Sri Lanka zaino in spalla

Viaggio di coppia tra spiagge e piantagioni di tè

  • di Paolo Mantica
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Partiamo alla volta di questa meta tanto attesa nella seconda metà di agosto, approfittando di un volo Ethiad prenotato in febbraio per circa 650 euro a testa.

Partiamo pieni di aspettative e impreparati. Non abbiamo aspettative sul cibo, che invece si rivelerà sorprendentemente piacevole. Prepariamo il viaggio strada facendo, affidandoci all’istinto e facendoci limitare dal tempo a disposizione. Il tragitto prende le seguenti forme: Colombo-Trincomalee (Uppaveli)-Kandy-Nuwara Eljia-Horton Plains and World’s End-Udawalawe-Haputale-Tangalla-Mirissa-Galle-Colombo. Sacrifichiamo il nord – con non pochi dispiaceri - e le aree culturali centrali – troppo turistiche e costose per i nostri gusti -.

Ci muoviamo con i mezzi locali, perlopiù autobus e qualche treno. Gli autobus sono efficientissimi ed estremamente economici (un esempio: per la tratta Colombo-Trincomalee, della durata di 7 h per più di 200 km di distanza, spendiamo poco più di 2 euro), tutta le gente locale usa questo mezzo di trasporto per girare il paese e non abbiamo mai avuto problemi di carenze di autobus. I treni sono decisamente meno frequenti e in ore mattutine, ma essenzialmente molto più suggestivi. Girare in tuc tuc è un’ottima e pratica soluzione per i centri abitati, mentre per le lunghe distanze i prezzi si fanno decisamente più consistenti. Contrattate e chiarite subito il prezzo di viaggio per evitare situazioni spiacevoli!

Siamo molto attrezzati dal punto di vista meteorologico, temendo i monsoni nella parte sud-occidentale. In realtà abbiamo dovuto raramente usare i nostri kway e ombrelli. Gli acquazzoni durano pochi minuti e possono essere facilmente fronteggiati riparandosi sotto qualche tettoia. Sicuramente il sud nel mese di agosto è una zona a rischio per gli acquazzoni.

Trincomalee

Soggiorniamo ad Uppaveli. Il tardo arrivo non ci lascia molta scelta per quanto riguarda le sistemazioni. Troviamo spazio all’Acqua Hotel sulla spiaggia, nelle piccole buche per backpacker (circa 7 euro in due). Mangiamo molto male sulla spiaggia ma meglio sulla strada principale. Uppaveli si dimostra essere una meta turistica, ma comunque piacevole. Facciamo una gita alla Pigeon Island, splendida ma cara (20 euro a testa). Posto interessante se si ama la vita da spiaggia, le feste notturne e le comodità occidentali. Noi abbiamo fatto invece un po’ fatica ad adattarci, e ci spostiamo in fretta verso l’entroterra.

Kandy

Le sistemazioni a Kandy sono molto piacevoli e quasi tutte sulle colline circostanti. Lievemente più care rispetto alla media (noi spendiamo 35 euro in due), ma anche di un livello più alto. Nonostante la necessità di tuc tuc per raggiungerle, dormire sulle colline è un’esperienza unica e rinfrescante. Capitiamo nel periodo del Perhera, la città è gremita di gente ed il Perhera è molto emozionante. Ottimo posto per fare shopping: approfittatene! In altre località lo shopping sarà quanto mai arduo.

Nuwara Elia

Località assurdamente sorprendente. Si mostra ai nostri occhi come una tranquilla cittadina inglese di montagna, ma abitata da cingalesi in infradito e con tanto di sciarpa e cappello! Decisamente insolito e divertente. E’ la località preferita dai locali per fuggire all’afa, i prezzi sono assurdi per noi e la qualità – se si vuole rimanere in cifre contenute – disastrosa. Non merita più di una giornata

Horton Plains and World’s End

L’accesso al parco si fa pagare, il posto è splendido e l’escursione piacevole. Purtroppo, il World’s End rischia di essere annebbiato e troveremo vedute sulle vallate molto più spettacolari ad Haputale (e pure gratis!).

Udawalawe

Con un gruppo di srilankesi ci avventuriamo in un safari nell’Udawalawe. Il safari merita, giriamo per 3 ore e vediamo una miriade di elefanti, bufali, pavoni, coccodrilli e volpi. Il parco è bellissimo anche solo per il paesaggio.

Haputale

Haputale ci entra nel cuore. E’ uno dei posti che faremo più fatica a lasciare e che ricorderemo con più fermezza. Soggiorniamo al Dias Rest, a pochi minuti in tuc tuc dal paesino e immerso in una splendida vallata di piantagioni di thè. Amiamo il Dias rest e tutta la zona per l’atmosfera accogliente e casalinga, per i panorami magici e mozzafiato, per le passeggiate rilassanti e coinvolgenti

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