Di ritorno da NY

Di ritorno dopo 8 gg passati a NY, vorrei dare qualche suggerimento a chi sia appresta a partire GUIDE UTILIZZATE Lonely Planet e Mondadori. La prima è ottima per prepararsi allo spirito della città, per tutte le info pratiche e ...

  • di chstefy
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6

MEZZI DI TRASPORTO Soprattutto piedi, ma anche metro e qualche bus. Comoda e risparmiosa la Metrocard da 24$ 7 gg. Acquistabile nelle stazioni agli appositi distributori. Se non siete fenomeni con la lingua inglese ripiegate sullo spagnolo. Attenzione, se utilizzate una carta di credito per l’acquisto sappiate che non potete comprare più di due metrocard con la stessa carta e che dovete comunque utilizzare il pin, viene accettato anche il bancomat. La metro non è un gran ché, molte stazioni hanno bisogno urgente di ristrutturazione, le panche di legno non sembrano proprio ignifughe e le corse non sono particolarmente frequenti (attese di anche 20 minuti nell’ora di punta, se succedesse a Milano sarebbe una rivoluzione, invece lì sembra normale). Inoltre attenzione agli ingressi, mentre a Milano le due direzioni si prendono dalla stessa banchina, a NY prima di entrare bisogna controllare se l’ingresso porta verso Downtown o Uptown. Le stazioni in estate sono esageratamente calde, molte addirittura soffocanti, in compenso nei treni mai affollati l’aria condizionata va a manetta. I bus sarebbero comodi perché in genere percorrono le street, mentre la metro segue le avenue, ma non sono molto affidabili negli orari. Gli artisti che suonano o ballano nelle stazioni non hanno nulla a che vedere con i suonatori di fisarmonica che si trovano nelle carrozze della metro di Milano, ma sono bravissimi e attrezzatissimi, si può assistere a qualche spettacolino interessante.

CIBO Gli americani mangiano sempre e ovunque, ti giri e vedi qualcuno con in mano un bicchierone di caffè (sono quelli che noi da Mc.Donald usiamo per la Coca Cola nelle tre misure small, medium e large) o un piatto di qualcosa di non ben definito. Sono campioni mondiali di pranzo sulla panchina, durante la pausa di mezzogiorno i parchetti sono pieni di gente che riesce, tentendo le stoviglie in bilico sulle ginocchia, a mangiare di tutto, dall’insalata (debitamente condita con le loro salsine e dove l’ingrediente meno presente è proprio l’insalata) al pesce arrosto rigorosamente mangiato con le mani. I prezzi sono più convenienti dei nostri, a meno che non cerchiate qualche ristorante di superlusso, che comunque a parità di livello costa sempre meno che in Italia. Nel ristorante più caro abbiamo speso 150 $ in 5. Inoltre se avete bambini sappiate che le porzioni sono in genere così abbondanti da consentirvi di dividere il piatto con loro (e nessun cameriere vi tratterà da morti di fame per questo). A NY hanno anche l’abitudine di portarvi (gratis) un bicchierone d’acqua del rubinetto, anche in questo caso nessuno vi obbliga a ordinare e pagare altre bibite, peccato che l’acqua di NY abbia lo stesso sapore di quella della piscina, è piena di cloro. Questo a volte si riflette anche sulle altre bibite in caso ve le riempiano di ghiaccio come è loro abitudine, quindi se non gradite bloccateli subito con un “no ice please” ! Per noi italiani che ci lamentiamo del prezzo del coperto, l’obbligo della mancia è una brutta sorpresa, anche perché corrisponde mediamente al doppio delle tasse, quindi a circa il 15% del conto. L’aggiungete sulla strisciata della carta di credito e vi trovate la detrazione sull’estratto conto a casa. L’unica consolazione è che dovrebbe andare al cameriere che vi ha servito e non al titolare del locale, infatti di solito i camerieri si presentano (così non sbagliate a dare la mancia) e sono abbastanza premurosi.

Noi facevamo colazione al “34” subito fuori dall’hotel. I muffin sono a mio parere migliori che quelli di Sturbucks, hanno una scelta più ampia di piatti (frittata, patate in umido e pane con burro per colazione è un piatto eccezionale) e soprattutto c’è più posto a sedere, anche nei tranquilli tavolini sul retro all’aperto (vera rarità a NY)

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