New York, consigli per l'uso

Su New York è stato detto e si può ancora dire di tutto e di più. Dal piccolo dei miei cinque giorni nella Big Apple vi do qualche dritta che mi avrebbe fatto piacere ricevere prima di partire per non ...

  • di rossgism
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  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Su New York è stato detto e si può ancora dire di tutto e di più. Dal piccolo dei miei cinque giorni nella Big Apple vi do qualche dritta che mi avrebbe fatto piacere ricevere prima di partire per non perdere tempo e de-naro. ALLOGGIO- Ho soggiornato in un loft arredato in modo eccentrico nel cuore di Soho, gestito ed abitato da Bevy, 70enne ex stilista e modella. Circa 70 dollari a notte, i ‘meglio-spesi’ di tutta la vacanza. Peccato che ha appena chiuso il b&b ed iniziato (alla sua veneran-da età) un giro del mondo per rincontrare chi ha ospi-tato in tanti anni. GASTRONOMIA- In linea generale non perdete: il ‘de-licatessen’, istituzione newyorkese che propone la cu-cine ebrea dell’Europa centrale da mangiare al Katz (205 E Houston Street); il ‘peanut butter’, burro di ara-chidi ovvero la nutella degli americani. Per i gelati, le catene Ben&Jerry’s e Ciao Bella. Si consiglia un abbon-dante burger in uno dei tanti Johnny Rockets: sembra di stare in una puntata di Happy Days. DOVE MANGIARE- A ‘Mare Chiaro’ (176 Mulberry St tra Broome e Grand) sono state girate alcune scene del padrino: il bar è rimasto uguale al 1908, anno di aper-tura. A ‘Lombardi’s’ (32 Spring St tra Mott e Mulberry) non dimenticherete le mega pizze e le meat balls (pol-pette di carne). Al ‘Palacinka’ (28 Grand St) le migliori crèpe dolci e salate di NY. Imperdibile la passeggiata nella serra del palazzo dell’Ibm (tra la 56esima e la Madison Av). A disposizione puliti bagni pubblici. Al 711 della quinta strada il più grande e bel Disney Store della città. Un negozio su tre piani splendidamente al-lestito all’867 di Madison Av: Ralph Lauren. DI SERA- Il ‘Bar 89’ è il più di tendenza e meglio arre-data in stile essenziale. Si mangia e beve. I bagni hanno porte in vetro che diventano opache quando entra qualcuno. A Brooklin imperdibile il Galapagos Per-formance and Art Space in un’ex fabbrica: spettacoli e musica live nella vasca dove un tempo si faceva la maionese.

SHOPPING- Per l’abbigliamento e gli accessori, a parte le griffe francesi ed italiane che potete trovare anche da noi ma a NY si susseguono in una lunga via, vi consi-glio le boutique di Soho intorno a Broome e Mercer Street. Abbordabili ed eccezionali. Per gli amanti di e-lettronica, wi-fi, video e fotografia, meglio non avven-turarsi nei negozi poco noti di Canal St, Chinatown, Midtown, Theater District e Chelsae: si rischia parec-chio la fregatura. Convenienti, sicuri e stra-forniti i ne-gozi delle catene B&H e J&R. In tutti i Macy’s della cit-tà ogni mercoledì ci sono i saldi. Da non perdere l’enorme negozio di giocattoli Toys R Us (1514 Broa-dway) ed il monomarca Sanrio (al 233 W della 42esima). OUTLET- Il Century 21 è di fronte a Ground Zero ed è molto fornito e conveniente in tutti i settori merceolo-gici. Gli appassionati di scarpe non possono perdere lo Shoe Mania (853 Broadway) con un intero reparto a saldo. Cd scontati da Disc-O-Rama (al 186 W della 4^ strada). MERCATO DELLE PULCI- Il più interessante è sicu-ramente l’Annex Antiques Fair and Flea sulla sesta strada (in un garage sotterraneo tra le 24esima e la 27esima. Aperto sabato e domenica dalle 9 alle 18. MUSEI- Ce ne sono talmente tanti e sono tutti talmente belli e pieni di cose interessanti che non saprei proprio cosa escludere. Nel dubbio, scegliete in base al periodo dell’arte che vi piace di più ed andate avanti finché vi reggono le gambe.

TELEFONI- La città è piena di internet point. Gratuiti e sempre affollati quelli della New York Public Library, della Port Authority e del Mac Shop (all’angolo tra Prince St e Green eSt). Il più grande del mondo è a Ti-mes Square (sulla 49esima tra Broadway e l’ottava): 800 Pc connessi 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. Se ci si porta le cuffie col microfono si può chiamare casa at-traverso Skype e Voipe, altrimenti convengono le carte telefoniche Big Apple e Nyc phone: con 5 dollari si può parlare circa mezz’ora con l’Italia. SPOSTAMENTI- Il taxi costa davvero poco e conviene soprattutto di sera e notte . Di giorno c’è troppo traffi-co. Efficiente la metropolitana. Si consiglia la Unlimi-ted Ride Metrocard: permette un numero indefinito di viaggi con prezzi a seconda della durata di validità. Non si può allungare all’amico: è programmata per funzionare ad intervalli di 18 minuti. Per orientarsi tra i vari sensi delle linea del metrò basta capire se si vuole andare verso il Nord di Manhattan (Uptown) o verso il Sud (Downtown). STATUA DELLA LIBERTA’- Dopo l’11 settembre non credo sia più stata ripristinata la visitabilità. Tanto vale prendere il ferry (traghetto) per Staten Island: è gratui-to e parte ogni mezz’ora dalle 6.30 a mezzanotte. Si passa davanti alla statua e si gode di un panorama ec-cezionale di tutta Manhattan. Andateci al mattino o al tramonto in giornate senza nebbia. Se non volete scen-dere potete rimanere a bordo: si riparte subito per Manhattan. Durata della tratta: 25 minuti MC DONALD’S- Vi consigliamo di pranzare tra le 11.30 e le 15.30 in quello al 160 di Broadway (si ferma di fronte la metro 4). Ci vanno a mangiare i brokers di Wall Street. Le particolarità: suona dal vivo un pianista sul palco, uno schermo mostra in tempo reale l’andamento della borsa e al primo piano c’è un nego-zio di souvenir.

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