniamo nuovamente incantati come bambini nel vedere tante insegne luminose! E’ una sensazione particolarissima, specialmente se penso che di solito le pubblicità le ignoro: qui invece rimango incantato a guardare luci, colori e insegne luminose come se fosse la prima volta! ... ANCHE QUESTA È AMERICA! Concludiamo la serata ad Alphabet City in un paio di localini veramente carini dove mangiamo e beviamo in compagnia di Marco e di suoi amici L’ultimo giorno lo passiamo un po’ sotto la pioggia a Central Park e un po’ a zonzo per Soho (non andateci prima delle 12 perché non incontrerete nessuno! Poi si anima alla grande!) con Marco Francesca e Mattia, che poi ci hanno accompagnato al JFK. Qui non finiamo più di ringraziarli per l’ospitalità e il calore che ci hanno dato nei giorni che hanno passato con noi e li salutiamo insieme agli States... Chissa se un giorno ritorneremo da queste parti! Andrea&Stefania

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