Viaggio di nozze West USA e Polinesia Francese

Premessa Questo è un viaggio di nozze. Solitamente noi siamo avvezzi a viaggi rigorosamente “fai da te”, ma, per l’occasione, facciamo un’eccezione e prenotiamo un pacchetto di viaggio completo con l’agenzia di viaggi Kia Ora di Spinea, specializzata in Polinesia ...

  • di mari77
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Premessa Questo è un viaggio di nozze. Solitamente noi siamo avvezzi a viaggi rigorosamente “fai da te”, ma, per l’occasione, facciamo un’eccezione e prenotiamo un pacchetto di viaggio completo con l’agenzia di viaggi Kia Ora di Spinea, specializzata in Polinesia Francese, con cui ci siamo trovati benissimo. Insieme abbiamo costruito un viaggio che prevede 15 giorni in giro per gli USA occidentali (California e parchi nazionali) e 15 giorni in Polinesia Francese, pernottando in piccole pensioni locali. Il pacchetto comprende i voli intercontinentali, il noleggio dell’auto negli USA, i pernottamenti in USA, la mezza pensione in Polinesia Francese e i voli interni tra le isole.

Cambio:...1€ =1,37 $ Itinerario USA San Francisco: 3 notti Yosemite: 2 notti Death Valley: 1 notte Las Vegas: 1 notte Bryce Canyon: 1 notte Monument Valley: 1 notte Grand Canyon: 1 notte Phoenix: 1 notte San Diego: 1 notte Los Angeles: 2 notti Spesa complessiva USA e Polinesia (voli, pernottamenti, vitto, tutti gli extra tranne i souvenir): 6500 € a testa

23 luglio 2007 – 1° giorno – Roma-San Francisco L’aereo parte da Roma Fiumicino alle 7. Sveglia tremendamente all’alba, 2-3 giri dell’aeroporto per capire dove riconsegnare la macchina precedentemente noleggiata e via. Voliamo con Air France, dunque scalo tecnico a Parigi, un’ora di cammino per cambiare terminal al Charles De Gaulle, e finalmente il nostro aereo per San Francisco! Si è rotta una porta quindi 2 ore di ritardo per ripararla. In più, abbiamo un posto vuoto vicino a noi, ma ci rifilano un signore con bambino di due anni al seguito. Iniziamo bene! Comunque il viaggio va abbastanza bene, atterriamo a SF alle 14 ora locale, mentre in Italia sarebbe già mezzanotte. Fila per uscire dall’aeroporto, schedati e fotografati, fila per ritirare la nostra Chevrolet Cobalt alla Alamo e andiamo...Destinazione: Hotel Powell in pieno centro di San Francisco, nella zona di Union Square. E qui le cose iniziano a non andare proprio benissimo... La strada è semplice e non ci perdiamo, ma proprio a un isolato dal nostro albergo, in una zona piena di negozi di lusso, la polizia ha appena sparato a un ragazzo di colore (che presumibilmente stava rubando una macchina) che giace a terra, morto. Intorno è pieno di gente che scatta fotografie. Scena veramente raccapricciante mai vista prima. Italia-USA: 1-0.

Ci riprendiamo un attimo e arriviamo in albergo. Chiediamo dove possiamo parcheggiare la macchina, ci dicono che non ci sono problemi, hanno il parcheggio interno a 40 $ al giorno. 40 $ al giorno? E alternative sembra non ce ne siano, in tutta la zona ci sono i parchimetri comunque costosi. Però è assurdo che un albergo abbia un parcheggio a pagamento e poi a quei prezzi! Italia-USA: 2-0.

Facciamo il check in e non trovano la prenotazione. Chiamiamo il numero di cellulare italiano che ci ha lasciato l’agenzia per le emergenze e mi dicono di lasciare la carta di credito che il giorno seguente avrebbero provveduto. Poi è andato tutto a posto... Siamo a pezzi ma sono solo le 18 per cui usciamo a fare un giro. La zona è bella ed elegante ma stra-piena di senzatetto. Le contraddizioni americane sono davvero evidenti fin dall’inizio. A proposito, Italia-USA: 3-0.

Passiamo per Union Square e il quartiere cinese; molto interessante il contrasto tra un quartiere così popolare e i grattacieli del Financial District che si stagliano proprio alle sue spalle. Facciamo una pausa in un pub per mangiare e bere qualcosa. Per noi non sarebbe certo ora di cena ma cerchiamo di sintonizzarci subito sull’ora locale. Ordiniamo due bistecche e due birre. Ci chiedono il passaporto, che abbiamo lasciato in albergo. Però abbiamo la C.I. Italiana e la patente di guida valida anche lì. Niente da fare, senza un passaporto o una patente con formato carta di credito non possono servire alcolici. Dunque la patente è valida per guidare ma non per una birretta. Che mondo! Decisamente Italia-USA: 4-0. Anzi, a questo punto ci metto pure i 15 ventosissimi gradi di temperatura per il cappotto definitivo: 5-0

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