New York anima mia

Siamo sempre noi pronte per una nuova destinazione. Stavolta sara’ New York con le sue mille luci, l’albero al Rockfeller Center, lo shopping sfavillante, il caos dei giorni lavorativi e la vita notturna sui tetti dei grattacieli piu’ luminosi del ...

  • di annabelle
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Siamo sempre noi pronte per una nuova destinazione. Stavolta sara’ New York con le sue mille luci, l’albero al Rockfeller Center, lo shopping sfavillante, il caos dei giorni lavorativi e la vita notturna sui tetti dei grattacieli piu’ luminosi del mondo.

Questa e’ NewYork “the city that never sleeps”...Partenza da Bologna con la KLM direzione Amsterdam e poi cambio verso la Grande Mela. Obiettivo di questa vacanza, era vivere la citta’. E’ stata la mia terza visita di New York e non ho ancora visto tutto; la prima volta ho fatto una “toccata e fuga”, la secondo l’ho vissuta sui marciapiedi camminando e camminando tanto da prendermi una tallonite da paura. Stavolta sarebbe stata concentrata su musei, shopping frenetico e nightlife.

Arrivate il sabato sera a New York abbiamo optato per un trasporto “privato”, ne’ taxi ne’ shuttle ma ci sono un sacco di persone che fanno questo “servizio limousine” abbiamo pagato in tre solo 49 USD per arrivare a destinazione. Al ritorno poi il nostro “tassista” ci e’ venuto a prendere in albergo e per lo stesso prezzo ci ha portato al JFK. Considerate che di media i taxi vogliono sugli 80 USD – a tratta -mentre lo shuttle circa 30 USD a testa.

Il nostro albergo era il Tudor Hotel un po’ costosetto ma bello, pulito e comodissimo. Si trova sotto il Chrysler, ha almeno tre fermate di metro vicine, un 24 hours open di fianco e Times Square a 10 minuti di camminata. Vicinissima c’e’ anche la Grand Central che ha all’interno un mercatino di Natale davvero pittoresco.

La prima sera a New York e’ iniziata da Pastis – 9 Ninth Avenue- ristorante molto carino dove si mangia americano ma con gusto ed a prezzi ragionevoli. Pieno di gente che cena, fa l’aperitivo o beve un bicchiere di buon vino. Finito di cenare si passa dall’altro lato della strada al “Plunge” discobar sul tetto del grattacielo, ingresso libero. Il tutto e’ organizzato in tre grandi stanze, una delle quali proprio sul terrazzo del grattacielo. Vista mozzafiato su Manhattan e le sue luci. Musica commerciale ballabile. Gente dai 30 anni in su, molti Newyorkesi ma anche diversi da Washington o dal New Jersey... Di notte si gira tranquillamente in metro, non abbiamo incontrato problemi di sorta. Da fare assolutamente la metro card (7 gg. Costano 24 USD) la puoi comprare sia alla Grand Central che nelle varie macchinette automatiche che si trovano ad ogni entrata di metro. I taxi sono su prezzi normali diciamo pure che siamo state aiutate dall’Euro forte sul Dollaro. La TIP e’ d’obbligo dappertutto. Noi abbiamo dato sempre circa un 10%. Fate attenzione quando pagate con la carta di credito. Vi presentano lo scontrino con uno spazio bianco su cui voi dovete indicare l’importo della tip, se non lo fate vi prendono di loro iniziativa il 20/25%!!! La domenica mattina ci siamo svegliate di buon’ora, colazione in uno dei tanti bar di Times Square cercando di mantenere pero’ la tradizione italiana, niente uova...Non le digerirei ma Muffin e hotchocolate. Il nostro bar era l’EUROPAN, fa parte di una catena americana, si mangia bene (attenzione solo alla temperatura delle bevande...) e si spende il giusto (con 5 USD si faceva olazione). Altre colazioni le abbiamo fatte in giro in altri bar, i prezzi erano piu’ o meno gli stessi. Le uova col bacon e i Waffel erano invece un pochino piu’ costose (intorno ai 15 USD).

Dopo la colazione ci siamo dirette a Brooklyn Heights dove ci aspettava una coppia di amici che ci avrebbero fatto da ciceroni per questa parte di New York che da turisti raramente si visita. Ci sono invece degli scorci di Manhattan davvero suggestivi. Nel quartiere chiamato Dumbo si puo’ vedere l’Empire che fa capolino tra i piloni del ponte “Manhattan”. Forse non sapete che i tre ponti che collegano Manhattan ai sobborghi piu’ a sud hanno le stesse iniziali della BMW e si chiamano: “Brooklyn, Manhattan, Williamsburg”

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