Parchi: i quattro gioielli della California

Paesaggi oceanici grandiosi, alberi giganti che s’innalzano nel blu del cielo, valli incantate dominate da picchi granitici con cascate maestose, deserti infuocati con candide dune apparentemente inospitali. Sembrano luoghi appartenenti a diversi continenti, invece si trovano tutti in California, a ...

  • di gregori72
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Paesaggi oceanici grandiosi, alberi giganti che s’innalzano nel blu del cielo, valli incantate dominate da picchi granitici con cascate maestose, deserti infuocati con candide dune apparentemente inospitali. Sembrano luoghi appartenenti a diversi continenti, invece si trovano tutti in California, a poche centinaia di chilometri l’uno dall’altro. Sono il Big Sur, il Sequoia, il Yosemite e la Death Valley, che creano il contrasto di questo stupefacente stato che più di ogni altro al mondo, racchiude in uno spazio relativamente ristretto il maggior numero di ecosistemi e di paesaggi completamente differenti. Dai 3100 metri del Tioga Pass al punto più basso degli States, 85 metri sotto al livello del mare a Badwater, una settimana da vivere intensamente, ammirando meraviglie incontaminate dove la natura regna incontrastata, tra cetacei, elefanti marini, aquile ed orsi bruni che non aspettano altro che essere avvistati.

Big Sur Chilometri di paesaggi inviolati, una strada sospesa tra oceano, foreste di redwood e montagne, un susseguirsi di panorami immensi, spiagge selvagge, tornanti mozzafiato e parchi nazionali che custodiscono un patrimonio sorprendente.

Si parte dalla Point Lobos Reserve, istituita a protezione di un delicato ambiente marino caratterizzato da una costa prevalentemente rocciosa alternata a splendide e bianchissime calette dall’acqua verde smeraldo, che ospitano un‘eccezionale fauna marina composta da leoni marini, balene, delfini e numerose specie di uccelli. Brevi passeggiate conducono in angoli idilliaci, come Bird Island, Sea Lion Point e Cypress Grove, una penisola interamente ricoperta da cipressi di Monterey dalla forma contorta.

Inizia qui la famosa Hwy 1, 130 miglia in cui non si incontra nemmeno un centro abitato. Furono i coloni spagnoli che vivevano nella graziosa Carmel Mission, fondata da padre Serra nel 1770, a dare il nome a questa zona inesplorata e selvaggia: “el pais grande del sur”, tradotto poi semplicemente in Big Sur. La strada si inerpica tra imponenti promontori a picco sull’oceano, supera maestosi canyon grazie a ponti sospesi spettacolari, come il Bixby Bridge che dall’alto dei suoi 79 metri offre viste mozzafiato su spiagge selvagge circondate da lagune, attraversa numerosi parchi nazionali, quali l’Andrew Molera e il Pfeiffer State Park. L’immagine che più simboleggia la bellezza del Big Sur è quella offerta dal Julia Pfeiffer, dove dall’alto di un sentiero si scorge la McWay Fall, cascata costiera che si getta direttamente sulla spiaggia di una baia inserita in un contesto naturale dai colori irreali. Gli elefanti marini di Piedras Blancas sono la sorpresa più piacevole della giornata: questi enormi pinnipedi dal peso di due tonnellate hanno occupato una lunga spiaggia ai margini della strada, e passano la giornata stesi a crogiolarsi al sole divertendosi a giocherellare ed a contendersi lo spazio disponibile. Si resterebbe ad osservarli per ore, un’autentica meraviglia.

Sequoia NP Abbandonando il paesaggio costiero ci si inerpica sulle montagne della Sierra, per raggiungere uno dei parchi più affascinanti e meno frequentati della California. I 75 km della General Hwy sono assolutamente scenografici ed attraversano la Giant Forest, dove le enormi sequoie dal tronco rossastro superano in altezza palazzi di oltre 20 piani. Percorrere i brevi sentieri nella foresta è un’esperienza indimenticabile, sorpresi per quanto la natura sia stata in grado di generare nel corso di 2000 anni. Sembra quasi di essere i protagonisti di una favola, come il piccolo Gulliver risvegliatosi al cospetto dei giganti. Il General Sherman, l’albero più grande del pianeta, lascia sbalorditi con i suoi 84 metri di altezza e una circonferenza alla base di trenta, mentre il Congress Trail è un superbo concentrato di alcuni esemplari tra i più grandi esseri viventi esistenti, un sentiero che si snoda per un paio di miglia da percorrere con gli occhi costantemente rivolti verso l’alto, per cercare di intravedere fino a dove si spingono questi infiniti colossi, mentre lo sfondo è dominato dal Kings Canyon, con cime che superano i 4000 metri. Uscendo da Grant Grove si ammira il General Grant Tree, l’albero di natale della nazione, quindi si percorre la strada che porta al parco più famoso d’America

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