Sri Lanka tra sorrisi, spiagge e tramonti

Ricorderò questo paese per i suoi abitanti gentili e sorridenti, per le spiagge lunghe e selvagge e per i suoi infuocati tramonti

  • di debsfo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Paghiamo l’oneroso biglietto (circa 25€ a persona) e sotto una pioggia incessante iniziamo la salita dei 1200 gradini che conducono alla Lion Rock, antica fortezza costruita su una formazione rocciosa alta circa 200 metri completamente circondata da foresta. Lungo la salita, all'interno di una grotta, si possono ancora osservare parte di affreschi i cui colori accesi e ben conservati mettono in risalto le forme prosperose di figure femminili.

A metà del percorso si incontrano un paio di enormi zampe di leone che una volta costituivano l'entrata al palazzo. Dall’alto di Sigiriya si gode di una vista spettacolare sui giardini e sulla giungla circostante, almeno questo è quello che dicono tutti, perchè in realtà noi abbiamo trovato un muro bianco di nebbia e abbiamo dovuto lavorare parecchio con l'immaginazione, ma sono convinta che, con le giuste condizioni climatiche, la fatica per la salita sia ripagata da un panorama mozzafiato.

Torniamo indietro e ci facciamo lasciare dal nostro tuk tuk, come concordato, davanti l’ingresso del tempio d’oro di Dambulla (detto anche tempio delle grotte). Credo di non aver mai visto nulla di più kitsch in vita mia, ed è per questo che saltiamo la visita al tempio senza nessuna esitazione ma facciamo i biglietti che permettono l'ingresso alle grotte. (1500 rupie a persona) Sotto un diluvio universale iniziamo la salita dei 350 gradini. Questi partono sul lato sinistro dell'enorme statua del Buddha e conducono all'ingresso della prima delle 5 grotte che compongono il tempio rupestre. Le grotte, costruite sotto una grossa roccia, contengono raffigurazioni e statue di Buddha e la seconda, quella più grande, con le sue 56 statue è decisamente quella che a noi è piaciuta di più.

Vale assolutamente la pena visitarle, e sono l'unica cosa interessante presente in città.

28/12/2014: Polonnaruwa – Kandy

Alle 8:30 prendiamo il bus pubblico per Polonnaruwa (100 rupie a persona) dove arriviamo in circa un’ora e mezza.

I biglietti per l’ingresso alle rovine (3200 rupie a persona) si comprano al di là della strada rispetto alla fermata del bus, esattamente all’interno del museo. L’ingresso al parco dista 1,5 km dalla biglietteria e sinceramente il sito è troppo esteso per poterlo visitare a piedi, specialmente sotto un sole cocente, quindi il mio consiglio è di noleggiare una bicicletta (300 rupie a persona).

Naturalmente noi non abbiamo avuto possibilità di scelta, visto la pioggia incessante siamo stati costretti a prendere un tuk tuk (10€) che ci ha fatto visitare il sito portandoci nei punti principali (questa potrebbe essere un'ottima soluzione anche per chi magari non ha molto tempo a disposizione).

Il sito archeologico di Polonnaruwa ospita centinaia di tombe, templi e statue ed è completamente immerso nella vegetazione. Il punto di forza è il Gal Vihara con il suo Buddha dormiente lungo ben 14 metri, davvero impressionante. Verso le 14 riprendiamo l’autobus per Dambulla. Mangiamo una cosa al volo nell’unico ristorante decente di questa squallidissima cittadina e decidiamo di stravolgere i piani. Io un’altra notte in questo posto non ce la voglio passare, così recuperiamo gli zaini e prendiamo il primo autobus che ci riporterà a Kandy.

29/12/2014: Kandy – Nuwara Elya

Questa mattina ci svegliamo e sembra che tutti si siano messi d’accordo per mandare in rotoli il nostro itinerario. Contattiamo prima un driver , che ci chiede 8000 rupie per il trasporto fino a Nuwara Elya, ma poi ci dice che non è disposto a portarci perché la strada è in pessime condizioni e chiusa in alcuni tratti a causa delle forti piogge di queste ultime settimane

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