Usa west coast e riviera Maya

1° Giorno: Partiamo da Roma Fiumicino con scalo a Parigi diretti all’aeroporto internazionale di Los Angeles. I controlli sono puntuali e accurati.. Procedure noiose ma almeno sembrano garantire maggiore sicurezza. Il viaggio sembra non finire più per fortuna i mezzi ...

  • di Milton
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

1° Giorno: Partiamo da Roma Fiumicino con scalo a Parigi diretti all’aeroporto internazionale di Los Angeles. I controlli sono puntuali e accurati.. Procedure noiose ma almeno sembrano garantire maggiore sicurezza. Il viaggio sembra non finire più per fortuna i mezzi dellAir France sono attrezzati con dispositivi di intrattenimento multimediale FUNZIONANTI e un po di tempo passa vedendo film altro dormendo. Arriviamo finalmente a destinazione ma subito siamo chiamati al microfono dell’aeroporto internazionale e dopo aver capito che proprio di noi parlavano ci informano che ci sono stati problemi con le valigie e che non sono arrivate a destinazione. Ci rechiamo subito alla sede della Hertz tramite la navetta a disposizione dei clienti. Il servizio è efficiente e in poco tempo ci danno l’auto che avevamo prenotato: una FOCUS. Dopo qualche impiccio per abituarsi al cambio automatico si parte destinazione Santa Monica, senza una valigia e stanchi morti! Ci orientiamo dopo non olto tempo anche senza una cartina completa (la nostra aveva solo il down town) Il primo motel che troviamo sul lungo mare è un Travelodge ma il proprietario ci dice essere tutto pieno. Li accanto però Pacific Sands sembra avere i posti e stanchi morti dopo aver pagato e parlato con il proprietario un arabo che parla assolutamente un inglese incomprensibile (volutamente) andiamo nella nostra sudata stanza. Un Cesso! Il posto è sporco e completamente poco curato e mantenuto ma la stanchezza e la disperazione di non avere le valigia ci fanno perndere la decisione di rimanere comunque a dormire li. Buttiamo qualche asciugamano in terra sul pianale della doccia e utilizzando la saponetta per le mani cerchiamo di darci una lavata (per fortuna che nel bagaglio a mano io avevo portato per precauzione una maglietta e delle mutande pulite). Convinco anche Ges a lavarsi che schifata dal posto non ne era molto convinta. Dopo un po di meritato relax usciamo verso il pontile dove ci sono bar, ristoranti e le giostre... L’oceano è immenso e di notte mette quesi soggezione. Ma è bellissimo! Dopo aver passeggiato e scattato qualche foto ci rechiamo al centro del paese per cenare, ormai sono le 22 passate e la fame si fa sentire. Troviamo un posto molto carino, pieno di gente e alla fine non mangiamo neanche male! Dopo decidiamo di concludere la nostra prima infinita giornata con una bella dormita pronti per il giorno dopo... Ma prima ci rechiamo ad u internet point di strada per prenotare il motel per la notte successiva avendo cosi un’indirizzo a disposizione da comunicare alla compagnia aerea per la consegna delle valigie.

2° Giorno: Lasciamo quel posto schifoso e con la nostra macchinina e senza ancora le valigie partiamo per Beverly Hills, solo dopo qualche chilometro ci rendiamo conto di aver saltato l’incrocio al quale avremmo dovuto girare (sempre per la mancanza della cartina) e quindi il nostro breve itinerario diventa un po piu lungo ma in compenso abbiamo il piacere di passare per le COLLINE PEDEMONTANE e anche di vedere al famosa Mulholland Drive.

