Alla conquista del West

Sono appena tornata da uno di quei viaggi che in qualche modo ti resta scolpito per sempre nella testa come un tarlo, nel cuore come un sentimento incancellabile, e sulla pelle come un tatuaggio. Un viaggio che ci ha regalato ...

  • di bettina71
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500
 

Sono appena tornata da uno di quei viaggi che in qualche modo ti resta scolpito per sempre nella testa come un tarlo, nel cuore come un sentimento incancellabile, e sulla pelle come un tatuaggio. Un viaggio che ci ha regalato almeno una crisi da "sindrome di Stendhal" al giorno, durante il quale in ogni luogo toccato abbiamo dovuto dire "questo vale il viaggio!". Il nostro viaggio alla conquista del West ha toccato quattro stati dell'ovest degli Stati Uniti: la California, il Nevada, l'Arizona e lo Utah. Dopo aver letto attentamente tutti i racconti di viaggio e dopo aver sognato questo viaggio per mesi, finalmente arriva il fatidico giorno della partenza! Premetto che tutto il viaggio è stato organizzato totalmente "fai da te": ho acquistato a febbraio il volo a/r Milano - Los Angeles con UsAirways (costava poco, ma gli aerei erano parecchio da rinnovare...) e prenotato direttamente sui siti internet le sistemazioni per quasi tutte le notti, in modo da ottenere tariffe basse e sicurezza di trovare posto (soprattutto nei parchi nazionali che ad agosto si riempiono all'inverosimile). Prenotata anche l'auto tramite Alamo, una fullsize molto molto confortevole. Daniele, il mio compagno di viaggio e di vita, si è praticamente trovato un viaggio pronto su di un piatto d'argento! E ovviamente non si è tirato indietro...

Il nostro itinerario (tre settimane): Los Angeles - Las Vegas - Grand Canyon NP - Monument Valley - Page (Lake Powell) - Bryce Canyon - Zion NP - Death Valley NP - Sequoia NP - Yosemite NP - San Francisco - Santa Barbara - Los Angeles. Nota tecnica sui voli: noi abbiamo fatto scalo a Filadelfia, le valige vanno ritirare perchè si fa dogana nel primo punto di arrivo in USA, poi vanno rispedite, ma la procedura è molto semplice e i percorsi ben segnalati. Solo tenete presente che dovrete avere abbastanza tempo tra un volo e l'altro per fare tutta la procedura (tenetevi un paio d'ore). I liquidi non si possono portare da un volo all'altro. Se fate scalo dovrete rifare i controlli di sicurezza, e vi faranno buttare tutti i liquidi che eccedono le quantità consentite (100ml per contenitore, per un totale max di 1000ml). Quindi occhio se comprate profumi o altro, aspettate di aver rifatto i controlli.

Abbiamo rinunciato al navigatore satellitare (10 dollari al giorno più le tasse) e non ci siamo pentiti: basta una buona cartina, le strade sono ottimamente segnalate, ogni via ha il cartello con il proprio nome in mezzo all'incrocio, è impossibile perdersi. E infatti anche in città non abbiamo mai avuto problemi. Abbiamo scelto di pernottare sempre in motel di catena. Ci siamo trovati benissimo nei Days Inn (consiglio caldamente il Days Inn Hollywood a LA, a due passi da una stazione della metropolitana che con due fermate porta direttamente al Chinese Theatre. Evitate di pagare parcheggi.) e nei Motel 6 che sono stati tutti recentemente rinnovati. A Las Vegas siamo arrivati di domenica, quindi siamo riusciti a dormire in uno dei casinò sullo strip senza spendere molto. Abbiamo scelto l'Excalibur, belle stanze, bellissima vista sullo strip, ottimo il buffet della cena. Non riuscirete nemmeno con il massimo impegno ad assaggiare tutto! Per chi può, il Bellagio o il Venetian sono veramente lussuosi... Noi ci siamo accontentati di visitarli, e ci siamo divertiti moltissimo. Abbiamo anche visto uno spettacolo del Cirque du Soleil, dal titolo "Love", dedicato ai Beatles. I biglietti li abbiamo acquistati prima di partire sul loro sito, con carta di credito. E' stato sensazionale, meraviglioso, se potete non perdetevelo. Per quanto riguarda i parchi nazionali, una nota dolente: il National Park Pass che costava 50 dollari non esiste più. E' stato sostituito da un pass che si chiama "America. The beautiful", costa 80 dollari e permette di entrare in tutti i parchi nazionali e nelle riserve federali per un anno dal rilascio. Nonostante il costo, se avete in programma di visitare più parchi prendetelo in considerazione, perchè l'ingresso a ogni parco ora costa 25 dollari. Bastano 4 parchi e già vi siete ripagati il pass. Il Grand Canyon vi lascerà senza parole. Lo Yosemite era privo di molte delle sue principali attrattive a causa della stagione particolarmente secca (quindi NO falls, NO lakes...), però abbiamo avuto un fantastico incontro con un black bear. La Death Valley è a mio avviso uno dei luoghi più affascinanti del pianeta (ma il caldo è mostruoso, siate preparati). La Monument Valley è assolutamente spettacolare, per gli amanti di Tex Willer o dei film di John Ford o Sergio Leone sarà un luogo indimenticabile. (nota: la Monument Valley è una riserva indiana, il cui ingresso non è compreso nel pass dei parchi. Ma è molto economico, solo 5 dollari per entrare, poi ve la girate da soli in macchina su una strada sterrata ma fattibile da ogni auto. I Navajo organizzano anche dei tour su pulmini scoperti...Se vi piace mangiare TANTA polvere...) Noi abbiamo sempre trovato tempo splendido ovunque e un caldo terribile. A Las Vegas l'escursione termica tra l'esterno e l'interno dei casinò è di almeno 20 gradi (fuori 40 gradi anche di notte, dentro non oltre i 18 con aria condizionata a manetta). La bronchite è assicurata. A San Francisco invece fa un freddo pazzesco, soprattutto di sera! Quindi portatevi di tutto

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