Sri Lanka, magico Oriente

Terra incantata, gente solare e forte spiritualità

  • di BETTI75
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

1° giorno: ITALIA – COLOMBO - HANURADAPHURA

Partiamo da Malpensa alle 21.30, sei ore di volo, un veloce scalo a Dubai e subito alla volta di Colombo dove arriviamo alle 13:30 (ora locale) dopo altre 4 ore di viaggio.

Il tempo a nostra disposizione non è molto e abbiamo quindi optato per una vacanza “semi organizzata” con tappe prestabilite e autista a nostra disposizione per avere la possibilità di modificare l’itinerario, strada facendo, qualora lo ritenessimo necessario.

Incontriamo all’aeroporto il corrispondente locale che ci accoglie con una collana di fiori profumati tipici dell’isola. Facciamo subito conoscenza con il nostro autista/guida Kelum. A fatica riusciamo a far entrare in auto i nostri “pochi” bagagli e partiamo subito alla volta di Anuradhapura distante 185 km. Distrutti raggiungiamo finalmente il nostro Hotel il “Palm Garden Village” inserito in un bel contesto naturalistico, con scimmiette, scoiattoli e uccellini vari che abitano praticamente all’interno del Resort.

2° giorno: ANURADHAPURA – POLONNARUWA – SIGIRIYA - HABARANA

Iniziamo finalmente la visita di questo splendido paese. Partiamo da Anuradhapura, prima capitale dello Sri Lanka. Il fascino di questa antica città è racchiuso nella ricca collezione di meraviglie archeologiche, templi e luoghi sacri, tutt’oggi adibiti a cerimonie religiose. Patrimonio dell’Unesco, questa città, racchiude tesori sparsi su un’area di almeno 3 km quadrati.

Chiunque visiti Anuradhapura non puo’ mancare l’appuntamento con “SRI MAHA BODHI” l’albero sacro. Si dice che questa pianta sia nata da un germoglio dell’albero sotto il quale Buddah ricevette l’illuminazione e che venne portato dall’India sino in Sri Lanka; è il piu’ antico albero del mondo di cui sia stata provata l’autenticità storica (oltre 2000 anni).

Visitiamo il Brazen Palace (del quale rimangono solo alcune colonne), antiche vasche, diversi templi e siti storici. E’ un continuo sali e scendi dall’auto per spostarsi all’interno dell’area archeologica e un togli e metti scarpe per accedere ai luoghi sacri frequentatissimi dalla gente del posto.

Pranziamo in un ristorante locale gustando una buonissima zuppa di prezzemolo, pesce speziato con crema di formaggio e un eccellente gelato alla vaniglia.

Chiediamo al nostro autista/guida la possibilità di poter fare un giro con gli elefanti. Veniamo subito accontentati e portati vicino ad un lago dove al costo di € 50,00 (2 persone) facciamo una passeggiata di circa 1 ora.

La nostra tappa successiva è Polonnaruwa (altro sito patrimonio dell’Unesco) che raggiungiamo dopo 108 km (2,45 ore). Come Anuradhapura la città è ricchissima di monumenti antichi che si estendono per circa 8 km. Vediamo alcune rovine, il libro di pietra, il palazzo reale (che la tradizione vuole avesse 7 piani e 1000 stanze), la vasca a loto, e il famoso Gal Vihara (tempio della roccia nera) un’emozionante tempio di statue scolpite nella roccia. Sono quattro statue raffiguranti Buddah, ciascuna scolpita in un unico blocco di granito. Il Buddah sdraiato, lungo 14 metri, raffigurato nell’atto di entrare nel nirvana è sicuramente quello piu’ emozionante.

Ci spostiamo di circa 50 km e raggiungiamo Sigiriya (ennesimo patrimonio dell’UNESCO) la fortezza del cielo, come viene definita. Dal punta di vista geologico si tratta di una massa rocciosa costituita da un accumolo di magma fuoriuscito da un vulcano scomparso oramai da tempo. Entrando nel sito si incontrano i Royal Garden, giardini acquatici e giardini rocciosi. L’ascesa con il caldo puo’ essere impegnativa ma lo spettacolo, raggiunta la vetta, è fantastico. Circa a metà salita, dopo una scala a chiocciola, si trovano degli splendidi affreschi raffiguranti delle concubine. Proseguendo si passa vicino ad un muro sul quale un tempo venivano incise le impressioni di chi vi passava. Andando ancora piu’ in la si arriva alla rocca del leone, una piattaforma dove si trovano ancora due enormi zampe di Leone scolpite nella roccia

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