Compleanno a New York

NEW YORK – USA (29/10/2005 - 05/11/2005) Sabato 29/10/2005: Inizio del viaggio verso la Big Apple! Voli: ore 07.35 da Bologna - arrivo al Charles de Gaulle di Parigi ore 10.00 ore 10.30 da Parigi - arrivo al JFK di ...

  • di Silviettina
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

NEW YORK – USA (29/10/2005 - 05/11/2005) Sabato 29/10/2005: Inizio del viaggio verso la Big Apple! Voli: ore 07.35 da Bologna - arrivo al Charles de Gaulle di Parigi ore 10.00 ore 10.30 da Parigi - arrivo al JFK di New York ore 12.35 (18.35 Italia) Prassi doganali per la denuncia dello smarrimento dei due bagagli (iniziamo bene, eh? ) come si sospettava, data la coincidenza in un tempo limitato tra i due voli.

Trasferimento dal JFK, prendendo l’AirTrain, direzione Sutphin Blvd, la linea E, diretta a Queen Plaza, e la linea R diretta a 49th Street a Times Square.

Arrivo ore 17 circa al “The Portland Hotel”, nella 47 th Street tra la 6 th e la 7 th Avenue, camera 237 con vista sulla 47th. Hotel modesto, pulito, essenziale e in posizione ottima tra Times Square e Rockfeller Center. Cena da Charlie’s a base di hamburger e patatine (chicken grilled, potato and salad).

Prima e dopo cena a spasso per Times Square, dove si è rapiti dalle innumerevoli luci e dai pannelli pubblicitari appesi nei grattacieli, dalle insegne luminose degli spettacoli di Broadway, dalla moltitudine di gente, dalla smania di trovare angoli particolari da fotografare. Abbiamo girato fino alla New York Public Library, per fotografare al meglio il Chrysler Building e l’Empire State Bulding illuminati rispettivamente il primo di luci bianche, il secondo di rosso con cima gialla! Visita di alcuni negozi lungo Times Square, come Toy’s, negozio di giocattoli più grande al mondo, con una ruota panoramica al suo interno. Bellissimo, con le costruzioni della Statua, dell’Empire e di altro con i tantissimi piccoli pezzi della Lego, e con una realistica ricostruzione di un dinosauro animato! Entrati da Footlooker, con tantissime scarpe ma tanta gente e un po’ di menefreghismo dei commessi un po’ sbadati! Tanti altri locali visti da fuori, come Virgin, Planet Hollywood, Hard Rock Cafè, Bubba Gump,...

E’ stata l’unica sera molto fredda, forse perché non eravamo abituati al clima e anche perché i giorni precedenti non era stato bel tempo ma nuvoloso.

In tutti i giorni successivi, il tempo ci ha regalato sempre cielo azzurro e sole splendente, ottimo per visitare la città!  Alle ore 02.00 passaggio dall’ora solare all’ora legale (lancette un’ora indietro!)

Domenica 30/10/2005: Al mattino partenza per il quartiere di Harlem. E’ un quartiere esclusivamente di neri, un po’ degradato, con angoli in cui si nota di più la povertà e la vita più umile di Manhattan. E’ un posto però tranquillo dove i turisti possono girare inosservati senza problemi con la gente del posto. Abbiamo passeggiato per le strade di Harlem, prima visita alla Columbia Universiy, deserta visto che era domenica, con la Low Library: fondata nel 1754, è una scuola dell’Ivy League nota per le facoltà di legge, medicina, giornalismo, da cui sono usciti in passato celebri premi Nobel; visita poi del Columbus Circle con la statua marmorea di Cristoforo Colombo e l’ingresso del Central Park, dove alcuni atleti già si allenavano per la maratona del 6 novembre.

Visita dall’esterno di Sylvia’s, ristorante soul più conosciuto, con brunch domenicale accompagnato da canti gospel. Aspettando su una panchina in tipici campi da basket, alle 11.00 è iniziata la cerimonia workship con canti gospel al Metropolitan Baptist Church (125th Street). Un pastore, accompagnato da una ventina di coristi tipicamente vestiti in tonaca nera e bianca (oltre ai suonatori di pianoforte, di chitarra e anche batteria!) ha celebrato la Messa leggendo, o facendo leggere a bimbi eleganti, brani della Sacra Bibbia e preghiere, sempre seguito da pubblico con le esclamazioni Amen (I-men), Ya, Oh yes e applausi. La cerimonia è unita dai tanti canti gospel, lenti e melodiosi, ma anche ritmati da seguire battendo le mani a ritmo insieme a loro. Verso la fine, il pastore ha benedetto i turisti presenti che a turno si sono presentati in piedi al microfono. Era meglio io non parlassi  visto che mi sono emozionata ed impappinata, ma la mia presentazione è stata: “Hello, my name is Silvia, I’m from Italy, I’m very happy to be here with you in this day, thank you!”  Al rientro, passeggiando per Harlem, abbiamo visto l’enorme fila di ragazzi, rigorosamente di colore, che aspettavano di entrare all’Apollo Theater per uno spettacolo in memoria di Bob Marley. Pranzo vicino Central Park, all’Europe Caffè, con chicken grilled e salad. Al pomeriggio visita del Central Park. All’ingresso ci siamo fatti portare con una specie di riscio’ al centro LotboatHouse. Da lì abbiamo proseguito passeggiando per i viali alberati tinti dei colori dell’autunno fino al Belvedere Castle, al parco The Great Lawn, pieno di gente che si riposava al sole o giocava a baseball, a football americano, a pallone, a freesby

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