Finalmente raggiungiamo la nostra meta ed qui parcheggiata la macchina e capito come funzionano i parcometri dopo una comica che non vi dico... Ci godiamo la nostra bella passeggiata per questa stupenda cittadina, non manchiamo di passare per RODEO DRIVE e di prendereci un bell’aperitivi in uno dei bar li presenti. Inoltre provvediamo a telefonare alla Air France per comunicare l’indirizzo del nostro motel. La nostra mattina si conclude verso Hollywood non molto distante da li a paranzare in fast food messicano con una bella insalata. Riprendiamo il pomeriggio per visitare il WALK OF FAME e il TEATRO CINESE con le impronte dei Vip facendo tante foto e rosicando per non poter fare video a causa dell’esaurimento della batteria della cam ed il caricatore nelle valigie non ancora recuperate. Qui acquistiamo una dettagliata cartina che ci permette di raggiungere velocemente il nostro motel precedentemente prenotato. Arriviamo al Travelodge di Hollywood e fatto il check-in entriamo in una camera ben curata, attrezzata con frigo, ferro da stiro e forno a microonde... C’è anche la piscina e il distributore di ghiaccio e bevande! Niente valigie però. Ci prepariamo per passare il pomeriggio fino alla prima serata agli splendidi UNIVERSAL STUDIOS (per soli 50$ a persona!!) dove abbiamo la possibilità di visitare varie parchi a tema tipo Jurassic Park, WaterWorld, etcc,) Decidiamo di rilavarci, questa volta in un ambiente confortevole ma senza a disposizione il cambio per passare la serata al Downtown ed esattamente LITTLE TOKIO dove ceniamo con un Sushi, che a Ges devo dire non è piaciuto moltissimo (Vedi espressione in foto)! Dopo la cena ad aver avuto a che fare con qualche barbone rompi scatole torniamo verso Hollyvood, di strada acquistiamo sconsolati degli spazzolini, bagnoschiuma e rasoi ma appena arrivati in motel ecco magicamente le nostre valigie!! La gioia è tanta anche i prospettiva della partenza da Los Angeles del giorno seguente. Ci sistemiamo con calma tutto, laviamo la cose sporche per stenderle fuori e ci vestiamo con abiti freschi!! Wow a volte ci vuole proprio poco per capire quanto normalmente si è fortunati! 3° Giorno: La colazione la facciamo in motel con la macchinetta del caffè americano in dotazione e poi si parte per Pasadena, li trascorriamo qualche ora della mattina, ci godiamo un buon caffè da StarBust e poi dopo aver visitato il MUNICIPIO della città partiamo per la DEATH VALLEY. Il viaggio sarà lungo ma i panorami che possiamo ammirare nel corso di questo sono fantastici e mana mano che si prosegue il landscape diventa desertico... Fantastico! Pranziamo in autogrill Burger King all’incrocio tra la Freeway Los Angeles – Las Vegas e la strada che va verso la Valle della Morte. Dopo un’oretta di pausa si riparte per percorrere queste strade che sembrano non finire mai. La temperatura è altissima e secchissima, l’aria condizionata in auto è il minimo e facciamo anche rifornimento di acqua e ghiaccio. Solo verso la sera arriviamo dopo aver cercato da dormire al DEATH VALLEY JUNCTION presso l’Amargosa Hotel che però troviamo chiuso per il ricevimento dalle 17, sono ormai le 18. Decidiamo essendo nel bel mezzo del deserto ed in auto da tutta la mattina di faer un’ltimo sforzo ed cercare una sistemazione al Visitor’s Center distante diverse miglia da li. Lungo la strada vediamo l’indicazione per DANTE’S VIEW e pur essendo il tramonto facciamo una piccola deviazione verso questo punto di osservazione. Gessica quando il sole comincia veramente a calare di brutto e il panorama a divenire losco e tetro si prendere un po dal panico il massimo del suo terrore arriva nel punto finale della strada dove il percorso diventa tortuosissimo e in forte pendenza, stiamo salendo e non di poco! Alla fine eccoci arrivare in cima per poter ammirare uno dei più suggestivi panorami della mia vita e che alla fine del viaggio si rivelerà, per me il più bello: BADWATER, il punto più basso degli USA visto dalla cima di una duna affianco all’ora del tramonto. Dopo aver fatto foto e video riprendiamo il nostro percorso verso il centro visitatori che raggiungiamo in fretta a sole ormai quasi calato. C’è posto. E’ un po’ caro ma molto bello, un’oasi nel mezzo del deserto! Ci sistemiamo qui per la notte. Ci laviamo, e ceniamo con una bella bistecca nel ristorante del Ranch. La temperatura altissima anche senza il sole... Sembra un phon gigantesco per fortuna che in camera c’è l’aria condizionata! Passiamo una bella serata..

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