The Big Circle, i parchi USA

A distanza di 16 anni ritorno a compiere uno dei più interessanti tour paesaggistico-ambientale che oggi si possano fare senza particolari difficoltà e in completa autonomia e libertà. La volta precedente eravamo io e mia moglie e abbiamo utilizzato auto ...

  • di geko2008
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: 3500
 

A distanza di 16 anni ritorno a compiere uno dei più interessanti tour paesaggistico-ambientale che oggi si possano fare senza particolari difficoltà e in completa autonomia e libertà.

La volta precedente eravamo io e mia moglie e abbiamo utilizzato auto e tenda, questa volta invece c’è anche il figlio di 11 anni e abbiamo deciso di utilizzare il camper, che a parer mio è la soluzione migliore per questo tipo di viaggio; ad accompagnarci un’altra famiglia di cinque persone, marito , moglie e tre figli di 17,14 e 11 anni.

Biglietti aerei ,noleggio camper (www.Camperusa.Com), prenotazione campeggi fatti ,con notevole anticipo, tramite Internet; di notevole aiuto sono stati i numerosi racconti di viaggio che ho trovato sul web ed è per questo che ho deciso di mettere anche il mio.

13/07/07 In orario alle 16,30 arriviamo con il volo SwissAir a Los Angeles direttamente da Zurigo senza scalo, è un po’ lungo ma ne vale la pena. Si evitano i rischi degli scali intermedi: ritardi, perdite di coincidenze e anche bagagli.

Sbrigate le lunghe formalità doganali usciamo dall’aeroporto e chiamiamo l’albergo e dopo un’oretta arriva il pulmino a prelevarci. Il servizio di trasporto come il pernottamento in albergo e la prima colazione fa parte di un pacchetto proposto dal noleggio del camper ad un prezzo molto conveniente (129 $ a famiglia). L’albergo è a circa mezz’ora dall’aeroporto, ci sistemiamo e dopo un po’ usciamo per cercare qualche posto dove mangiare. Non c’è molta scelta anche perché non ci fidiamo ad allontanarci troppo dalla zona e finiamo in un self-service asiatico dove in qualche modo ceniamo.

14/07 Sveglia presto, alle 7,30 la navetta ci aspetta fuori dal motel per accompagnarci al noleggio del camper che dista 15minuti di strada. Controlliamo i mezzi e sbrighiamo tutte le formalità.

Ritiriamo il camper e partiamo in direzione JOSHUA TREE NATIONAL PARK, dopo qualche km di rodaggio decidiamo di uscire dalla Interstate10 e ci fermiamo in un supermercato per i primi acquisti. Proseguiamo ed entriamo nel parco da nord per la 62, ci fermiamo al visitor center dove acquistiamo la card per l’accesso a tutti i Parchi nazionali (80$) Il caldo si fa sentire; facciamo comunque una piccola escursione a piedi nella Hidden Valley. I ragazzi naturalmente si divertono ad arrampicarsi sulle rocce Usciamo dal parco a sud e riprendiamo la 110, ormai è sera e decidiamo di uscire all’incrocio con la 177; siamo in mezzo al deserto e c’è solo un distributore (il più caro in assoluto che abbiamo trovato in tutto il viaggio) chiediamo per un campeggio e ci viene indicata un’area sosta a poche miglia in direzione nord sulla 177. Il campeggio è praticamente deserto e l’anziana signora che ci accoglie è ben felice di averci come ospiti. Ceniamo all’aperto sotto una stellata magnifica ma con un caldo torrido, per fortuna il condizionatore ci permetterà di dormire un po’ più freschi.

15/07 Riprendiamo di mattino presto la 110 verso Phoenix dove giriamo verso nord sulla 117 e proseguiamo fino all’incrocio con la 179. Usciamo e ci dirigiamo verso Sedona; la strada è trafficata e con dei lavori in corso ma i panorami sono notevoli. Giunti a Sedona decidiamo di proseguire perché ci pare troppo affollata di turisti. Prendiamo la 89 in direzione Flaggstaff.

L’intenzione è quella di fermarsi per un bagno allo Slide Rock State Park. Purtroppo quando arriviamo scopriamo che per motivi di inquinamento batteriologico è vietato fare il bagno; ci fermiamo lo stesso per il pranzo e approfittiamo dell’ombra e delle panchine con tavoli del parcheggio. I ragazzi comunque trovano lo stesso il modi di fare un bagno utilizzando una canna d’acqua; il gioco dura poco perché dopo un po’ arrivano i rangers che chiudono il rubinetto! Dopo il pranzo andiamo a vedere il torrente dove effettivamente sembrerebbe piacevole scivolare su una specie di scivolo naturale; c’è molta gente ma tutti rispettano in maniera rigorosa il divieto di balneazione

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