Sette splendidi giorni a New York

Ciao, mi chiamo Valeria e l’anno scorso con il mio fidanzato, Massimiliano, abbiamo deciso di andare oltreoceano in vacanza e precisamente una settimana dai suoi parenti in Canada e una settimana a New York. Parto subito dicendovi che i preparativi ...

  • di simona_sv
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  • Viaggiatori: in coppia
 

Ciao,

Mi chiamo Valeria e l’anno scorso con il mio fidanzato, Massimiliano, abbiamo deciso di andare oltreoceano in vacanza e precisamente una settimana dai suoi parenti in Canada e una settimana a New York. Parto subito dicendovi che i preparativi sono stati un disastro. Il primo intoppo è stato durante il rilascio del passaporto, essendo la prima volta che uscivamo dall’Europa non ne eravamo in possesso. Purtroppo su internet non era ancora segnalato che i passaporti a lettura ottica li facevano già a Genova, meno che tutti non lo sapeva il nostro comune.

Appena abbiamo i passaporti in mano iniziamo ad informarci alla nostra agenzia di viaggi di fiducia, che ci dice subito che dobbiamo fare il visto secondo le nuove disposizioni per la sicurezza. E per fortuna che ci siamo rivolti all’agenzia perché noi di tutta questa trafila eravamo totalmente ignari (e secondo il comune ci sarebbero arrivate le istruzioni con il passaporto cosa che non si è verificata in quanto ti mandano un foglietto di due righe con scritto che devi fare il visto), abbiamo così scoperto che bisognava portare tutta una serie di documenti a MILANO (!) al consolato.

Questi documenti prevedevano: il certificato di stato di famiglia, il certificato di residenza, una lettera del datore di lavoro e in caso di lavoratore autonomo la visura camerale, quattro buste paghe o il modello UNICO, versamento di $ 100 ecc. E tutto questo senza comunque avere la certezza poi di ottenerlo. Dopo tutto questo devi prendere un appuntamento tramite telefono A PAGAMENTO del tipo 899 (€ 1,80/min), noi dovevamo andare per competenza a Firenze, ma per fortuna non c’era posto e ci hanno mandato a Milano. Abbiamo dovuto prendere un giorno di ferie per sbrigare tutto anche perché l’appuntamento era alle 13,00 e con il terrore di questa benedetta “intervista” che ti devono fare (e che poi non ci hanno fatto!).

Dopo tutta questa odissea siamo riusciti finalmente ad avere il visto, quindi il mio primo CONSIGLIO è: assicuratevi di avere il passaporto di tipo elettronico o con firma digitale o a lettura ottica. Questo per tutti quelli che come noi non erano mai andati in America. Io ho avuto un sacco di dubbi di poter finalmente atterrare in America, e può essere che questi dubbi vengano anche a voi prima di partire quindi metterò qua e là qualche consiglio prima di passare al viaggio vero e proprio.

Siamo partiti un mese dopo il mancato attentato di Londra, quindi c’era l’incubo di non poter partire con il bagaglio a mano, invece poi è rientrato tutto, ma sono molto rigidi in fatto di liquidi, per cui tutto il beauty-case le medicine, anche solo il rossetto o il burrocacao, metteteli nella valigia da imbarcare. I controlli ci sono dappertutto, bisogna togliersi le scarpe, aprire gli zaini e a volte ti perquisiscono anche se non suona il metal detector. Ormai eravamo diventati bravissimi durante i controlli, niente monetine in tasca, o portafoglio, cinture o scarpe con la punta di ferro, gli anelli è meglio lasciarli a casa, a me suonava l’orologio quindi se è di metallo toglietelo già.

Il nostro volo era con l’Air France e partiva da Nizza con cambio a Parigi Charles DeGaulle e poi volo transoceanico fino a Detroit. Secondo CONSIGLIO: dividete equamente i vostri vestiti tra le valigie perché quando si cambia aereo non si sa se all’atterraggio le ritrovate, noi non abbiamo avuto problemi per fortuna anche perché le valigie andavano dirette da Nizza a Detroit. Da Parigi siamo partiti in ritardo perché gli artificieri hanno fatto brillare una valigia rimasta incustodita..

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