California in libertà

27 Agosto Partiamo da Milano Linate con destinazione Heathrow e da lì Los Angeles. L'attesa all'aeroporto londinese è di quasi quattro ore perciò si può dire che il primo giorno di vacanza ci va via in viaggio. Atterriamo a LAX ...

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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500
 

27 Agosto Partiamo da Milano Linate con destinazione Heathrow e da lì Los Angeles. L'attesa all'aeroporto londinese è di quasi quattro ore perciò si può dire che il primo giorno di vacanza ci va via in viaggio. Atterriamo a LAX al tramonto, la fila per la dogana è davvero lunga...Interminabile. Dura più di un'ora e quando abbiamo finito troviamo le nostre valigie accantonante in un angolo, tolte dal nastro dagli addetti bagagli. Ci abbiamo messo davvero tanto! Usciamo dal terminal e ci mettiamo in attesa del shuttle della Hertz che ci porterà al ritiro dell'autovettura.

L'attesa è meno lunga di quella delle dogana per fortuna e anche la consegna dell'auto è veloce.

La prenotazione era stata fatta dall'Italia: abbiamo scelto una berlina con il navigatore neverlost che si rivelerà vincente in più di un'occasione.

E' la nostra prima vacanza completamente liberi, e questo ci emoziona molto. Non abbiamo prenotato assolutamente nulla, anche se il percorso è stato deciso.

Abbiamo deciso di lasciare Los Angeles alla fine della vacanza quindi partiamo subito in direzione sud. Ci fermiamo in uno dei tanti motel sulla strada verso Long Beach, scegliamo un motel 6 che ci ispira. Abbiamo dietro 2 guide prestateci da amici, una sul super 8 e una sui motel 6 ma non le useremo mai, i motel si vedono ovunque.

Il motel è bello è pulito, prendiamo la camera per una notte e ci mettiamo a dormire. Crolliamo subito ma alle tre di notte il fuso orario si fa sentire, almeno per quel che mi riguarda. Apro gli occhi, sveglia come un grillo e passo il resto della notte (o mattina presto) a leggere. 28 agosto Alle sette e mezzo già siamo in auto, neanche mio marito riesce più a dormire. Decidiamo di andare fino a Long beach e di fare colazione lì, tanto il fuso ci ha un po' scosso e ancora non abbiamo fame.

A Long Beach vediamo un locale messicano che ci ispira, o diciamo piuttosto che ispirano i piatti che si vedono dalle vetrine! Entro per prima e mi avvicino al bancone per ordinare.

Primo problema...La graziosa ragazza messicana mi fa un largo sorriso ma mi fa:”sorry I speak only spanish”.

Fantastico...Il mio primo approccio negli stati uniti e sono già in difficoltà, non parlo una parola di spagnolo. Per fortuna mio marito parla per due, così la colazione eggs and bacon (deliziosa tra l'altro) è assicurata. Ci capiterà ancora nella zona più sud della California di trovare gente che parla solo spagnolo, non pensavamo che saperlo ci sarebbe stato così utile.

La periferia dove mangiamo non è certo elegante, però ha un suo fascino da set cinematografico. Decidiamo di dedicare la mattinata a visitare l'Acquario di Long Beach e il centro nautico e residenziale che ci sorge intorno.

L'acquario mi piace davvero molto, il centro residenziale mi sa di finto però è carino, mi ricorda un po' Porto Cervo (e a me sa di finto anche quello). Osserviamo la Queen Mary da fuori ma decidiamo di non entrare, non è un tipo di visita che ci interessa fare.

E' primo pomeriggio quando ripartiamo in direzione di San Diego. La strada si fa sempre più vacanziera, sempre più palme, gente in costume che cammina ai bordi delle strade. La strada costeggia l'oceano ed è bellissima da guidare.

A Laguna Beach veniamo colti da un attacco di sonno, causa fuso, anche se sono solo le quattro del pomeriggio. Visto che a entrambi si chiudono gli occhi, non ci fidiamo a guidare oltre. Così, con un po' di difficoltà a trovare parcheggio (in fondo è sabato!) decidiamo di andare in una spiaggia a dormire un po'. Non riusciamo neanche a mettere giù l'asciugamano che crolliamo addormentati. Ci svegliamo al suono del telefonino: per non rischiare di farci prendere la mano avevo messo la sveglia dopo un'ora e mezza! Indugiamo ancora un po' osservando una partita di beach volley sulla spiaggia poi facciamo due passi lungo la spiaggia. La cosa che mi colpisce di più sono i gabbiani: sono davvero enormi rispetto ai nostri. Quanto torniamo in auto ormai è il tramonto quindi decidiamo di cercare un motel. Optiamo per allontanarci dalla spiaggia, dove i prezzi sono abbastanza spaventosi. Troviamo un motel 6 a qualche km dal mare, in una zona residenziale però con diversi posti dove poter mangiare. A piedi possiamo uscire a cenare e lo stesso faremo al mattina dopo, prima di partire per san Diego

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