Viaggiare è bello ma se ti regalano il viaggio (3)

Terza tappa : Washington Il volo della United Airlines partito da Heathrow alle 16.20, arrivato puntualmente a Washington Dulles alle ore 19.15 è stato molto tranquillo, abbastanza comodo.A bordo ci hanno servito la cena e 2 spuntini, inoltre sullo schermo ...

  • di stelladelsud
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Terza tappa : Washington Il volo della United Airlines partito da Heathrow alle 16.20, arrivato puntualmente a Washington Dulles alle ore 19.15 è stato molto tranquillo, abbastanza comodo.A bordo ci hanno servito la cena e 2 spuntini, inoltre sullo schermo posizionato sullo schienale del sedile davanti era possibile scegliere tra alcuni film da prima visione, purtroppo nessuno in italiano. All'arrivo sul suolo americano lunga coda per il controllo passaporti ci viene fatta una foto digitale e ci vengono prese le IMPRONTE DIGITALI ( 2 cittadine italiane con regolare passaporto !!!!!) ma contrariamente alle nostre aspettative i bagagli non vengono ispezionati come ci aspettavamo e possiamo dirigerci verso l'uscita. Qui prendiamo la navetta Washington Flyer Express che con 18 dollari a persona ci porta al nostro hotel il Washington Marriot sulla 22 strada . Anche questo hotel è molto bello, c'e un bel centro fitness con piscina,con la camera ben arredata, c'è pure una tv lcd da 32 pollici, ma anche in questo caso si trova in una zona residenziale che non offre granchè. A Washington sono le 21.30 ma per noi sono già le 3.30 del mattino quindi ci buttiamo sul letto,stremate.

2° giorno: Il cambio di fuso si fa sentire,ci svegliamo presto quindi usciamo dall'hotel per fare colazione da Starbuck's, li a due passi. Questo purtroppo si rivela essere l'unico posto dove mangiare vicino l'hotel. Ci fermiamo per completare la colazione con pancakes e sciroppo d'acero da Johnny Rockets, un localino molto simpatico stile anni 50, come nel telefilm Happy Days ( zona Pennsylvania Avenue). Continuiamo a camminare in direzione della Casa Bianca, che almeno sulla carta non dovrebbe essere lontano ma in America il concetto di lontano e vicino è molto diverso dal nostro. Infatti sotto un sole cocente ci troviamo sotto l'Obelisco di Washington ancora un po' distanti dalla casa di George. Decidiamo allora di usare i biglietti che l'Ufficio del turismo di Washington ci ha regalato e saliamo sull'autobus turistico a due piani Top Off,(il biglietto costa 32 dollari per 2 giorni consecutivi) con il quale facciamo un primo giro panoramico della città. Molto bella la zona intorno a Embassy Row, dove vi sono tutte le ambasciate,con le tipiche case unifamiliari americane immerse nel verde, tanti ponti che attraversano il fiume Potomac, i monumenti in memoria dei presidenti Lincoln e Jefferson,strade larghe e tanto verde. Scendiamo a Georgetown, una zona molto carina, piu' stile europeo, piena di negozi e boutiques eleganti e cominciamo a fare un po' di shopping, d'altro canto con il cambio a noi favorevole è anche più bello. Riprendiamo l'autobus turistico e proseguiamo il giro verso il cimitero di Arlington, quindi attraversando la città arriviamo a Union Station, dove oltre che la stazione ferroviaria c'è anche un centro commerciale comunque un po deludente paragonato a quelli visitati in Europa. Rapida cena con pizza e bibita quindi prendiamo un taxi per tornare in hotel. In questa occasione abbiamo avuto una piccola disavventura: il tassista, un cinese coetaneo di Confucio, dopo una partenza a razzo comincia a guidare molto lentamente , a 10 all'ora. Pensando che volesse far girare di più il tassametro gli chiedo di andare più veloce perchè abbiamo un appuntamento in hotel, ma ci risponde che la macchina si è rotta infatti sia dal cofano anteriore che dal posteriore comincia ad uscire fumo. Io e mia figlia ci catapultiamo immediatamente fuori dall'auto gridando contro il tassista. Questo attira l'attenzione di un poliziotto in bicicletta, ci troviamo infatti nella zona del campus dell'Università di Georgetown, che cerca di capire l'accaduto. Il tassista, malgrado non ci avesse lasciato a destinazione pretendeva di aver pagata la corsa ma gli do 5 dollari giusto per bontà d'animo e a piedi ci dirigiamo verso l'hotel ( almeno 5 isolati). Questo episodio ci lascia molto incavolate e chiudiamo la serata in hotel

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